Airbnb genera 836 milioni di euro nell’Italia rurale: impatto e opportunità per i piccoli comuni

Uno studio di TEHA per Airbnb evidenzia come l'ospitalità diffusa abbia generato 836 milioni di euro nel 2025 nei piccoli comuni italiani, supportando 4.600 posti di lavoro e valorizzando territori spesso esclusi dal turismo tradizionale.

Airbnb genera 836 milioni di euro nell’Italia rurale: impatto e opportunità per i piccoli comuni
Airbnb genera 836 milioni di euro nell’Italia rurale: impatto e opportunità per i piccoli comuni - Foto Ufficio Stampa

Nel 2025 Airbnb ha contribuito a generare un impatto economico complessivo di 836 milioni di euro nei piccoli comuni italiani, secondo il primo Osservatorio sul turismo diffuso in Italia realizzato da TEHA Group per Airbnb. Il rapporto mette in luce come l’ospitalità diffusa, soprattutto in aree rurali e borghi, rappresenti un’infrastruttura fondamentale per ampliare l’offerta ricettiva dove gli hotel sono spesso assenti.

Il turismo in Italia tende a concentrarsi in poche destinazioni principali, mentre il patrimonio culturale e paesaggistico è ampiamente distribuito nei piccoli comuni, che rappresentano il 96% dei comuni italiani e ospitano oltre la metà della popolazione nazionale. Tuttavia, solo metà di questi piccoli comuni dispone di almeno un hotel, mentre Airbnb è presente nel 75% di questi territori, fungendo in molti casi da unica soluzione di alloggio.

Valorizzazione del patrimonio diffuso e sviluppo locale

Il rapporto evidenzia che 688 comunità con siti UNESCO, borghi storici, musei, parchi archeologici o ristoranti stellati hanno Airbnb come unica possibilità di pernottamento. Nel 2025, circa 250.000 pernottamenti e oltre 60.000 arrivi, di cui 50.000 internazionali, sono stati registrati in queste località, contribuendo a rendere accessibili territori meno conosciuti e a sostenere l’economia locale.

La spesa diretta generata dagli ospiti Airbnb nei piccoli comuni ha raggiunto 346 milioni di euro, con ricadute significative in ristorazione, shopping e trasporti. L’indotto ha attivato un totale di 836 milioni di euro di produzione economica e circa 4.600 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno, con un effetto moltiplicatore che sostiene ulteriori occupazioni nell’indotto.

Collaborazione con ANCI e impegno per il turismo sostenibile

Durante la presentazione a Tivoli, Airbnb ha annunciato una donazione di 1,5 milioni di euro in tre anni all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per sostenere lo sviluppo turistico nei piccoli e medi comuni. Le risorse saranno destinate a supportare piccole imprese, comunità locali e associazioni culturali, con l’obiettivo di promuovere un’offerta turistica più sostenibile e competitiva.

Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia, ha sottolineato l’importanza di un turismo diffuso come leva di sviluppo locale, mentre Gaetano Manfredi, Presidente dell’ANCI, ha evidenziato il ruolo dell’home-sharing nel contrastare lo spopolamento e nel valorizzare il patrimonio storico dei borghi.

Ruolo strategico dell’home-sharing nel riequilibrio turistico

Secondo Emiliano Briante, Partner di TEHA Group, la presenza di Airbnb nei piccoli comuni rallenta lo spopolamento, stabilizza i valori immobiliari e aumenta i redditi locali, rappresentando un effetto sistemico importante per l’economia turistica italiana. La piattaforma si configura così come un canale chiave per rendere accessibile l’Italia meno conosciuta, contribuendo a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici sul territorio nazionale.

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