La Certosa della Valsainte era composta da 12 celle raggruppate intorno alla chiesa ed al cimitero. Ebbe 5 secoli di vita attiva e, quando alla fine del Medio Evo passò sotto il dominio di Friburgo, iniziò un periodo molto travagliato a causa delle ripetute ingerenze del potere civile negli affari religiosi.
In seguito alla Riforma, il vescovo di Losanna, privato della sua Cattedrale e cacciato dalla sua città si rifugiò a Friburgo dove rimase senza risorse. Roma chiese al governo di Friburgo un intervento in suo favore; quest’ultimo rispose alla Santa Sede di sopprimere una delle due certose che si trovavano nel cantone in modo da poter attribuire i beni confiscati al Vescovo e alle istituzioni ecclesiastiche della città, che navigavano in cattive acque.
Per due secoli lo Stato Pontificio si oppose a questa richiesta, ma alla fine cedette alle istanze del governo e nel 1778 accordò il decreto di soppressione. I religiosi della Valsainte furono così inviati alla certosa di Part-Dieu vicino a Bulle e tutti i beni passarono nelle mani del cantone di Friburgo, che chiuse il monastero.
Durante la Rivoluzione Francese la certosa divenne rifugio temporaneo dei frati Trappisti e poi dei Redenzionisti, poi fu abbandonata e cadde in rovina. Nel 1848 la certosa di Part-Dieu fu a sua volta soppressa. Nel 1861 i vecchi frati di Part-Dieu, autorizzati a riunirsi nuovamente in comunità, cercarono di riconquistare la loro sede ma non fu possibile e quindi rivolsero la loro attenzione alla certosa di Valsainte.
Riuscirono ad occupare sia la parte che nel frattempo era divenuta proprietà di un privato, sia una parte dell’antico insediamento sia quella a Nord del palazzo. Lo stato donò loro la metà della chiesa che serviva come cappella per la gente del luogo (l’altra meta era quasi in macerie), e la parte Sud del palazzo. Così la certosa fu ricostruita sulle sue stesse fondamenta. La vita monastica riprese regolarmente nel 1863 e da allora non si è più interrotta.
Nel 1861 i religiosi di Francia furono minacciati di espulsione, e per poterli ospitare venne costruito un nuovo settore di 7 celle e un nuovo palazzo. La cacciata avvenne nel 1901 e fu di tale entità che fu necessario costruire ancora altre celle e ingrandire la chiesa, il refettorio e la clausura. Attualmente la Certosa della Valsainte può ospitare 38 Padri e 25 Fratelli e l’interno della chiesa è stato restaurato nel 1971.
La Certosa della Valsainte fa parte dell’Ordine fondato da S.Bruno sulle montagne della Chartruse presso Grenoble nel XI secolo. Il certosino conduce una vita da eremita, pur vivendo insieme ai suoi confratelli. Egli trascorre la maggior parte del tempo nella sua stanza, composta generalmente da una cella ed un giardino. A Valsainte però la cella dei frati è su 2 livelli ed è divisa in diversi ambienti: uno per gli esercizi spirituali, un’altro per lo studio, poi c’è un piccolo laboratorio per il lavoro manuale e la stanzetta per il riposo. Ogni monaco quindi dispone di un locale molto ampio per potersi distendere fisicamente e spiritualmente.

