Il WTTC lancia un appello globale per affrontare l’overtourism con strumenti operativi e collaborativi. Sei azioni chiave per rendere il turismo più sostenibile, equo e ben integrato nelle comunità locali.
L’overtourism è un tema sempre più centrale nel dibattito turistico globale. Il nuovo report del World Travel & Tourism Council (WTTC) evidenzia come le vere pressioni sulle destinazioni non dipendano solo dal numero di visitatori ma da una gestione poco integrata, investimenti insufficienti e mancanza di pianificazione. Per affrontare questa sfida, il WTTC propone sei azioni concrete per trasformare il turismo in uno strumento di valore duraturo per territori, cittadini e imprese, preservando l’identità dei luoghi e il benessere delle comunità.
Sommario
Overtourism: un problema globale da affrontare con intelligenza
Il concetto di overtourism, ovvero il sovraffollamento turistico che compromette la qualità della vita dei residenti e l’esperienza dei visitatori, è ormai riconosciuto come una delle principali criticità del settore. Ma secondo il WTTC, il problema non è solo quantitativo: è anche (e soprattutto) gestionale. Carenze infrastrutturali, governance frammentata, scarsa raccolta dati e mancanza di visione comune rendono molte destinazioni vulnerabili, generando tensioni sociali e danni ambientali. Con il nuovo paper Managing Destination Overcrowding: A Call to Action, il WTTC lancia un messaggio chiaro: il turismo va governato con intelligenza, non limitato con misure drastiche.
Turismo globale: numeri impressionanti ma a rischio
Nel 2024, il turismo si conferma un pilastro dell’economia globale:
- $11.000 miliardi di contributo al PIL mondiale;
- 357 milioni di posti di lavoro supportati;
- $3.300 miliardi di entrate fiscali generate, pari al 9,6% del gettito globale.
Tuttavia, secondo lo scenario delineato nel report, limitare artificialmente il turismo per combattere l’overtourism può produrre effetti gravi. Se solo 11 grandi città europee decidessero di imporre un tetto ai flussi turistici, si rischierebbero $245 miliardi di PIL persi e quasi 3 milioni di posti di lavoro in meno nel giro di tre anni.
Sei azioni concrete per contrastare l’overtourism
Il WTTC propone un piano in sei step operativi, da adattare alla realtà locale delle singole destinazioni:
- Get Organised: coordinare gli attori del territorio
Creare task force permanenti che coinvolgano istituzioni, imprese e residenti, dotate di strumenti decisionali e operativi.
2. Make a Plan: definire una visione strategica
Elaborare una strategia di destinazione chiara, con obiettivi condivisi, indicatori di impatto e un orizzonte di medio-lungo termine.
3. Gather the Evidence: basarsi su dati concreti
L’assenza di dati accurati amplifica i problemi. Servono tecnologie di monitoraggio, analisi predittiva e sistemi integrati per leggere i flussi e anticipare le criticità.
4. Stay Vigilant: monitorare e intervenire per tempo
L’overtourism non esplode all’improvviso. Serve vigilanza costante per agire prima che il disagio si trasformi in conflitto sociale o danno irreversibile.
5. Invest Wisely: reinvestire in modo trasparente
Le risorse generate dal turismo devono tornare sul territorio. Priorità a infrastrutture, mobilità sostenibile, manutenzione urbana e servizi alla comunità.
6. Empower Residents: coinvolgere chi vive i luoghi
I cittadini non devono subire il turismo, ma farne parte. Il coinvolgimento attivo genera consapevolezza, consenso e progettualità condivisa.
Casi di studio: chi sta già contrastando l’overtourism
Il WTTC evidenzia alcune buone pratiche europee che dimostrano come l’overtourism possa essere affrontato con successo:
- Barcellona: il Turisme de Barcelona Consortium unisce pubblico e privato sotto un’unica strategia ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
- Fiandre: il progetto Travel to Tomorrow cambia il paradigma, mettendo i bisogni delle comunità locali al centro delle politiche turistiche.
- Dubrovnik: la collaborazione con CLIA ha portato a un coordinamento efficace delle navi da crociera, riducendo l’impatto giornaliero sulla città.
- Islanda: il gettito delle imposte turistiche viene investito in tutela ambientale, creando un ciclo virtuoso tra turismo e sostenibilità.
Una chiamata globale all’azione condivisa
“Il turismo è una forza positiva ma va pianificato con lungimiranza” – ha affermato Julia Simpson, Presidente e CEO del WTTC. “Non si tratta di bloccare i viaggi ma di renderli sostenibili nel tempo, per residenti e visitatori”.
Con questo report, il WTTC lancia una chiamata all’azione rivolta a governi, amministrazioni locali, DMO, imprenditori e cittadini: non c’è una soluzione unica all’overtourism, ma c’è bisogno di azione coordinata e visione sistemica.
Conclusioni: dalla quantità alla qualità
Il turismo del futuro non sarà misurato solo in presenze, ma in impatto positivo. Affrontare l’overtourism non significa respingere i visitatori, ma costruire un modello di crescita più intelligente, equo e adattivo.
In questa prospettiva, le sei azioni proposte dal WTTC rappresentano un toolkit strategico per chi lavora nel turismo e vuole trasformare le sfide in opportunità. Un’occasione concreta per rafforzare la resilienza economica, il benessere sociale e la tutela del patrimonio delle destinazioni.
Pubblicato in Destinazioni, TravelNews
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