E se le due città capoluogo condensano un’offerta dai tratti sostanzalmente tradizionali, fatta, per lo più, di buoni e rodatissimi alberghi, è nelle valli circostanti e nei centri minori che la fantasia dell’ospitalità non conosce limiti e concorrenti. Qui troviamo infatti di tutto: alberghi di tradizione e di ultima generazione, dove prevale lo stile natural-alpine, con interni stilizzati e di design, richiami diffusi ma, allo stesso tempo, quasi impercettibili, al legno, all’acqua, alla roccia. Poi ci sono i più semplici ma accoglientissimi Garnì, dove, al pernottamento in un morbido lettone, si accompagna spesso una robusta prima colazione a base di speck, formaggio, pane nero e profumate marmellate casalinghe. Una meraviglia sono gli antichi masi contadini in quota, affacciati su vette maestose e acquattati tra radure fiorite. Qui, soprattutto se si viaggia con bambini, è molto piacevole soggiornare (anche i prezzi sono più che abordabili), osservare da vicino mucche, caprette, conigli; dare magari una mano al fattore alle prese con la fienagione, o alla di lui moglie nel raccogliere frutti di bosco e preparare gustosi sciroppi e confetture. I masi altoatesini sono famosi per aver dato vita a una catena nutrita, con tanto di marchi e simbolo, che garantiscono serietà e qualità del servizio. Due parole anche per i numerosi hotel de charme e i relais annidati in fastose cittadine termali, come Merano (da non perdere ovviamente le nuovissime Terme e la fitta rete di alberghi ad esse collegate), dove guru della bellezza e del dimagrimento tengono alto il nome di residenze d’epoca, con servizi e prezzi stellari. E poi ci sono i tantissimi alberghi e pensioni per chi ama lo sci, la vita all’aria aperta, il benessere che viene dal contatto con la natura. Tanto che, alcuni, hanno pensato di contraddistinguere questa loro specificità con cordate e marchi ad hoc, come gli Alberghi Tutto Montagna, gli Alpine Wellness Hotels , i Vitanova Hotels… e chi più ne ha, ne metta.
Dove dormire in Trentino Alto Adige
Piccole ma fortissime. Le due province autonome di Trento e Bolzano, in fatto di ospitalità, sono inesauribili miniere.
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo.
È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali.
Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore.
È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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