Il Perù è uno dei Paesi più affascinanti del Sud America: quello dei lama e delle montagne arcobaleno, sospeso tra paesaggi andini e storie antichissime che invitano all’avventura. Non a caso è il sogno di molte persone. Oggi vediamo quali sono gli aspetti su cui focalizzarsi maggiormente qualora si decidesse di organizzare un viaggio.
Sottoscrivere un’assicurazione viaggio
Uno dei fattori da preventivare assolutamente è quello di conseguire un’assicurazione per viaggio in Perù : una tutela in grado di intervenire efficacemente in molteplici situazioni impreviste, dal rimborso dei bagagli per via del danneggiamento o smarrimento degli stessi, passando per la necessità di ricevere cure mediche e persino un rimpatrio sanitario.
In quest’ultimo caso si correrebbe il rischio di venire trasferiti presso una struttura statunitense che presenta però costi decisamente più onerosi. L’assicurazione viaggio, inoltre, riesce a supportare in circostanze di lieve entità, per quanto riguarda la tutela della salute, incluse quelle legate al mal d’altura, che potrebbe interessare chi percorre le Ande.
Scegliere il periodo migliore in base alle proprie esigenze
Il periodo migliore per recarsi in Perù coincide con l’inverno australe, e dunque con la nostra estate; va da giugno a settembre, ma è piuttosto gettonato.
Per chi desidera partire in bassa stagione, i mesi che vanno da settembre a dicembre regalano comunque un clima piacevole. Il Perù è meraviglioso da scoprire anche in occasione del Capodanno.
Opzionare un numero di giorni adeguato
Quanti giorni sono necessari per visitare il Perù? Dipende da cosa si vuole vedere assolutamente: meglio prendersi un tempo di almeno 10-14 giorni, anche perché il viaggio richiede diverse ore di volo e le distanze tendono a risultare considerevoli. Ecco un esempio di itinerario minimo:
- 2 giorni minimo per scoprire Lima.
- 2 giorni almeno per la città di Arequipa.
- 5 giorni circa per visitare Cuzco e la Valle Sacra.
- 2 giorni ci vogliono tutti per Machu Picchu.
Accertarsi di avere i documenti in regola
Per andare in Perù occorre avere un passaporto in corso di validità e con una validità residua di minimo sei mesi, contando come riferimento il giorno in cui si arriva nel Paese. Spesso le autorità verificano sia il biglietto di andata che quello di ritorno.
È necessario un visto? In realtà no, se si prevede un massimo di 183 giorni di permanenza.

Attenzionare la valigia al rientro
Succede spesso che in Perù la valigia venga controllata in maniera molto accurata, cosa che avviene sovente presso gli scali aeroportuali più piccoli.
Le autorità potrebbero richiedere di rimuovere il contenuto e fare domande di ogni genere sui vari oggetti presenti all’interno. Un aspetto tipicamente culturale.
Occhio inoltre a non mettere elementi come fiammiferi e alcolici, informandosi prima su cosa è possibile trasportare e cosa no. Armatevi dunque di pazienza anche perché le varie operazioni richiedono tempistiche a cui non siamo abituati: la vita scorre più lenta in Perù.
Prenotare una visita a Machu Picchu
Una delle visite che non potrà mancare in occasione di una viaggio in Perù è quella a Machu Picchu, tra le esperienze da fare almeno una volta nel corso della vita poiché si tratta di un luogo di assoluta bellezza.
Consigliamo di informarsi prima sui vari aspetti del luogo e assicurarsi le competenze di una guida del posto, oltre che prenotare i biglietti in anticipo.

