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Cosa vedere a Tirana: itinerario di 3 giorni con guida alle attrazioni imperdibili della capitale albanese

Tirana è una capitale che sorprende. Colorata, contraddittoria e in continuo fermento, racconta in pochi chilometri quadrati secoli di dominazione ottomana, decenni di regime comunista e una trasformazione urbana tra le più vivaci dei Balcani. Questa guida completa ti accompagna tra le attrazioni da non perdere, con un itinerario pratico pensato per 3 giorni di visita.

Panorama di Tirana, Albania - Foto Valter Zhara Pexels
Anna Bruno
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Anna Bruno
Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da...
102 min di lettura

Cosa vedere a Tirana è una domanda che, ancora oggi, coglie molti viaggiatori di sorpresa. La capitale dell’Albania, per decenni tra i Paesi più chiusi e isolati al mondo, si è reinventata con una velocità straordinaria, diventando una delle mete emergenti più interessanti dei Balcani. Tirana accoglie il visitatore con facciate dipinte di colori accesi, una scena gastronomica in piena ebollizione, musei che raccontano senza filtri il peso della dittatura comunista e una gioventù cosmopolita che ha trasformato il quartiere Blloku in uno dei salotti all’aperto più vivaci dell’Europa sud-orientale. Tre giorni sono il tempo ideale per esplorare il centro a piedi e spingersi verso i dintorni, con la possibilità di abbinare la città a qualche giorno sulle coste albanesi.

Se vai di fretta. Con una sola giornata a disposizione concentrati su Piazza Scanderbeg e la Moschea Et’hem Bey al mattino, poi raggiungi la Piramide di Hoxha e il quartiere Blloku nel pomeriggio. La sera, una passeggiata sul Bulevardi Dëshmorët e Kombit chiude il cerchio sui simboli della città tra storia e vita contemporanea, il tutto percorribile comodamente a piedi dal centro. Ti consigliamo di prenotare un tour della città che ti permette di ottimizzare il tempo e beneficiare di una visita più accurata.

Piazza Scanderbeg: il cuore pulsante di Tirana

Qualsiasi visita a Tirana parte inevitabilmente da Piazza Scanderbeg, la più grande piazza dei Balcani e il vero centro nevralgico della città. Al centro campeggia la statua equestre di Giorgio Castriota Scanderbeg, l’eroe nazionale albanese che nel Quattrocento resistette per decenni all’avanzata ottomana. Fino al 1991 quella statua condivideva lo spazio con un monumento al dittatore Enver Hoxha, poi abbattuto dalla folla nei giorni della caduta del regime. Oggi la piazza è uno spazio aperto, con fontane, panchine e una pavimentazione in pietra che al tramonto si accende di riflessi caldi. Tutto intorno si affacciano edifici istituzionali, il campanile della Torre dell’Orologio e il minareto della Moschea Et’hem Bey, creando una sovrapposizione di epoche che riassume perfettamente l’identità complessa di questa città.

Piazza Scanderbeg (Sheshi Skënderbej), il cuore pulsante e la piazza principale di Tirana, in Albania - Foto Marsel Dajçi Pexels
Piazza Scanderbeg (Sheshi Skënderbej), il cuore pulsante e la piazza principale di Tirana, in Albania – Foto Marsel Dajçi Pexels

Moschea Et’hem Bey: un gioiello ottomano sopravvissuto al regime

Costruita tra il 1789 e il 1823, la Moschea Et’hem Bey è uno dei monumenti più amati di Tirana e uno dei rarissimi luoghi di culto sopravvissuti alla furia ateista del regime di Hoxha, che negli anni Sessanta proibì qualsiasi pratica religiosa e trasformò chiese e moschee in magazzini, palestre o musei. L’edificio colpisce per la delicatezza degli affreschi che decorano le pareti esterne — scene di paesaggi, alberi e cascate, insoliti nell’iconografia islamica tradizionale — e per la leggerezza del portico d’ingresso. L’interno è sobrio ed elegante. La moschea è ancora pienamente funzionante e aperta ai visitatori al di fuori degli orari di preghiera: un luogo di quiete inaspettata nel mezzo della piazza più rumorosa della capitale.

Moschea Et'hem Bey, Tirana - Foto Pix
Moschea Et’hem Bey, Tirana – Foto Pix

Torre dell’Orologio e dintorni di Piazza Scanderbeg

Proprio accanto alla moschea, la Torre dell’Orologio è uno degli edifici più antichi di Tirana, costruita agli inizi dell’Ottocento in epoca ottomana. Alta una ventina di metri, con la sua struttura in pietra e mattoni rappresenta uno dei pochi segni tangibili del passato pre-comunista del centro città. Poco distante si trova l’ex Palazzo della Cultura, oggi sede di teatri e gallerie, e il Municipio. Fare una passeggiata lenta intorno alla piazza nelle prime ore del mattino, prima che il traffico caotico di Tirana raggiunga il suo culmine, è uno dei piaceri semplici ma autentici di questo viaggio.

Primo Piano Della Torre Dell'orologio Di Tirana - Foto Ahmed Mulla Pexels
Primo Piano Della Torre Dell’orologio Di Tirana – Foto Ahmed Mulla Pexels

Museo di Storia Nazionale: la memoria dell’Albania in un edificio

Sul lato nord di Piazza Scanderbeg si affaccia il Museo di Storia Nazionale, il più grande museo dell’Albania, inaugurato nel 1981 durante il regime. La facciata è dominata da un enorme mosaico che raffigura la storia del paese dalle origini illiriche fino all’epoca socialista: i personaggi ritratti — guerrieri, contadini, operai — trasmettono ancora oggi la retorica visiva del realismo socialista. All’interno, oltre tremilaseicento reperti percorrono la storia albanese dalla preistoria al dopoguerra, con una sezione particolarmente importante dedicata al Terrore Comunista: fotografie, documenti e testimonianze dirette delle persecuzioni subite dalla popolazione. Nota: al momento della stesura il museo risulta temporaneamente chiuso per ristrutturazione; verificare la riapertura prima della visita.

Museo di Storia Nazionale a Tirana con mosaico monumentale e persone che salgono la scalinata
Il Museo di Storia Nazionale di Tirana domina Piazza Scanderbeg con il suo iconico mosaico in stile realismo socialista, mentre alcuni visitatori salgono la scalinata d’ingresso alla scoperta della storia albanese. – Foto ftrai

La Piramide di Hoxha: da monumento del regime a spazio culturale

Nessuna attrazione di Tirana è più discussa e più fotografata della Piramide. Costruita nel 1988 come mausoleo e museo dedicato al dittatore Enver Hoxha, fu abbandonata dopo la caduta del regime e rimase per anni in stato di degrado, trasformandosi nell’iconica struttura scalabile sulla quale generazioni di ragazzi tiranesi si sono arrampicati. Dopo un lungo dibattito cittadino sulla sua sorte: abbatterla o conservarla? Si è scelto di farne un centro culturale giovanile, TUMO Tirana, inaugurato nel 2023: uno spazio dedicato alla formazione creativa e tecnologica delle nuove generazioni. La struttura è stata consolidata senza cancellarne la storia; i segni del passato restano visibili mentre al suo interno si svolgono workshop e lezioni. Un simbolo di trasformazione che dice molto sull’Albania di oggi. Per informazioni ufficiali visitare il sito.

TUMO Tirana - Foto di Tumo.org
TUMO Tirana – Foto di Tumo.org

Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2: dentro i bunker della dittatura

Tra le esperienze più originali e intense di Tirana ci sono i due musei ricavati all’interno dei bunker costruiti durante il regime di Hoxha. In totale il dittatore fece edificare circa 750.000 bunker in tutto il paese — uno ogni quattro abitanti — convinto di un’imminente invasione straniera che non arrivò mai. Bunk’Art 2 si trova nel centro città, sotto Piazza Scanderbeg, ed è dedicato alla storia del Ministero degli Interni e alle violenze della polizia politica: un percorso claustrofobico tra celle, sale di interrogatorio e documenti degli archivi segreti. Bunk’Art 1 è invece situato ai piedi del Monte Dajti, accessibile con la funivia o in taxi: si tratta di un bunker sotterraneo di dimensioni enormi, costruito per ospitare il governo in caso di attacco nucleare, oggi trasformato in museo sull’Albania del Novecento con installazioni artistiche e documentari. Entrambi i musei sono esperienze forti, da non sottovalutare emotivamente.

Casa delle Foglie: il museo della sorveglianza

Se volete capire davvero il funzionamento dello stato di polizia albanese durante il comunismo, la Casa delle Foglie è la tappa più rivelatrice di tutte. Si tratta di un’elegante villa degli anni Trenta, interamente ricoperta di edere e rampicanti, da qui il nome che fu sede della Sigurimi, la polizia segreta del regime. Conserva ancora intatti i sistemi di sorveglianza e intercettazione installati dai servizi: sale di ascolto, microfoni nascosti nelle pareti, attrezzature per la sorveglianza. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Museo del Consiglio d’Europa, riconoscimento che ne certifica il valore come luogo di memoria e testimonianza storica. La visita è meno nota rispetto ai Bunk’Art ma non è meno importante.

Il quartiere Blloku: da enclave del potere a cuore della movida

Durante il regime comunista, il quartiere Blloku era il luogo proibito per eccellenza: qui abitavano Hoxha e i vertici del Partito del Lavoro albanese, circondate da un cordone di sicurezza che ne vietava l’accesso alla popolazione. Dopo il 1991 le strade si sono aperte e il Blloku si è trasformato nella zona più trendy e internazionale di Tirana. Oggi è il quartiere dei cocktail bar, dei ristoranti di design, delle boutique indipendenti e delle gallerie d’arte. Passeggiare per le sue vie è un piacere, specialmente la sera, quando la vita notturna tiranense dà il meglio di sé. Cercate la villa di Hoxha, ancora visibile dietro il cancello: un edificio sorprendentemente modesto per il dittatore più paranoico d’Europa.

Quartiere Blloku a Tirana Foto ftrai
Quartiere Blloku a Tirana Foto ftrai

Galleria Nazionale d’Arte: il realismo socialista in tutto il suo splendore

Per chi è interessato all’arte del Novecento  e in particolare alla sua declinazione propagandistica, la Galleria Nazionale d’Arte di Tirana offre una raccolta unica nel suo genere. Accanto a opere che ripercorrono la tradizione pittorica albanese dalle icone bizantine in poi, la galleria ospita una cospicua collezione di pittura realista socialista: tele enormi che celebrano il lavoro nei campi, la costruzione delle fabbriche, i trionfi della rivoluzione. Si tratta di opere spesso di alta fattura tecnica, realizzate da artisti che operavano sotto strettissimi vincoli ideologici. Guardarle oggi, a pochi passi dalle terrazze del Blloku, ha qualcosa di surreale e affascinante.

Il Bulevardi Dëshmorët e Kombit: il viale dei simboli

Il grande viale che attraversa Tirana da nord a sud, il Bulevardi Dëshmorët e Kombit, ovvero il Viale dei Martiri della Nazione, è la spina dorsale storica e urbanistica della città. Progettato durante l’occupazione italiana negli anni Quaranta, collega Piazza Scanderbeg al Grand Park passando davanti ai palazzi del governo, all’università, al palazzo del Parlamento. È un viale largo e alberato, concepito per impressionare, e in effetti ancora oggi trasmette una certa solennità. Una passeggiata lungo il Bulevardi al mattino presto o dopo cena è uno dei modi migliori per sentire il ritmo quotidiano di Tirana.

La Grande Moschea di Tirana: la più grande dei Balcani

Inaugurata nel 2024, la Grande Moschea di Tirana è l’edificio religioso più grande dei Balcani, costruita con finanziamenti turchi nel quadro di un progetto più ampio che include anche un centro culturale islamico. La struttura è imponente e dal design contemporaneo, con un minareto altissimo visibile da diversi punti della città. La sua realizzazione ha suscitato dibattiti accesi , di natura urbanistica, politica e identitaria, che dicono molto sulla complessità dell’Albania di oggi, paese a maggioranza musulmana ma con una forte tradizione laica.

Namazgâh, la grande moschea di Tirana in Albania - Foto Aleks Pondikati Pexels
Namazgâh, la grande moschea di Tirana in Albania – Foto Aleks Pondikati Pexels

Il Grand Park e il Lago Artificiale: dove si rilassa Tirana

A sud del centro, lungo il Bulevardi, il Grand Park of Tirana è il grande polmone verde della capitale. Al suo interno si trova un lago artificiale risalente agli anni Sessanta, dove i tiranesi portano i bambini, affittano pedalò e fanno jogging lungo il perimetro. Nei fine settimana è un luogo di vita genuinamente locale, lontano dai circuiti turistici. Nelle vicinanze si trova anche il Palazzo delle Brigate, enorme edificio d’epoca comunista recentemente convertito ad altri usi. Vale una passeggiata pomeridiana, specialmente se viaggiate con bambini o se volete una pausa dall’intensità del centro storico.

Il Monte Dajti e la funivia: Tirana dall’alto

A una manciata di chilometri dal centro, il Monte Dajti — 1.611 metri — è il balcone naturale sulla capitale. La funivia Dajti Ekspres lo raggiunge in circa quindici minuti, con un percorso aereo che regala già di per sé vedute spettacolari sull’espansione urbana di Tirana e, nelle giornate limpide, fino all’Adriatico. In cima si trovano sentieri per escursioni, un parco giochi per bambini, ristoranti tipici e, nascosto nel bosco, il primo dei due Bunk’Art. La visita al Monte Dajti è particolarmente consigliata nella bella stagione, quando le temperature in città possono essere opprimenti. È la gita ideale per il terzo giorno.

Dajti Ekspres, la funivia più lunga dei Balcani, che collega Tirana alla cima della montagna - Foto Foto di Edrin Spahiu Pix
Dajti Ekspres, la funivia più lunga dei Balcani, che collega Tirana alla cima della montagna – Foto Foto di Edrin Spahiu Pix

Il Mercato Pazari i Ri: profumi, sapori e vita quotidiana

Il mercato coperto Pazari i Ri — letteralmente il “Nuovo Bazar” — è stato ristrutturato nel 2016 mantenendo l’impianto tradizionale del vecchio mercato ottomano. Oggi è uno dei posti più vivaci e autentici di Tirana: bancarelle di spezie, formaggi locali come il djathë i bardhë (il formaggio bianco albanese), miele di montagna, olive in salamoia, frutta di stagione e primizie degli orti della piana di Tirana. Nel perimetro del mercato si trovano anche diversi ristoranti e byrek-erie (friggitorie di pasta sfoglia ripiena) perfetti per una colazione locale. Andarci la mattina presto, prima che si riempia, regala un’esperienza genuina.

Mercato Pazari i Ri, Tirana - Foto TripAdai
Mercato Pazari i Ri, Tirana – Foto TripAdai

La Cattedrale della Resurrezione di Cristo

Non distante da Piazza Scanderbeg, la Cattedrale ortodossa della Resurrezione di Cristo è uno degli edifici più recenti e visivamente imponenti del centro di Tirana. Costruita dopo il 1991 — durante il regime ogni costruzione religiosa era vietata — è un simbolo della rinascita della comunità ortodossa albanese. L’interno è decorato con mosaici e affreschi moderni di grande impatto cromatico. La cattedrale convive senza difficoltà apparente con la moschea di Et’hem Bey a poche centinaia di metri di distanza: una delle tante contraddizioni produttive di questa città.

Ingresso della Cattedrale della Resurrezione di Cristo a Tirana, Albania - Foto Victor Pot U
Ingresso della Cattedrale della Resurrezione di Cristo a Tirana, Albania – Foto Victor Pot U

Le 12 attrazioni da vedere a Tirana

Se è la tua prima volta a Tirana, queste sono le attrazioni da non perdere per avere una visione completa della città, tra storia, cultura e vita contemporanea.

Piazza Scanderbeg – centro storico – monumento
Moschea Et’hem Bey – centro – luogo religioso
Torre dell’Orologio – centro – panorama urbano
Museo Nazionale – centro – museo storico
Piramide di Tirana – centro – architettura contemporanea
Bunk’Art 2 – centro – museo storico
Casa delle Foglie – centro – museo
Blloku – centro – quartiere
Galleria Nazionale – centro – museo arte
Grand Park – sud città – natura
Monte Dajti – periferia – panorama
Pazari i Ri – centro – mercato
Veduta di Tirana, Albania - Foto Valter Zhara Pexels
Veduta di Tirana, Albania – Foto Valter Zhara Pexels

Itinerario consigliato: 3 giorni a Tirana

Giorno 1: il centro storico

Iniziate la visita con una colazione in uno dei caffè intorno a Piazza Scanderbeg, preferibilmente nel Pazari i Ri dove la scelta è autentica e i prezzi contenuti. Dedicate la mattina alla piazza, alla Moschea Et’hem Bey, alla Torre dell’Orologio e, se riaperto, al Museo di Storia Nazionale. Nel pomeriggio spostatevi verso la Piramide di Hoxha e proseguite nel quartiere Blloku per una passeggiata tra boutique e caffè. La sera cenate nel Blloku: la qualità dei ristoranti è alta e i prezzi, per gli standard europei, restano bassi.

Giorno 2: i musei della memoria

Il secondo giorno è dedicato alla storia più recente. Partite con Bunk’Art 2, nel centro, per poi raggiungere la Casa delle Foglie. Nel pomeriggio, se avete ancora energie, visitate la Galleria Nazionale d’Arte e fate una passeggiata lungo il Bulevardi fino al Grand Park. La sera esplorate i locali al di fuori del Blloku, nei quartieri meno turistici dove trovano la movida locale.

Giorno 3: il Monte Dajti e i dintorni

Prendete la funivia Dajti Ekspres al mattino presto per evitare le code e godetevi la cima del monte con i suoi sentieri e,  se volete completare il percorso dei bunker, Bunk’Art 1. Tornati in città, il pomeriggio è ideale per i souvenir nel Pazari i Ri e per un ultimo giro nel centro prima di partire. Chi ha un quarto giorno può spingersi verso Krujë, l’antica capitale medievale di Scanderbeg, a circa un’ora di auto.

Tirana, la capitale dell'Albania, vista del Monte Dajti - Foto Besnik Kasemi Pexels
Tirana, la capitale dell’Albania, vista del Monte Dajti – Foto Besnik Kasemi Pexels

Dove alloggiare a Tirana

Capire dove alloggiare a Tirana è fondamentale per organizzare al meglio il viaggio. La città è relativamente compatta, ma scegliere la zona giusta può fare davvero la differenza, soprattutto se hai solo tre giorni a disposizione. Le aree migliori in cui soggiornare sono il centro storico, nei dintorni di Piazza Scanderbeg, e il quartiere Blloku, perfetto per chi vuole vivere anche la Tirana serale tra ristoranti e locali.

Se vuoi un soggiorno confortevole nel cuore della città, il Holiday Hotel Tirana rappresenta una delle migliori soluzioni. Si tratta di un hotel cinque stelle moderno ed elegante, con camere spaziose, centro benessere, palestra e ristorante, ideale per chi cerca una struttura completa e ben posizionata.

Per un buon compromesso tra qualità e prezzo, il Sar’Otel Boutique Hotel è una scelta molto valida. Le camere sono curate, luminose e dotate di tutti i comfort essenziali, con servizi come sauna, hammam e colazione inclusa. È perfetto per chi vuole una soluzione comoda senza spendere troppo.

Consiglio pratico. Per trovare le migliori offerte e confrontare rapidamente prezzi e disponibilità, puoi consultare la selezione di hotel a Tirana su FullTravel oppure verificare le tariffe aggiornate su Booking.com.

Informazioni pratiche per visitare Tirana

Come arrivare

L’Aeroporto Internazionale Madre Teresa di Tirana (TIA) si trova a circa 17 km dal centro città. Diverse compagnie low-cost collegano le principali città italiane a Tirana con voli diretti. Dall’aeroporto si può raggiungere il centro in taxi (circa 25-30 euro) o con gli autobus pubblici. Dal porto di Durazzo, a circa 35 km, arrivano i traghetti da Bari e Ancona.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare Tirana è la primavera, tra aprile e giugno, e l’autunno, tra settembre e ottobre. In estate le temperature possono superare i 35 gradi con umidità elevata; l’inverno è mite ma piovoso. La primavera offre il clima ideale per visitare il centro a piedi e per le gite al Monte Dajti.

Quanto costa

Tirana è una delle capitali europee più economiche. Un pasto in un ristorante locale costa tra i 10 e i 20 euro a persona vino incluso; i musei principali hanno biglietti tra i 3 e i 6 euro; la funivia del Dajti costa circa 1.500 lek albanesi (circa 14 euro) per il ritorno. Gli hotel nel centro storico vanno da 40 euro a notte per un buon tre stelle fino a 80-120 euro per soluzioni di design.

Come muoversi

Il centro di Tirana è completamente percorribile a piedi: Piazza Scanderbeg, il Blloku, la Piramide di Hoxha e la Galleria Nazionale sono tutte raggiungibili in meno di venti minuti a piedi l’una dall’altra. Per le distanze maggiori si usano i taxi (trattate sempre la tariffa prima di salire) o le app locali come Bolt. Per il Monte Dajti l’opzione più comoda è la funivia più un taxi per raggiungerla.

  • Valuta: Lek albanese (ALL). Euro e carte di credito accettati nei locali turistici del centro, meno nei mercati tradizionali.
  • Lingua: albanese. In centro molti parlano italiano, retaggio di anni di influenza culturale e televisiva.
  • Fuso orario: UTC+1 (stessa ora dell’Italia).
  • Visto: non richiesto per i cittadini italiani.
  • SIM locale: consigliata per l’uso dei dati mobili; si acquista facilmente in aeroporto.
Veduta diurna di Tirana, capitale dell'Albania - Foto Daniel Frese Pexels
Veduta diurna di Tirana, capitale dell’Albania – Foto Daniel Frese Pexels

Domande frequenti su Tirana

Quanti giorni servono per visitare Tirana?

Per visitare bene Tirana servono almeno due o tre giorni. In un giorno si riescono a vedere le attrazioni principali del centro, ma con tre giorni si può esplorare la città con più calma, visitare i musei dedicati al periodo comunista e salire anche sul Monte Dajti o fare una piccola escursione nei dintorni.

Vale la pena visitare Tirana?

Sì, vale la pena visitare Tirana, soprattutto se cerchi una capitale europea diversa dal solito. Non è una città monumentale nel senso classico, ma sorprende per la sua energia, per il contrasto tra passato e presente e per la capacità di raccontare in modo molto diretto la storia recente dell’Albania.

Tirana è una città sicura?

In generale Tirana è considerata una città abbastanza sicura per i turisti. Come in tutte le capitali, è comunque consigliabile fare attenzione nelle zone più affollate, sui mezzi pubblici e la sera tardi, soprattutto se si viaggia da soli. Nel centro e nelle aree più frequentate l’atmosfera è normalmente tranquilla.

Qual è il periodo migliore per visitare Tirana?

I periodi migliori per visitare Tirana sono la primavera e l’autunno, in particolare tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre. In questi mesi il clima è più piacevole per camminare e visitare la città. L’estate può essere molto calda, mentre l’inverno è più umido e meno adatto a un itinerario urbano intenso.

Cosa vedere a Tirana in un giorno?

Se hai solo un giorno a disposizione, conviene concentrarsi su Piazza Scanderbeg, la Moschea Et’hem Bey, la Torre dell’Orologio, la Piramide di Tirana e il quartiere Blloku. Se riesci a gestire bene i tempi, puoi aggiungere anche Bunk’Art 2 o una passeggiata al Pazari i Ri.

Dove conviene dormire a Tirana?

Le zone più comode in cui dormire a Tirana sono il centro storico e Blloku. Il centro è perfetto per visitare le attrazioni principali a piedi, mentre Blloku è ideale per chi desidera ristoranti, locali e un’atmosfera più vivace anche la sera.

Come ci si sposta a Tirana?

Il centro di Tirana si gira facilmente a piedi. Per spostamenti più lunghi si possono usare taxi, autobus e app come Bolt. Per raggiungere il Monte Dajti la soluzione più pratica è prendere un taxi fino alla funivia e poi salire con il Dajti Ekspres.

Il Monte Dajti vale la pena?

Sì, il Monte Dajti vale la pena soprattutto se hai due o tre giorni a disposizione. La funivia regala belle viste sulla città e in cima si può camminare, mangiare con panorama e visitare anche Bunk’Art 1. È una delle esperienze più interessanti da fare nei dintorni di Tirana.

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).
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