Il nucleo originario della raccolta è costituito dalla biblioteca dell’abate Francesco che, morendo a Roma nel 1703, aveva disposto che la propria libreria, conservata nel palazzo di via Condotti, fosse destinata alla creazione di una biblioteca pubblica in Firenze dove, al momento della sua morte, non era presente una istituzione di questo tipo.
Venne costruito un edificio ex novo e non si ricorse all’adattamento di un immobile preesistente, così come era avvenuto per molte biblioteche aperte nei secoli XVII-XVIII.
La costruzione fu realizzata dal nipote del fondatore, Alessandro Marucelli, il quale donò anche i propri libri e nominò bibliotecario Angelo Maria Bandini, che resse la Biblioteca per circa cinquant’anni. Tra i bibliotecari che si susseguirono alla guida dell’istituzione vanno ricordati Francesco Del Furia, Guido Biagi, Desiderio Chilovi ed Enrico Jahier che, per competenza e attività svolta, ebbero rilevanza anche in ambito internazionale.
E’ sotto la direzione di Bandini, nel 1783, che entra in Marucelliana la collezione disegni e stampe messa insieme dall’ultimo rappresentante della famiglia, Francesco di Ruberto. Altri considerevoli accrescimenti giunsero in Biblioteca a seguito delle soppressioni conventuali, granducali e napoleoniche, e infine a quella avvenuta nel 1866 nei primi anni del Regno d’Italia. Questo incremento consentì l’ingresso in Biblioteca della maggior parte delle cinquecentine e incunaboli attualmente posseduti.
In the second half of the nineteenth century and the first half of the following century, various funds of historical, artistic, literary, and political nature were received and established in the Library, such as the Martelli legacy, the Bonamici collection, the Nencioni correspondence, Industrial Art, etc.
Following the 1910 law, which established the mandatory deposit of printed materials, editions printed in the four districts of the province of Florence, Pistoia, San Miniato, and Rocca San Casciano began to arrive at the Marucelliana. To this day, the Library is the recipient of works printed in Florence and its province.

