Specialità di origine pastorale è anche la cordula, l’intestino intrecciato dell’agnello cucinato in umido. A profumare e colorare le tavole, mirto, zafferano del Campidanese e carciofi dell’Anglona. Le specialità di pesce vedono trionfi di aragoste e ricci di mare di Alghero; del tonno di corsa (catturato durante la sua transumanza di fine maggio dalle fredde acque dell’Atlantico a quelle tiepide del Mediterraneo) di Carloforte, sull’isola di San Pietro; della bottarga di muggine di Oristano.

Prodotti meravigliosi, che sono l’anima di piatti, come aragoste alla catalano o all’algherese; minestra di fregola con arselle (specie di cus-cus cagliaritano con le vongole); trofie con tonno e pesto alla carlofortina. Da non perdere, poi, i classici malloreddus (gnocchetti di acqua e farina); vongole e ceci, o cozze e fagioli della costa di Olbia; cosciotto di pecora con Vernaccia e menta; carciofi con bottarga e molto altro.

