Salmone e crostacei, cucina per buongustai in Scozia ⋆ FullTravel.it

Salmone e crostacei, cucina per buongustai in Scozia

Il salmone, i crostacei, le aringhe affumicate, i merluzzetti di Arbroath, la carne Angus di Aberdeen, l’agnello dei Borders, la selvaggina e le conserve sono soltanto alcune delle leccornie, che questa terra così nordica riserva a tavola. 

Haggis servito con salsa
Anna Bruno
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Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
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Il salmone, i crostacei, le aringhe affumicate, i merluzzetti di Arbroath, la carne Angus di Aberdeen, l’agnello dei Borders, la selvaggina e le conserve sono soltanto alcune delle leccornie, che questa terra così nordica riserva a tavola.

Uno dei piatti tipici per eccellenza è l’haggis, lo stomaco di pecora riempito con interiora di ovino, cipolla, farina d’avena e accompagnato dalle bashed neeps, sottilissime fettine di rapa, e dalle chappit tatties, patate schiacciate.

Altri piatti della scozzesita’ sono poi lo sheperd’s pie, manzo tritato con purea di patate e il cock-a-leekie, lo stufato di pollo e porri. Ottimi anche i formaggi, tra i quali primeggiano il Lanark Blu di sapore molto deciso, il Caboc, ricoperto di farina d’avena e quelli delle isole Orcadi. Tra i dessert trionfa invece l’apple pie, la classica torta di mele servita con custard, una crema di vaniglia calda.

Negli ultimi decenni la ristorazione scozzese ha compiuto sforzi più che apprezzabili nel valorizzare e far conoscere la qualità dei propri prodotti primi. Il risultato è che, in generale, non è difficile mangiare in maniera soddisfacente, qualunque sia il livello del locale scelto, dal ristorante di lusso alla più modesta locanda. Molto diffusi sono, naturalmente, anche i fast-food; mentre per un pranzo veloce (oltre che economico) vanno fortissimo i chippie, le rivendite di fish&chips, pesce e patatine, molto apprezzate anche dai turisti.

Gli orari dei pasti, soprattutto nei ristoranti di centri piccoli e periferici, tendono ad essere meno flessibili di quelli delle grandi città; tra le 17 e le 19 è anche d’uso servire un pasto particolare, chiamato high tea, a base di panini o tartine con salmone, formaggio, prosciutto, uova, paté, dolci, scones, biscotti morbidi e caldi fatti in casa e gli immancabili shortbread, biscotti impastati con farina d’avena.

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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