UlisseFest 2026, Genova, Italian Travel Press, Lonely Planet, giornalismo di viaggio. Dal 10 al 12 luglio Genova ospita la IX edizione di UlisseFest, la festa del viaggio firmata Lonely Planet. Il tema “Elogio della fuga” diventa occasione per riflettere sul racconto delle destinazioni, sul ruolo dei media di viaggio e sulle nuove forme di turismo culturale. Tra le collaborazioni anche Italian Travel Press, partner dell’incontro dedicato ai Paesi Stan.
UlisseFest 2026 porta a Genova il mondo del viaggio, della narrazione e delle destinazioni. Dal 10 al 12 luglio la città ligure ospita la IX edizione della festa del viaggio firmata Lonely Planet, con un programma che intreccia giornalismo, letteratura, musica, esperienze urbane, turismo culturale e incontri dedicati ai grandi scenari internazionali. Il tema scelto per questa edizione è “Elogio della fuga”, una formula che non richiama la fuga come evasione superficiale, ma come spinta a cambiare prospettiva, attraversare confini, leggere il presente e immaginare nuovi modi di stare al mondo.
Per il comparto turistico e per gli operatori della comunicazione di viaggio, UlisseFest non è soltanto un festival culturale. È un osservatorio privilegiato su come cambia il racconto turistico, su quali destinazioni entrano nel discorso pubblico, su come editori, giornalisti, autori, enti del turismo, territori e brand costruiscono relazioni con il pubblico attraverso contenuti, esperienze e narrazioni.
La presenza di Italian Travel Press, associazione dei giornalisti di viaggio e food, si inserisce in questo contesto. ITP è partner dell’incontro “Nel cuore dell’Asia. I Paesi Stan”, in programma domenica 12 luglio a Palazzo Tobia Pallavicino, un appuntamento dedicato a Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, insieme ad Afghanistan e Pakistan, tra Via della Seta, città carovaniere, mercati, deserti, montagne e stratificazioni culturali.
Sommario
UlisseFest 2026: il viaggio come linguaggio culturale
Il programma di UlisseFest 2026 racconta il viaggio come un linguaggio plurale. Non solo spostamento fisico, ma strumento per interpretare geopolitica, identità, memoria, crisi climatica, trasformazioni urbane, migrazioni, cammini, turismo lento, musica e letteratura.
La scelta del tema “Elogio della fuga” permette di leggere il viaggio in modo più ampio rispetto alla dimensione turistica tradizionale. Fuggire, nel senso proposto dal festival, significa uscire dalle abitudini, guardare il mondo da un’altra angolazione, attraversare luoghi e storie per comprendere meglio il presente. È una chiave particolarmente attuale per chi si occupa di turismo, perché intercetta una domanda sempre più orientata a esperienze profonde, contenuti autentici e narrazioni capaci di andare oltre la semplice promozione della destinazione.
La centralità di Genova rafforza ulteriormente questo impianto. Città portuale, mediterranea, storicamente aperta agli scambi, Genova diventa scenario e parte integrante del racconto. Il festival si distribuisce tra luoghi simbolici come Palazzo Ducale, i Palazzi dei Rolli, Palazzo Tobia Pallavicino, Palazzo Doria Tursi, Palazzo Lomellino, Palazzo Rosso, il Porto Antico, Piazza delle Feste, l’Isola delle Chiatte, i Giardini Luzzati, il MOG e l’area dell’Arena del Mare.
Un festival utile anche al trade turistico
Per il trade, UlisseFest rappresenta un caso interessante perché mostra come il turismo culturale possa diventare piattaforma di relazione tra pubblico, media, destinazioni e operatori. Il festival non si limita a presentare mete, ma costruisce contesti narrativi nei quali le destinazioni vengono raccontate attraverso libri, reportage, podcast, musica, esperienze urbane, mostre fotografiche, cammini e incontri tematici.
Questa impostazione è rilevante per enti del turismo, DMO, agenzie di comunicazione, tour operator e media specializzati. Sempre più spesso, infatti, la promozione turistica efficace non passa soltanto dalla pubblicità o dalla presentazione di itinerari, ma dalla capacità di inserirsi in conversazioni culturali credibili. Un festival come UlisseFest permette alle destinazioni di dialogare con pubblici interessati, curiosi, culturalmente attivi e predisposti all’approfondimento.
Il programma 2026 conferma questa direzione. Accanto ai grandi nomi della narrativa e del giornalismo, trovano spazio incontri dedicati a Paesi e territori, esperienze locali, turismo lento, gastronomia, mobilità sostenibile e nuove geografie del viaggio. Il risultato è un format che tiene insieme intrattenimento, divulgazione e destination storytelling.
Italian Travel Press partner nel focus sui Paesi Stan
Tra gli appuntamenti più significativi per il mondo della stampa turistica c’è “Nel cuore dell’Asia. I Paesi Stan”, realizzato in collaborazione con Italian Travel Press. L’incontro è in programma domenica 12 luglio alle ore 18 a Palazzo Tobia Pallavicino e vede la partecipazione di Duilio Giammaria, Renato Malaman e Roberto Gabriele, con la moderazione di Luca Pollini.
Il focus sui Paesi Stan intercetta una delle tendenze più interessanti del turismo culturale e di scoperta: la crescente attenzione verso l’Asia Centrale e le rotte storiche della Via della Seta. Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, insieme ad Afghanistan e Pakistan, vengono raccontati come un mosaico di culture, paesaggi e stratificazioni storiche, tra città carovaniere, eredità sovietiche, mercati, deserti, montagne e tradizioni ancora vive.
La collaborazione con Italian Travel Press assume un valore specifico perché lega il festival al ruolo del giornalismo di viaggio nella costruzione di immaginari turistici consapevoli. Raccontare destinazioni complesse, emergenti o ancora poco conosciute dal grande pubblico richiede competenza, responsabilità, conoscenza dei contesti e capacità di evitare semplificazioni. In questo senso, il panel sui Paesi Stan diventa anche un esempio di come la stampa turistica possa contribuire a orientare il racconto delle destinazioni oltre le mode e oltre le cartoline.
Dal reportage alla geopolitica: il viaggio come lettura del presente
Uno degli elementi più forti del programma è la presenza di autori, giornalisti e reporter che utilizzano il viaggio come strumento di lettura del mondo contemporaneo. Il festival dedica spazio a città, confini, aree di crisi, rotte storiche e luoghi attraversati da tensioni politiche, sociali e culturali.
Tra gli incontri in programma figurano appuntamenti dedicati a Mumbai, Damasco, al Mar Nero, all’Artico, all’Antartide, alla Cina, alla Tunisia, al Giappone, alla Slovenia, all’Appennino e alle grandi rotte asiatiche. Il viaggio viene così raccontato come esperienza di conoscenza, ma anche come pratica giornalistica e culturale capace di restituire la complessità dei luoghi.
In questa direzione si inserisce anche l’incontro dedicato a come la geopolitica influenza e cambia la narrazione dei viaggi, tema centrale per chi lavora nella comunicazione turistica. Le destinazioni non sono più percepite solo attraverso attrattori, servizi e accessibilità, ma anche attraverso il loro posizionamento nello scenario internazionale, la sicurezza, la reputazione mediatica e la capacità di essere raccontate in modo responsabile.
Per operatori e media, questo passaggio è cruciale. Il racconto turistico contemporaneo deve misurarsi con instabilità geopolitica, crisi ambientali, cambiamento climatico, overtourism, trasformazioni sociali e nuove sensibilità dei viaggiatori. UlisseFest porta questi temi dentro una cornice accessibile al pubblico, ma utile anche a chi lavora professionalmente nella filiera del turismo.
Lonely Planet e la formazione sul racconto di viaggio
Tra gli elementi più interessanti del programma c’è anche la dimensione formativa proposta da Lonely Planet, che con il workshop “Scrivere di viaggi: come diventare autore Lonely Planet” apre una finestra sul lavoro editoriale alla base delle guide e dei contenuti di viaggio.
L’appuntamento, previsto a Genova Smart City nel Porto Antico, è pensato per approfondire i linguaggi attraverso i quali Lonely Planet comunica con i suoi lettori: dal lavoro sul campo degli autori alla raccolta delle informazioni durante il viaggio, fino alla trasformazione della ricerca in testi editoriali, con attenzione allo stile narrativo, alla precisione dei dettagli e agli errori più comuni da evitare.
La formazione sarà tenuta da Silvia Castelli, responsabile della redazione guide Lonely Planet, insieme a Piero Pasini, autore Lonely Planet. Per chi lavora nella comunicazione turistica, nel giornalismo di viaggio o nella produzione di contenuti editoriali per destinazioni e operatori, il workshop rappresenta un’occasione per osservare da vicino il metodo di una delle realtà editoriali più riconoscibili nel racconto del viaggio.
Destinazioni, enti del turismo e racconto dei territori
Il programma di UlisseFest 2026 conferma il ruolo crescente delle destinazioni all’interno dei festival culturali. Non si tratta soltanto di presidiare uno spazio promozionale, ma di partecipare a un racconto più ampio, nel quale un territorio viene presentato attraverso cultura, esperienze, gastronomia, musica, fotografia e incontri con autori.
Tra le presenze e le collaborazioni emergono, tra le altre, l’Ente Spagnolo del Turismo, l’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese, l’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, Regione Veneto, Toscana Promozione, il Comune di Genova, la Camera di Commercio di Genova, Confartigianato Liguria e altre realtà istituzionali e territoriali.
La Spagna è presente con un percorso dedicato allo sguardo femminile e a figure che hanno contribuito a raccontare cultura, arte, gastronomia e territori. Il Messico entra nel programma attraverso una mostra fotografica che propone una lettura visiva del Paese. La Cina è raccontata anche attraverso la dimensione gastronomica, mentre la Slovenia viene presentata come destinazione europea sorprendente per varietà di paesaggi, natura, città storiche e tradizioni.
Il Veneto partecipa con esperienze legate al gusto e al tiramisù, mentre la Toscana valorizza l’artigianato e il saper fare come elementi identitari e turistici. Genova, città ospitante, è protagonista non solo come sede degli eventi, ma come destinazione da attraversare attraverso botteghe storiche, percorsi urbani, gastronomia, waterfront, palazzi storici e itinerari slow.
Esperienze urbane e turismo lento: Genova come laboratorio
UlisseFest utilizza Genova come un vero laboratorio di turismo urbano. Il programma include esperienze che portano il pubblico fuori dalla dimensione frontale dell’incontro e lo accompagnano dentro la città, tra mare, borghi, botteghe, sapori e luoghi identitari.
Tra le esperienze in calendario figurano l’itinerario “In treno verso Levante: le 5 Terre di Genova”, un percorso slow alla scoperta di Boccadasse, Vernazzola, Quarto dei Mille, Priaruggia, Nervi e Capolungo, con tratti costieri, creuze, racconti di storia locale e degustazione finale. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Regionale di Trenitalia, mette al centro il tema della mobilità sostenibile e della fruizione modulabile del territorio.
Altre esperienze includono uscite in SUP o kayak all’alba, tour delle botteghe storiche, masterclass gastronomiche, cacce al tesoro urbane, degustazioni e percorsi dedicati ai sapori. Si tratta di attività che trasformano il festival in un dispositivo di scoperta della città, generando ricadute non solo culturali ma anche turistiche.
Per le destinazioni urbane, questo approccio è particolarmente interessante. Un evento culturale può diventare strumento di distribuzione dei flussi, valorizzazione di quartieri e luoghi meno battuti, coinvolgimento degli operatori locali e costruzione di nuove narrazioni territoriali. Genova viene così raccontata non come semplice cornice, ma come parte viva dell’esperienza.
Musica, letteratura e pubblico trasversale
La forza di UlisseFest sta anche nella sua capacità di parlare a pubblici diversi. Il programma alterna incontri letterari, reportage, momenti di approfondimento, esperienze outdoor e appuntamenti musicali. Dai concerti all’alba sull’Isola delle Chiatte ai dj set, dai grandi nomi della musica italiana e internazionale agli incontri con scrittori e giornalisti, il festival costruisce una proposta trasversale.
Tra gli appuntamenti musicali figurano, tra gli altri, Julian Marley, Francesco Gabbani, Kruder & Dorfmeister, Negramaro, Micah P. Hinson, Seckou Keita, Andrea Prezioso e altri protagonisti. La musica non appare come elemento accessorio, ma come ulteriore linguaggio del viaggio: suono, ritmo, memoria, migrazione, identità e incontro tra culture.
Questa dimensione ibrida è uno dei motivi per cui UlisseFest interessa anche il mondo del turismo. Le nuove generazioni di viaggiatori e lettori si avvicinano alle destinazioni attraverso esperienze culturali complesse, nelle quali un concerto, un libro, un podcast, una mostra o una passeggiata urbana possono diventare porte d’ingresso verso un luogo.
Perché UlisseFest è rilevante per media e operatori turistici
UlisseFest 2026 conferma una tendenza ormai evidente: il racconto del viaggio non appartiene più soltanto alle guide turistiche o alle pagine viaggio dei giornali. È un ecosistema che coinvolge editoria, festival, destinazioni, giornalisti, creator, enti del turismo, istituzioni culturali, operatori locali, musica, gastronomia e formazione.
Per i media specializzati, il festival è un luogo in cui osservare temi, linguaggi e protagonisti del racconto turistico contemporaneo. Per gli enti del turismo, è una piattaforma di posizionamento culturale. Per tour operator e agenzie, è un segnale delle destinazioni e delle esperienze che stanno entrando nell’immaginario del pubblico. Per le città ospitanti, è uno strumento di narrazione urbana e di attrazione di visitatori qualificati.
La presenza di Italian Travel Press nel programma rafforza il ruolo della stampa turistica in questo scenario. In un momento in cui la comunicazione di viaggio è attraversata da contenuti rapidi, format social e narrazioni spesso semplificate, il contributo dei giornalisti specializzati resta essenziale per costruire racconti solidi, contestualizzati e capaci di dare valore alle destinazioni.
Il panel sui Paesi Stan, in particolare, evidenzia l’importanza di raccontare aree del mondo complesse con competenza e profondità. L’Asia Centrale è una delle geografie più interessanti per il turismo culturale dei prossimi anni, ma richiede strumenti narrativi adeguati, conoscenza storica e attenzione alle trasformazioni contemporanee.
Informazioni pratiche
UlisseFest 2026 si svolge a Genova dal 10 al 12 luglio, con alcune anteprime e appuntamenti collegati nei giorni precedenti. Molti eventi sono gratuiti con registrazione obbligatoria, mentre alcuni concerti e appuntamenti speciali prevedono biglietto. Il programma è distribuito in diversi luoghi della città, tra centro storico, Porto Antico, Palazzi dei Rolli, Palazzo Ducale, Giardini Luzzati, Isola delle Chiatte e altri spazi culturali.
Per aggiornamenti, registrazioni e informazioni sui singoli appuntamenti è possibile consultare il sito ufficiale ulissefest.it.
FAQ su UlisseFest 2026
Quando si svolge UlisseFest 2026?
UlisseFest 2026 si svolge a Genova dal 10 al 12 luglio, con alcune anteprime e appuntamenti collegati previsti anche nei giorni precedenti.
Qual è il tema di UlisseFest 2026?
Il tema della IX edizione è “Elogio della fuga”. Il viaggio viene raccontato come desiderio di cambiare prospettiva, uscire dalle abitudini e leggere il mondo attraverso luoghi, storie, culture e incontri.
Che ruolo ha Italian Travel Press a UlisseFest 2026?
Italian Travel Press è partner dell’incontro “Nel cuore dell’Asia. I Paesi Stan”, dedicato alle rotte culturali e storiche dell’Asia Centrale, in programma domenica 12 luglio a Palazzo Tobia Pallavicino.
Perché UlisseFest è interessante per il trade turistico?
UlisseFest è interessante per il trade perché mette in relazione destinazioni, media, autori, enti del turismo, operatori culturali e pubblico, offrendo un modello di racconto turistico basato su contenuti, esperienze e posizionamento culturale.
Gli eventi di UlisseFest sono gratuiti?
Molti eventi sono gratuiti con registrazione obbligatoria sul sito ufficiale. Alcuni concerti e appuntamenti speciali prevedono invece biglietto o modalità di accesso specifiche.

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