Cosa vedere a Napoli tra arte, architettura e scaramanzia

Napoli è indubbiamente una delle città più belle d’Italia, nella quale a dominare sono cultura, tradizioni, arte, panorami mozzafiato. Visitare questa città si rivelerà un’esperienza indimenticabile per chiunque si trovi ad esplorarla per la prima volta. Ecco una guida per aiutarvi nello scegliere cosa vedere a Napoli.

Panorama di Napoli

Sommario

Da non perdere: Napoli, i migliori itinerari

Chiostro Certosa San Martino, Napoli ©Foto Massimo Vicinanza/FullTravelChiostro Certosa San Martino, Napoli ©Foto Massimo Vicinanza/FullTravel

Musei di Napoli

16 Museo Archeologico di Napoli

Il Museo Archeologico è uno dei più importanti musei archeologici in Europa. Il MANN ospita, oltre a importanti opere e reperti antichi, le Collezioni Pompeiane derivanti dagli scavi di Pompei.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, interno
Museo Archeologico Nazionale di Napoli, interno

17 Cappella di San Severo e Cristo Velato

Visitare la Cappella di San Severo è certamente un’esperienza emozionante. All’interno di questo edificio è infatti possibile osservare una delle opere d’arte più belle di Napoli: il Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, del 1573. La Cappella di San Severo si trova in Via De Sanctis al civico 19 ed è aperta tutti i giorni, ad eccezione del martedì, dalle ore 10,00 alle 17,40. La domenica chiude alle 13,10. L’ingresso è a pagamento.

Cappella San Severo e Cristo Velato, Napoli - Foto Hotel Europeo
Cappella San Severo e Cristo Velato, Napoli – Foto Hotel Europeo

18 Museo del Novecento di Napoli

Il Museo del Novecento di Napoli è stato realizzato negli spazi del Carcere Alto di Castel Sant’Elmo. Sono esposte circa 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani, con l’aggiunta anche di alcune presenze di artisti non napoletani, che con ruoli diversi furono attivi in città. Dalle varie testimonianze su quanto si produsse tra le due guerre alle esperienze succedutesi nel secondo dopoguerra (1948-1958), dal Gruppo ‘Sud’ al cosiddetto Neorealismo, dal gruppo del M.A.C. all’Informale o al Gruppo ’58 fino ai tempi nostri.

Museo del Novecento di Napoli
Museo del Novecento di Napoli

19 Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Il Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco – che comprende la Chiesa, il Museo dell’Opera e l’Ipogeo – rappresenta una straordinaria occasione per conoscere l’antico culto delle anime del Purgatorio. Nel 1605 un gruppo di nobili diede vita ad un’Opera Pia, una Congregazione laica, che aveva tra gli scopi principali la ‘cura’ delle anime del Purgatorio: sorse così, su progetto di Giovan Cola di Franco, l’elegante chiesa, concepita, sin dall’origine, su due livelli, la chiesa superiore, vero capolavoro dell’arte barocca napoletana, e la chiesa inferiore o ipogeo, ancora oggi, sede del culto delle anime pezzentelle. Di grande pregio il corredo iconografico della chiesa: sull’altare maggiore il capolavoro di Massimo Stanzione, La Madonna delle anime purganti, sormontata dal dipinto di Giacomo Farelli Sant’Anna offre la vergine bambina al Padre eterno, e nelle cappelle laterali il Transito di san Giuseppe di Andrea Vaccaro, e la Morte o Estasi di sant’Alessio, capolavoro giovanile di Luca Giordano Il Complesso ospita anche un piccolo ma prezioso Museo dell’Opera, che custodisce una raccolta di dipinti e di manufatti realizzati tra il XVII ed il XIX secolo, l’Archivio storico ed un ambulatorio medico dedicato ai bisognosi.

20 Complesso museale dell’augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini

Il Complesso museale dell’augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini comprende una chiesa cinquecentesca, una chiesa del Settecento (Medrano e Carlo Vanvitelli) magnifica per la singolare pianta a due ottagoni collegati da rettangoli; la Terrasanta (opera dell’architetto Giovanni Antonio Medrano); gli ambienti destinati alla vita dell’Arciconfraternita (Salone del Mandato, Sale della Vestizione). Dappertutto pregevolissime opere d’arte pittoriche (dal XV al XIX secolo) (Bernardino Campi, Andrea Vaccaro, Francesco Fracanzano, Onofrio Palumbo e Didier Barra, Giacomo Farelli, Francesco De Mura, Giuseppe Bonito, Giacinto Diano), scultoree (in bronzo l’espressiva statua del fondatore Fabrizio Pignatelli inginocchiato, di Michelangelo Naccherino; in marmo una Madonna col Bambino di Francesco Laurana; in stucco lo scenografico gruppo della Trinità di Angelo Viva), lignee (statue policrome della Passione di ignoti autori napoletani del XV secolo; coro in radica di noce e cupola con motivi in oro zecchino disegnati dall’architetto Astarita), preziosi arredi e oggetti liturgici. Importantissimo archivio storico ricco di oltre 1245 volumi e registri e preziosissime pergamene in numero di 328. I confratelli indossano un saio di colore rosso (dal Cinquecento a tutt’oggi) simbolo della carità che ricorda il sangue di Cristo versato per la redenzione dell’umanità.

21 Altri musei di Napoli

22 Come muoversi a Napoli

Se vi state chiedendo “Come muoversi a Napoli?”, vi consigliamo di farlo in metropolitana; aggiungiamo poi che è interessante effettuare un vero e proprio tour delle stazioni metro di Napoli, un esempio di arte contemporanea davvero interessante. La fermata della metropolitana di Via Toledo è una delle più belle in Europa, merita una visita. In alternativa potete prendere i bus urbani e, in ultima analisi, un taxi.

Metropolitana di Napoli, fermata Toledo - ©Foto Anna Bruno
Metropolitana di Napoli, fermata Toledo – ©Foto Anna Bruno

Informazioni in pillole su Napoli: dove mangiare, come arrivare, dove dormire

23 Come arrivare a Napoli

Il modo migliore per raggiungere Napoli è utilizzando il treno oppure arrivando in aereo. L’aeroporto di Napoli, Capodichino Napoli Airport, dista circa 7 km dal centro, che potrete raggiungere in pochi minuti in taxi o in autobus verso la Stazione Centrale dei Treni. L’aeroporto internazionale di Napoli effettua collegamenti verso rotte di diverse località del mondo e la stazione dei treni, con adiacente quella degli autobus, è molto efficiente e ben servita.

Aeroporto di Napoli Capodichino
Aeroporto di Napoli Capodichino

24 Cosa mangiare a Napoli

Napoli è famosa per la sua cucina favolosa. Non faticherete, quindi, a trovare un luogo ideale per assaggiare piatti della cucina partenopea. Nella lista “Napoli: cosa mangiare”, ricordate di inserire: la pizza (nasce a Napoli e non potete non mangiarla) della Pizzeria Brandi (scalinate di Via Chiaia, qui è nata la pizza margherita) oppure quella di MicheleSorbillo in Via dei Tribunali, mozzarella di bufala, fagioli e cozze e come dolce babà e sfogliatelle. Nota la pasticceria di Scaturchio in Piazza San Domenico ma molte altre servono prodotti di qualità.

Pizza napoletana di Sorbillo - Foto Anna Bruno
Pizza napoletana di Sorbillo – Foto Anna Bruno

25 Dove dormire a Napoli

Per la ricerca del vostro hotel a Napoli vi consigliamo le zone adiacenti al Maschio Angioino, oppure la zona di Mergellina per poter godere del panorama meraviglioso che Napoli sa offrire. Anche il centro storico offre soggiorni interessanti, soprattutto alternativi come B&B e case vacanza.

ibis Styles Napoli Garibaldi
ibis Styles Napoli Garibaldi

26 Scaramanzia

A conclusione di questa guida completa di Napoli non potevamo soffermarci sulla “buona e cattiva sorte“. La scaramanzia è insita nella tradizione partenopea e numeri (17), cose e fatti hanno spesso bisogno di riti scaramantici che si tramandano nella notte dei tempi in questa città dai mille colori, come dice in “Napul’è‘ il figlio di Napoli, Pino Daniele. Parafrasando un altro grande personaggio di Napoli, Peppino De Filippo, “Non è vero… ma ci credo”.

Cornetti portafortuna, Napoli - Foto di Mirko Bozzato
Cornetti portafortuna, Napoli – Foto di Mirko Bozzato

Mappa di Napoli

Informazioni utili

Napoli cosa fare


 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione NAPOLI iscriviti alla nostra newsletter