Nel 1442, con la conquista del Regno da parte di Alfonso d’Aragona, detto il Magnanimo, il castello venne gradualmente ricostruito, secondo le esigenze difensive della metà del XV secolo, con l’intervento dell’architetto maiorchino Guillem Sagrera. Il castello dal 1990 ospita il Museo Civico.
L’itinerario di visita si articola tra la Cappella Palatina, il primo e il secondo piano della cortina meridionale del castello. La Cappella Palatina, unica testimonianza di età angioina, è caratterizzata all’esterno da un portale marmoreo opera di Andrea dell’Aquila.
L’interno, in origine affrescato da Giotto e dalla sua bottega, presenta opere del pittore fiorentino Niccolò di Tommaso e di artisti del medesimo ambito della seconda metà del XIV secolo, provenienti dal castello del Balzo di Casaluce.
Tra le opere del Rinascimento napoletano sono da segnalare l’Edicola di Domenico Gagini, il tabernacolo di Jacopo della Pila e la Madonna con Bambino di Francesco Laurana, originariamente ubicata nel portale della cappella. Al primo piano sono esposte opere di committenza religiosa che vanno dal XV al XVIII secolo, provenienti da chiese ed enti soppressi. Di notevole pregio il quattrocentesco dipinto “La Madonna col Bambino e Santi” proveniente dal complesso monumentale di S. Eligio e “L’Adorazione dei Magi” dipinta da Marco Cardisco (1519 circa) per la Cappella Palatina.
Esempio della produzione seicentesca napoletana è la “Crocefissione” di Battistello Caracciolo dall’ex Real Casa Santa dell’Annunziata. Tra gli oggetti di arte applicata di provenienza liturgica, sono da segnalare un Crocifisso in cristallo di rocca e argento sbalzato del XVI secolo e il busto reliquiario di S. Barbara.
Il secondo piano conserva opere che vanno dal XVIII al XX secolo. Nelle sale dedicate alle opere del secondo Ottocento napoletano si possono ammirare dipinti ordinati per tematiche: episodi storici, paesaggi, vedute della città di Napoli, ritratti di donne ed episodi di genere.
In the visit itinerary, one can also admire the historic rooms of the castle, including the Sala dei Baroni, the Torre del Beverello, the portico area with archaeological evidence, the patrol walkways, and the panoramic terraces. Next to the museum spaces are two exhibition rooms, respectively the “Sala della Loggia” and “Sala Carlo V,” which regularly host temporary exhibitions.
The Museo Civico Castel Nuovo is part of the Campania>Artecard museum network. As a privileged place of memory and territorial identity, the castle is destined to play the role of the city’s widespread museum through the recovery and enhancement of further monumental spaces and the related expansion of its collections.

