Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, la presenza del Museo MADRE è anche l’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire.
Nel marzo 2003 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Conferenza Unificata delle Regioni e degli Enti Locali siglano il Patto per l’Arte Contemporanea, volto a favorire l’incremento del patrimonio pubblico, deliberando l’individuazione di una rete di centri d’eccellenza per la promozione dell’arte contemporanea. I
n accordo con quanto stabilito da questo accordo, nel 2005 la Regione Campania acquista il Palazzo Donnaregina con fondi della Comunità Europea con l’intento di costituire il primo Museo regionale in Campania in grado di confrontarsi con gli istituti museali di livello internazionale.
Il 10 giugno 2005 il MADRE inaugura i suoi spazi con l’apertura degli allestimenti site specific nelle sale del primo piano. Segue, nel dicembre 2005, l’inaugurazione della collezione storica ospitata al secondo piano.
Finally, in April 2006 the great retrospective exhibition dedicated to Jannis Kounellis marked the public opening of the third-floor rooms intended for temporary exhibitions.
In its collection are works by the most important contemporary artists, Italian and international: Jeff Koons, Anish Kapoor, Mimmo Paladino, Damien Hirst, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Michelangelo Pistoletto, Richard Serra, Robert Rauschenberg.

