Reggia di Caserta, visita al Palazzo Reale e al Parco ⋆ FullTravel.it

Reggia di Caserta, visita al Palazzo Reale e al Parco

Il Parco Reale di Caserta, anche conosciuto più diffusamente come Reggia di Caserta, è una delle meraviglie della Campania e del mondo intero, tanto che l’Unesco non ha esitato a proclamarlo Patrimonio dell’Umanità.

Fontane e cascate nei giardini del Parco Reale della Reggia di Caserta
Anna Bruno
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Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
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La Reggia di Caserta fu il capolavoro dell’architetto Luigi Vanvitelli, che iniziò a costruirla nel 1752, per volere di Carlo III di Borbone, colpito dalla bellezza del territorio casertano e desideroso di emulare la grandiosità delle dimore delle dinastie francesi, prima fra tutte, quella di Versailles.

I lavori terminarono per la Reggia di Caserta nel 1774, sotto il regno di Ferdinando IV e consegnarono al committente un complesso da favola, composto dal Palazzo e da un ampio parco in cui si individuano due settori: il giardino all’italiana e quello all’inglese. Essendo uno dei più vasti edifici reali al mondo (ben 1200 stanze), la Reggia di Caserta si presta ad essere visitata anche a settori. Disponendo di poco tempo, si può, per esempio, ammirare il solo Palazzo, a cui si accede salendo i 116 gradini dell’imponente scalone d’onore.

Di spicco, all’interno, gli arredi e le decorazioni degli appartamenti reali; la sfarzosa Sala del Trono, ricchissima di pitture e dorature; i curiosi oggetti d’epoca raccolti in alcune sale, tra cui anche le culle e i giocattoli dei piccoli Borboni. Singolare la camera di Gioacchino Murat, sopravvissuta anche in era post-napoleonica, tutta in stile Impero, con mobili in mogano e sedie con le iniziali dello stesso Murat. Entrati nell’immenso atrio a navate, si può anche optare per la visita al solo parco della Reggia di Caserta, che occupa una superficie di 120 ettari, disposti su un asse lungo circa 3 chilometri.

 

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre vent’anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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