Pietrabbondante e Agnone, rovine sannite e campane ⋆ FullTravel.it

Pietrabbondante e Agnone, rovine sannite e campane

La provincia di Isernia custodisce borghi di carattere che, oltre a raccontare la storia dell’antico popolo dei Sanniti, incarnano anche piacevoli itinerari di visita.

Santuario italico, Pietrabbondante
Anna Bruno
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Uno dei primi centri, a nord del capoluogo, è, per esempio, Pietrabbondante, dove si annida la più importante testimonianza architettonica del Sannio preromano: un complesso civile-religioso eretto nel II secolo a.C.dai Sanniti Pentri, sulle rovine di un precedente tempio devastato dagli eserciti punici di Annibale.

Di spicco, il teatro e due templi costruiti sulle pendici del monte Saraceno, dominanti la vallata del fiume Trigno, che facevano parte di un santuario, in cui i guerrieri Sanniti prestavano giuramento di fedeltà prima di ogni battaglia. Il teatro era composto dalla cavea e da cinque ordini di gradinate, terminanti con un fregio a zampa di grifone; sul podio di uno dei templi sono incise alcune rare iscrizioni in lingua osca.

Probabilmente, questo complesso incarna la parte di maggior rilievo monumentale di un’area più vasta, che conserva ancora tante notizie e sorprese per gli archeologi. A nord di Pietrabbondante, spunta Agnone, paesino famoso per le campane, i cui mille anni di storia sono impressi nel bronzo.

The Pontifical Marinelli Foundry is in fact the oldest bell factory in the world and its history is told in the adjacent Museum, where the Marinelli brothers, descendants of a dynasty of bell founders, have collected models, molds, work tools, original documents, ancient texts, bells of all types and eras, and everything related to this noble tradition.

Visiting the workshop, it is also possible to witness the casting process, which takes place with a particular technique called “lost wax”.

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