Cosa vedere a Cervia, cosa fare in riviera romagnola⋆ FullTravel.it

Cervia: cosa vedere e cosa fare nella cittadina della riviera romagnola

Lungo la riviera romagnola si snoda Cervia, una delle cittadini più rinomate. La cittadina romagnola è nota per le sue saline il cui canale separa la cittadina dalla sua blasonata frazione, Milano Marittima. Le cose da vedere a Cervia sono diverse, così come quelle da fare nella cittadina della riviera romagnola.

Cervia
Raffaele Giuseppe Lopardo
6 min di lettura

Mosaico di terre e acque, Cervia è densa di memorie storiche. Fino al XVII secolo, Cervia antica sorgeva più a meridione. A partire dal 1698 fu smontata pezzo per pezzo e letteralmente rimontata più a nord, vicino al lido della marina, una zona decisamente più salubre. Oggi rappresenta una delle cittadine dell’Emilia Romagna più rinomate lungo la riviera.

1 Cervia vecchia e il borgo dei Salinari

Percorrendo via Salara, che diventa ben presto via Martiri Fantini, si raggiunge velocemente il vecchio borgo di Cervia, piccolo gioiello architettonico, con solide mura a quadrilatero, angoli orientati ai punti cardinali e lati occupati dalle vecchie casine dei salinari, con le facciate color pastello e i balconcini ornati di fiori. La sensazione è quella di trovarsi in un posto un po’ magico e un po’ naif.

Il cuore è piazza Garibaldi, dove dominano le sagome settecentesche del Palazzo Municipale e della Cattedrale. Nelle chiare sere estive, la piazza è il punto d’incontro di tutta la città, complici le note di un’orchestrina o il nutrito cartellone di appuntamenti culturali. Estensione di Cervia vecchia è il “borgo dei Salinari”, diedero un apporto gli stessi salinari che acquisirono così il diritto, trasmissibile di padre in figlio, di godere dell’alloggio gratuito  fino al 1953, quando la direzione del Monopolio di Stato eliminò tutti i privilegi.

Borgo dei Salinari a Cervia
Borgo dei Salinari a Cervia

2 Teatro Comunale di Cervia

Nel bastione di sud-ovest della cinta muraria, si annida il bel Teatro ottocentesco, piccolo, raccolto, dall’acustica perfetta. Il Teatro Comunale di Cervia si trova vicino alla casa dello stagnino Trucolo, figura molto cara ai cervesi e non solo a loro; Grazia Deledda, che qui visse a lungo e familiarizzò con la gente, lo chiamava affettuosamente il gobbo della fortuna e l’omino dalla goccia di stagno. La chicca del borgo è però piazzetta Pisacane, che dall’antica porta a mare guarda l’elegante Viale Roma, preludio alla spiaggia. Incorniciata dai bellissimi platani, la piazzetta è un continuo via vai  attorno ai tavolini dei bar e ai chioschetti di frutta, verdura e prodotti tipici.

Teatro Comunale di Cervia
Teatro Comunale di Cervia

Torre San Michele

Usciti dal borgo, vale la pena incamminarsi verso il porto canale, ammirando la splendida Torre San Michele, seicentesca, perfettamente restaurata e i vicini Magazzini del Sale, sede dell’omonimo e bellissimo museo, il MUSA. Un tempo, qui, avveniva la rimessa del sale, che arrivava dalle saline trasportato su imbarcazioni di ferro dal fondo piatto, chiamate burchielle, trainate con una cima dai salinari, che camminavano lungo la riva del canale.

Torre San Michele -Foto Mapio.net
Torre San Michele -Foto Mapio.net

Ponte delle Paratorie di Cervia

Il Ponte delle Paratorie prende anche il nome di “ponte nuovo” o “ponte della torre” per la sua vicinanza alla Torre San Michele, ottimo per una passeggiata serale a Cervia. Costruito nel 1862 è stato distrutto da mine tedesche il 21 ottobre del 1944. Rifatto a qualche metro di distanza dal precedente, il ponte è stato ulteriormente sostituito nel dicembre 2000 per venire incontro alle sempre maggiori esigenze della città. Si tratta di un immenso ponte mobile, giunto a Cervia via mare a bordo di una chiatta, poiché non trasportabile via terra.

Ponte delle Paratorie di Cervia -Foto Mapio.net
Ponte delle Paratorie di Cervia -Foto Mapio.net

La fontana del Tappeto di Tonino Guerra

Dietro la torre di San Michele, dopo il ponte, c’è anche la “fontana del tappeto” che Tonino Guerra ha dedicato ai salinari, un originale tappeto di mosaico sospeso sull’acqua, con candidi mucchi di sale, che richiama i colori e l’ambiente delle saline.

Fontana del Tappeto Cervia, Tonino Guerra
Fontana del Tappeto Cervia, Tonino Guerra

Museo del Sale, MUSA

Cosa fare  Cervia se piove? Suggeriamo di vistare il Museo del Sale. Accasato in un’ala del seicentesco e grandissimo magazzino, il Museo del Sale di Cervia è suddiviso in nove aree tematiche, che illustrano il ricco e complesso rapporto tra città, saline e mare; le tecniche di estrazione dell’oro bianco. L’importanza del sale nella storia e nella cultura; gli aspetti naturalistici e ambientali della salina; la vita dei salinari, documentata da materiali e attrezzi da lavoro, da una grande burchiella originale (la barca a fondo piatto con cui si trasportava l’oro bianco dalle saline ai magazzini) e un nutrito corredo di fotografie, documenti e cimeli.

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