Pisciotta, il borgo sospeso tra acqua e terra

Pisciotta è un grazioso borgo medioevale sospeso tra terra e mare. Un luogo autentico dove la vita risente della bellezza del mare ma anche della morfologia del terreno scosceso. Le cose da fare e vedere a Pisciotta sono diverse, in piena filosofia del tutto lento del Cilento.

Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.itPisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

Quando arrivi a Pisciotta ti sembra di essere appena entrato in un film in bianco e nero, di quelli del neorealismo italiano. Le case lungo la strada che taglia il paese, una vecchia provinciale, sono in perfetto stile cilentano. Non c’è una mera cura urbanistica ma l’autenticità, quella sì, non manca. “Benvenuti a Pisciotta, il borgo sospeso tra acqua e terra“, mi sentirei di leggere. Invece, il cartello all’inizio del piccolo centro, mi ricorda che siamo nel paese dell’olio, quello ricavato dall’oliva autoctona che, in questa parte della costa cilentana, prende il nome di “pisciottana“. Gli abitanti di Pisciotta, come del resto tutti gli altri cilentani, nei secoli hanno ricavato i proventi dalla pastorizia. E il connubio pastorizia e mare è ancora molto forte in questa terra.

Il Cilento

La provincia a sud di Salerno, prende quasi interamente il nome di Cilento, eccezion fatta del Vallo Di Diano ad est, verso la Basilicata e dell’area del fiume Sele. Il Cilento costiero non è molto differente da quello interno. L’intero Cilento faceva parte del’Antica Lucania e oggi, nonostante siano passati secoli e sia in Campania, le influenze lucane sono ancora molto radicate in quest’area. Il dialetto cilentano, d’altronde, mutua in gran parte dal lucano, una lingua Osca. Anche le usanze e le tradizioni hanno forti influenze lucane.

Pisciotta non fa eccezione. Simbolo del Cilento costiero, nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, il borgo si presenta a forma rotondeggiante, a circa tre chilometri dalla marina ed è circondato interamente da piante secolari di ulivi. Conta circa 2600 abitanti e negli ultimi anni ha visto molte presenze straniere, soprattutto del nord Europa e australiani.

10 Cose da fare e vedere a Pisciotta, nel Cilento

Veduta della marina di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Veduta della marina di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

I vicoli e il centro storico di Pisciotta

Punto di partenza per visitare il borgo di Pisciotta è senza dubbio “Largo Piazza” di “piazza Raffaele Pinto“. Se si arriva in auto, cercate un parcheggio nei paraggi e proseguire a piedi, inerpicandovi tra i dedali dei vicoli del centro storico. Le vie del borgo sono molto strette, costeggiate da antichi palazzi nobiliari, case popolari e qualche cappella come quella di San Michele Arcangelo e della Madonna della Mercede (i pescatori vi si recavano in segno di ringraziamento), chiaro segno di appartenenza religiosa. In Via Roma non mancano insegne consunte dal tempo a ricordarci vecchie botteghe e l’antica farmacia del paese. Il centro storico di Pisciotta risente interamente della sua posizione medioevale. E’ qui che che gli abitanti si sono rifugiati per difendersi dagli assalti dei saraceni le cui scorribande hanno funestato tutte le coste del sud del Bel Paese.

Centro storico di Pisciotta: Via Roma ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Centro storico di Pisciotta: Via Roma ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

2 Il Palazzo Marchesale di Pisciotta

Il Palazzo Marchesale di Pisciotta, della famiglia Pappacoda,  è situato lungo la salita di Via Roma.  L’accesso del palazzo settecentesco è preceduto da un vicolo stretto e lungo. Varcata la soglia del grande portone si viene catapultati in un atrio con scala ampia a vista e grandi finestre, tutte aperte, a mo’ di arco, attraverso le quali si scorgono antichi alberi di fichi, piante selvagge e gli immancabili ulivi che punteggiano un orto dal chiaro impulso cilentano. Il palazzo è in parte abitato ed è parzialmente visitabile.

Ingresso del Palazzo Marchesale di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Ingresso del Palazzo Marchesale di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

3 Piazzetta del Cannone di Pisciotta

Gli stretti vicoli di Pisciotta si aprono su pittoresche piazzette sulle quali si affacciano antichi palazzi e case popolari. Nel centro storico, appena lasciata la piazza principale “Raffaele Pinto“, chiamata anche “Largo Piazza“, potete rinfrancarvi dalla salita fermandovi nella Piazzetta del Cannone, così chiamata perché qui si trova un antico cannone. Il belvedere della piazzetta si presenta come un grande terrazzo con vista che si perde tra i tetti delle case, il verde degli ulivi e, a valle, la vista del mare. Sul muro che costeggia la strada di accesso, Via Roma, in bella vista si trovano dei murales che tra il monito e il racconto, riferiscono come i briganti hanno popolato la storia moderna del luogo, come nella vicina Lucania e nel resto della Campania.

Piazza del Cannone a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Piazza del Cannone a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

4 Piazza Michelangelo Pagano a Pisciotta

In fondo a via Roma, verso la Chiesa Madre di Pisciotta, un largo attrae l’attenzione: piazza Michelangelo Pagano. Tra antichi palazzi, come Palazzo Francia e il lato nord della chiesa matrice, la pittoresca piazza appare a metà strada tra un’osteria con terrazzo all’aperto e un set cinematografico. Invece non è nulla di tutto questo. La piazzetta Pagano di Pisciotta è un luogo dove il tempo si ferma e rimane sospeso tra la meraviglia e la bellezza di un sud, selvaggio e autentico.

Piazza Michelangelo Pagano a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.itPiazza Michelangelo Pagano a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

5 Chiesa Madre San Pietro e Paolo

La chiesa matrice di Pisciotta è dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Si affaccia sulla piazza Pagano ed ha un ingresso laterale atipico poiché quello principale viene usato solo negli eventi speciali. La chiesa è a navata unica, molto ampia e risale al XVII secolo anche se ha subito diversi restauri. All’interno si trovano alcune opere di scuola napoletana e chiari riferimenti barocchi. Altre chiese di Pisciotta sono quella del Carmine che presenta un orologio elettrico installato sul finire degli anni ’60 da una ditta proveniente da Potenza; la Chiesa dell’Assunta detta anche della Stella” e il Santuario di Sant’Agnello Abate nella vicina Rodio.

Chiesa Santi Pietro e Paolo a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Chiesa Santi Pietro e Paolo a Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

6 I gatti di Pisciotta

Nei vicoli del centro storico di Pisciotta sarete piacevolmente accompagnati dai gatti di Pisciotta. Maschi, femmine, dai diversi colori, soriani, cuccioli, innamorati, curiosi e diffidenti, i gatti di Pisciotta, che non appartengono ad una razza particolare se non a quella della strada, pur avendo tutti un padrone, rendono la visita al borgo ancora più autentica. Ogni vicolo riserva un incontro ravvicinato con un felino domestico e, ad ogni angolo, un gatto sparisce per far posto ad un altro del quartiere. Una staffetta felina. E se capitate nel periodo dell’amore, sarete accompagnati dai miagolii urlati dei maschi in cerca di femmine.

I gatti di Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
I gatti di Pisciotta ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

7 Il porto di Pisciotta e la Marina

A circa tre chilometri dall’abitato si trova la Marina di Pisciotta e il piccolo porto turistico. Il tratto di mare qui, come del resto in tutto il Cilento (da Agropoli fino a Sapri) è di suggestiva bellezza. Moltissime località cilentane sono Bandiera Blu da anni e non fa eccezione Pisciotta che fa della tutela ambientale un vero vessillo. La scuola del paese, infatti, è assolutamente “plastic free” e altre accortezze vengono intraprese per tutelare al meglio il gioiellino cilentano. Come molte coste del sud, anche qui troviamo delle torri di avvistamento, alcune private e, altre, raggiungibili dopo un percorso di trekking.

Il porto e la marina di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Il porto e la marina di Pisciotta, Cilento ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

8 Come arrivare a Pisciotta

Pisciotta è servita dalla stazione delle Ferrovie dello Stato “Pisciotta-Palinuro” (linea Napoli- Reggio Calabria). Il tempo di percorrenza in treno da Napoli è di circa due ore mentre da Roma ci si impiega poco più di tre ore e mezza. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino anche se, qualora dovesse funzionare quello di Salerno Costa d’Amalfi, è quest’ultimo lo scalo di riferimento. L’alternativa al treno è certamente l’automobile. Ed è il consiglio che mi sento di darvi, oltre alla bicicletta (per gli sportivi). Arrivare a Pisciotta in auto significa fare un viaggio lento ed immergersi nella bellezza di tutto il Cilento.

Alcune indicazioni. Da Nord: dall’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Buonabitacolo e proseguire sulla SS 517. Presso Policastro Bussentino girare a destra ed immettersi sulla SS 18; proseguendo su questa strada uscire a Poderia e da qui procedere in direzione Palinuro sulla SR 562 che costeggia il fiume Mingardo. Alla rotonda di Palinuro, prendere l’uscita a destra in direzione di Pisciotta. Dopo 5 km prendere la direzione Pisciotta Marina. Alternativamente, dall’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscire a Battipaglia e proseguire sulla SS 18 e sua variante in direzione Agropoli/Vallo della Lucania. Uscire a Poderia e da qui procedere in direzione Palinuro sulla SR 562 che costeggia il fiume Mingardo. Alla rotonda di Palinuro, prendere l’uscita a destra in direzione di Pisciotta. Dopo 5 km prendere la direzione Pisciotta Marina.

Pisciotta, Largo Piazza ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Pisciotta, Largo Piazza ©Foto Anna Bruno/FullTravel.it

9 Cosa mangiare a Pisciotta

La cucina di Pisciotta è in perfetta sintonia con quella cilentana. Gli ingredienti sono il giusto connubio tra mare e terra. I piatti della cucina locale sono insaporiti dall’olio extra vergine di Oliva che qui è ricavato dall’oliva autoctona pisciottana. L’Olio Extra Vergine di Oliva, per essere buono e genuino, deve leggermente pizzicare. Un altro prodotto esclusivo di Pisciotta sono le “Alici di Menaica” che devono il nome ad un’antichissima tecnica di pesca fatta conoscere dai greci (si consiglia una visita alla vicina Velia), quasi del tutto scomparsa e che, a Pisciotta però, è tenuta in piedi grazie ad alcuni pescatori locali. Se siete golosi di frutti di mare e pesce azzurro, non mancate di assaggiare gli spaghetti alla colatura di alici che non è seconda alla più nota di Cetara. Le alici di menara e la colatura di alici sono acquistabili in diversi punti vendita della marina o nel negozio in piazza Pinto.  Anche a Pisciotta, come del resto in tutto il Cilento, si trova la mozzarella in mortella (inventata dai pastori della transumanza) una sorta di pasta filata conservata in rami di mirto, che ne dà anche un po’ di caratteristico sapore, a mo’ di treccia. L’offerta della ristorazione a Pisciotta e dintorni, è abbastanza buona. I ristoranti di Pisciotta offrono piatti tipici e anche gli agriturismi dell’area sono di ottimo livello, con prodotti biologici e a chilometro zero.

Alici di Menaica su crostini di pane ©Foto Anna Bruno/Fulltravel.it
Alici di Menaica su crostini di pane ©Foto Anna Bruno/Fulltravel.it

10 Dove dormire a Pisciotta

L’offerta alberghiera a Pisciotta è di buon livello. Se siete alla ricerca di un’esperienza autentica, consiglio di pernottare in un B&B oppure nell’Albergo diffuso La Casa sul Blu. In alternativa, per chi ha la possibilità di spendere, l’Hotel Marulivo, ricavato da un’antico monastero del XIV secolo, regala un’esperienza esclusiva con terrazzo e camere vista mare. L’alternativa sono gli agriturismi che, come nel caso della ristorazione, propongono pacchetti a buon prezzo di buon livello.

Il terrazzo dell'Hotel Marulivo a Pisciotta Foto Anna Bruno/FullTravel.it
Il terrazzo dell’Hotel Marulivo a Pisciotta Foto Anna Bruno/FullTravel.it

Galleria fotografica di Pisciotta

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

Meteo Pisciotta

Informazioni utili

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Campania Pisciotta iscriviti alla nostra newsletter
Informazioni su Anna Bruno 397 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

3 Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*