In occasione della Giornata mondiale del turismo, l'organizzazione internazionale richiama imprese e destinazioni a una trasformazione digitale che metta al centro persone, culture e sviluppo locale.
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Intelligenza artificiale, innovazione digitale e valorizzazione dei territori sono al centro della Giornata mondiale del turismo 2026, che si celebra il 27 settembre. In questa occasione, la Global Wine Tourism Organization (GWTO) richiama l’attenzione sul ruolo strategico del turismo enogastronomico e sulla necessità di accompagnare la trasformazione tecnologica con investimenti nelle persone, nella formazione e nella cooperazione internazionale.
Il tema di quest’anno, Digital Agenda and Artificial Intelligence to Redesign Tourism, invita il settore a ripensare il rapporto tra nuove tecnologie e destinazioni. Un orientamento che trova spazio anche nel messaggio delle Nazioni Unite, secondo cui l’innovazione deve contribuire a uno sviluppo turistico aperto, inclusivo e attento alle comunità locali.
Sommario
GWTO: l’intelligenza artificiale al servizio dei territori
Nel messaggio diffuso per la ricorrenza, José Antonio Vidal, fondatore, presidente e CEO della GWTO, sottolinea che la trasformazione digitale non deve comportare la perdita dell’identità delle destinazioni. L’intelligenza artificiale può offrire nuovi strumenti per promuovere i territori, progettare esperienze, coinvolgere i viaggiatori e rendere più accessibile il patrimonio culturale e paesaggistico.
La posizione dell’organizzazione è fondata sulla centralità dell’intelligenza umana: la tecnologia deve sostenere le culture locali e produrre benefici sia per chi visita una destinazione sia per chi vi risiede.
Il turismo enogastronomico come leva di sviluppo internazionale
Per la GWTO, il turismo del vino e del cibo assume una dimensione strategica nell’evoluzione del settore. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento internazionale delle destinazioni enoturistiche, facendo leva sull’innovazione senza sacrificare le caratteristiche che rendono riconoscibile ciascun territorio.
Il comunicato individua tre direttrici di intervento: valorizzare l’identità locale attraverso l’innovazione, collegare i professionisti lungo tutta la filiera e generare nuove opportunità di sviluppo socioeconomico. La cooperazione tra Paesi, destinazioni, imprese e istituzioni è considerata un elemento essenziale per costruire un’offerta enoturistica capace di confrontarsi con il mercato internazionale.
Un video di un precedente evento della Global Wine Tourism Organization, dedicato alle attività e alle iniziative dell’organizzazione nel settore dell’enoturismo.
Formazione e cooperazione per affrontare la trasformazione digitale
La GWTO ribadisce il proprio impegno nella formazione dei professionisti e nella creazione di collegamenti tra gli operatori della filiera. Il percorso di innovazione, nella visione dell’organizzazione, deve riconoscere il contributo di produttori, comunità locali e imprese che custodiscono e valorizzano le tradizioni. Il tema si inserisce nel dibattito internazionale sulla diffusione dell’intelligenza artificiale nel turismo. Nel messaggio per la Giornata mondiale del turismo, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres richiama infatti l’attenzione anche sul rischio che gli strumenti digitali concentrino la visibilità e i flussi turistici su un numero ristretto di destinazioni e piattaforme.
Per il turismo enogastronomico, la sfida è quindi utilizzare l’innovazione per rendere accessibili e riconoscibili anche le realtà meno note, mantenendo il valore delle relazioni personali e delle esperienze autentiche.
Una trasformazione da costruire insieme
L’appello della GWTO si rivolge a professionisti, istituzioni, imprese, produttori e comunità locali. L’organizzazione invita l’intera filiera a partecipare alla trasformazione del settore, affinché il turismo enogastronomico possa rafforzare il proprio contributo allo sviluppo delle destinazioni. La Giornata mondiale del turismo 2026 diventa così un’occasione per interrogarsi non soltanto sulle potenzialità delle nuove tecnologie, ma soprattutto su come distribuirne i benefici tra territori, operatori e comunità.
Per approfondire le attività dell’organizzazione: Global Wine Tourism Organization.
Pubblicato in Digital Travel
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