Oman, arrivi italiani in crescita: il Sultanato rafforza il posizionamento trade

Il Sultanato dell’Oman consolida il proprio ruolo sul mercato italiano con risultati positivi negli arrivi, nuove aperture nell’ospitalità e una strategia turistica orientata a cultura, natura, lusso responsabile e segmenti ad alto valore. Una destinazione sempre più rilevante per tour operator, agenzie di viaggio, operatori MICE e player dell’hospitality.

Muscat - Al Lawatiya Mosque in Corniche - Foto AIGO
Muscat - Al Lawatiya Mosque in Corniche - Foto AIGO

Il Sultanato dell’Oman rafforza il proprio posizionamento sul mercato italiano e guarda al 2026 con una strategia turistica sempre più definita, orientata a cultura, natura, outdoor, lusso responsabile e segmenti di domanda ad alto valore. I dati più recenti, presentati dal Presidente AIGO e Rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman alla stampa, Massimo Tocchetti, confermano il crescente interesse dei viaggiatori italiani verso una destinazione che, pur restando fedele alla propria identità, sta ampliando prodotto, connettività e capacità di dialogo con il trade.

Il quadro emerso dal media update del 22 maggio 2026 restituisce l’immagine di un Paese in fase di consolidamento turistico, capace di unire stabilità, sicurezza, ospitalità e sviluppo sostenibile. L’Oman non si presenta più soltanto come meta esotica del Golfo, ma come destinazione strutturata, con una proposta articolata per tour operator, agenzie di viaggio, operatori MICE, viaggiatori alto spendenti e segmenti interessati a esperienze autentiche e immersive.

La crescita del mercato italiano si inserisce in una visione più ampia, coerente con gli obiettivi della Vision 2040, il piano strategico che guida lo sviluppo economico e sociale del Sultanato. Nel turismo, questa impostazione si traduce in una crescita attenta alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione delle comunità locali e alla salvaguardia delle tradizioni, elementi sempre più centrali nella costruzione del prodotto Oman per i mercati internazionali.

Il mercato italiano cresce: 2025 da record e primo trimestre 2026 positivo

Il 2025 si è chiuso per l’Oman con un risultato particolarmente significativo sul mercato italiano: gli arrivi dall’Italia hanno registrato un incremento del 46,4% rispetto all’anno precedente. Una performance che ha confermato il crescente interesse del pubblico italiano verso il Sultanato e che ha rafforzato il ruolo dell’Italia tra i mercati europei più rilevanti per la destinazione.

Il trend positivo è proseguito anche nei primi mesi del 2026. A gennaio è stato registrato un incremento del 46,9%, seguito da un andamento solido anche nel mese di febbraio. Nel complesso, i primi tre mesi dell’anno hanno totalizzato 24.769 passeggeri italiani, contro i 22.439 dello stesso periodo del 2025, segnando una crescita del 10,38%.

Il dato assume un valore ancora più importante se contestualizzato nell’attuale scenario geopolitico internazionale. In un contesto nel quale sicurezza, affidabilità e percezione della destinazione incidono in modo crescente sulle decisioni di viaggio, l’Oman riesce a posizionarsi come Paese stabile, accogliente e aperto, mantenendo una forte coerenza tra identità diplomatica e proposta turistica.

Il mercato italiano si colloca oggi come secondo in Europa per arrivi con visto dopo il Regno Unito e come terzo mercato europeo considerando anche i crocieristi, subito dopo Regno Unito e Germania. Per il trade italiano, questo significa trovarsi davanti a una destinazione non più marginale o di nicchia, ma sempre più presente nella programmazione e nelle richieste di viaggio.

Infografica arrivi Italia 2025 - Foto AIGO
Infografica arrivi Italia 2025 – Foto AIGO

Una destinazione sicura, stabile e coerente con la Vision 2040

Uno degli elementi distintivi dell’Oman è la sua reputazione internazionale di Paese stabile e mediatore. Spesso definito la “Svizzera del Golfo” per la sua politica neutrale, il Sultanato ha costruito nel tempo un’immagine fondata su equilibrio, dialogo e affidabilità. Questa percezione incide direttamente anche sul turismo, soprattutto nei mercati europei, dove la sicurezza resta un driver decisivo nella scelta della destinazione.

Secondo quanto comunicato dall’Ufficio del Turismo, l’Oman è inoltre indicato come quarto Paese più sicuro al mondo secondo il Global Safety Report di Gallup International. Si tratta di un elemento strategico per il posizionamento della destinazione, soprattutto in relazione a target come viaggiatori alto spendenti, viaggiatori culturali, clientela premium, famiglie multigenerazionali e operatori MICE.

La sicurezza, tuttavia, non viene proposta come semplice argomento di rassicurazione. Nel racconto turistico dell’Oman diventa parte di un sistema più ampio, fondato su tre asset principali: ospitalità naturale, libertà di esplorazione e sviluppo rispettoso. L’ospitalità viene presentata come tratto identitario della popolazione omanita, non come costruzione artificiale destinata al turismo. La libertà di esplorazione consente di attraversare territori molto diversi tra loro, dal deserto alle montagne, dalle città storiche alle riserve marine. Lo sviluppo rispettoso, infine, mira a proteggere ambiente, ecosistemi e tradizioni locali.

Questa impostazione rende l’Oman particolarmente interessante per il trade in una fase in cui il viaggiatore non cerca soltanto una destinazione “nuova”, ma una proposta credibile, coerente e sostenibile. Il Sultanato può così intercettare una domanda evoluta, attenta alla qualità dell’esperienza, alla sicurezza del viaggio e al valore culturale del territorio.

Dunes, Al Sharqiya Sands - Foto AIGO
Dunes, Al Sharqiya Sands – Foto AIGO

I segmenti prioritari per il mercato italiano

La strategia di posizionamento dell’Oman sul mercato italiano si concentra su quattro segmenti principali, organizzati in due livelli di priorità. Questa segmentazione consente di leggere con maggiore chiarezza la direzione commerciale della destinazione e le opportunità per operatori e agenzie.

Nel primo livello rientrano i segmenti ad alto potenziale di spesa e maggiormente allineati con l’offerta premium del Sultanato: i viaggiatori culturalmente curiosi, i viaggiatori high-end e i cosiddetti wealthy eco-adventurers. Si tratta di target diversi tra loro, ma accomunati dalla ricerca di esperienze non standardizzate, dalla disponibilità a investire in viaggi di qualità e dall’interesse per una destinazione percepita come autentica, sicura e ancora non inflazionata.

Il segmento dei Culturally Curious comprende viaggiatori interessati a storia, patrimonio, tradizioni, architettura, artigianato e identità locale. Per questo pubblico, l’Oman può contare su città come Muscat e Nizwa, su forti storici, souq, villaggi tradizionali e itinerari legati al patrimonio culturale del Paese.

Gli High-end travellers rappresentano invece un target strategico per la capacità di spesa e per la crescente richiesta di esperienze personalizzate. In questo ambito, l’Oman può valorizzare resort di fascia alta, boutique hotel, campi tendati premium, spa, esperienze private e itinerari su misura che combinano comfort, esclusività e scoperta del territorio.

I Wealthy Eco-Adventurers costituiscono un segmento particolarmente interessante per il posizionamento futuro del Sultanato. Sono viaggiatori che cercano natura, avventura e sostenibilità, ma senza rinunciare a standard elevati di servizio. Per loro, l’Oman propone deserti, montagne, oasi, snorkeling, trekking, vie ferrate e soggiorni a contatto con paesaggi di grande impatto.

Nel secondo livello viene indicato il segmento dei Multi-Gen Family Travelers. Il Paese dispone di un’offerta adatta a più fasce d’età, ma secondo le valutazioni dell’Ufficio del Turismo questo segmento potrebbe riprendere con maggiore gradualità, anche a causa dell’attuale incertezza internazionale. Resta comunque un target interessante nel medio periodo, soprattutto per viaggi costruiti su sicurezza, comfort, natura e cultura.

Cultura e tradizioni: il prodotto più riconoscibile per il mercato italiano

La cultura resta uno dei principali asset dell’Oman. Secondo il sondaggio condotto tra giugno e dicembre 2025 su un campione di 2.798 agenti di viaggio italiani, il 64,25% degli intervistati indica il Sultanato come meta ideale per il suo patrimonio tradizionale. Un dato che conferma la forza del posizionamento culturale della destinazione presso il trade italiano.

Muscat e Nizwa emergono come luoghi di particolare soddisfazione per la ricchezza dell’esperienza proposta. La capitale consente di avvicinarsi all’Oman contemporaneo attraverso architetture, musei, mercati, waterfront e luoghi simbolici, mentre Nizwa rappresenta una porta d’accesso privilegiata alla dimensione storica e tradizionale del Paese, con il suo forte, il souq e la relazione con l’entroterra montano.

Per gli operatori, la componente culturale è particolarmente rilevante perché permette di costruire prodotti diversi: tour di gruppo a partenze garantite, itinerari individuali su misura, viaggi combinati con deserto e mare, programmi esperienziali e proposte premium. La capillarità del prodotto sul mercato italiano rende oggi l’Oman più accessibile rispetto al passato, sia per clienti che cercano una prima introduzione alla destinazione sia per viaggiatori già esperti dell’area mediorientale.

Il valore culturale non riguarda soltanto monumenti e luoghi di interesse. Nell’Oman turistico, la cultura passa anche attraverso l’ospitalità, la cucina, l’artigianato, i villaggi, le tradizioni equestri, la raccolta della rosa damascena in montagna e le esperienze con le comunità locali. Questo consente alla destinazione di differenziarsi da altre proposte dell’area, puntando meno sull’effetto spettacolare e più sulla profondità del viaggio.

Mosques - Exterior view of the Sultan Qaboos Grand Mosque - Foto AIGO
Mosques – Exterior view of the Sultan Qaboos Grand Mosque – Foto AIGO

Ecoturismo e comunità locali: una leva di crescita responsabile

L’ecoturismo rappresenta una delle direttrici più interessanti per lo sviluppo del prodotto Oman. Il Paese si sta evolvendo per accogliere viaggiatori consapevoli, interessati non soltanto alla bellezza dei paesaggi, ma anche all’impatto ambientale del viaggio e allo scambio culturale con le comunità locali.

Nel deserto e nelle oasi sono già disponibili esperienze che vanno oltre la semplice visita panoramica. Workshop, incontri con famiglie locali, attività legate alle tradizioni e programmi stagionali come la raccolta della rosa damascena in primavera nelle aree montane permettono di costruire un racconto turistico più profondo e coerente con la domanda contemporanea.

Per il trade, questa linea di prodotto è particolarmente utile perché consente di rispondere a un’esigenza crescente: proporre viaggi sostenibili senza cadere in formule generiche o puramente dichiarative. L’Oman dispone di un patrimonio naturale e culturale che permette di costruire esperienze concrete, legate ai luoghi e alle persone, mantenendo al tempo stesso un posizionamento qualitativo elevato.

La sfida sarà mantenere l’equilibrio tra crescita dei flussi e tutela dell’autenticità. Proprio per questo, il riferimento allo sviluppo rispettoso diventa centrale nella narrazione istituzionale del Paese. L’obiettivo non è trasformare l’Oman in una destinazione di massa, ma rafforzare un turismo capace di generare valore economico preservando paesaggi, ecosistemi e identità locali.

Oman, Outdoor - Foto AIGO
Oman, Outdoor – Foto AIGO

Outdoor e avventura: deserto, montagne e mare protetto

Il prodotto outdoor è uno dei pilastri più forti dell’offerta omanita. Il deserto di Sharqiya Sands, raggiungibile senza eccessive distanze dalle principali città, consente di proporre soggiorni in campi tendati attrezzati e itinerari adatti a diversi livelli di esperienza. Per chi cerca un deserto più estremo e selvaggio, il Rub Al Khali rappresenta invece una proposta di grande impatto, con attraversamenti che possono richiedere circa sei giorni da nord a sud.

La dimensione outdoor dell’Oman non si esaurisce nel deserto. Le montagne dell’Hajar offrono trekking, vie ferrate, percorsi tra villaggi tradizionali e paesaggi di forte suggestione. Nel 2025 le montagne di Jabal Akhdar hanno ospitato oltre 222.000 visitatori internazionali, con un incremento del 9,1% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia il crescente interesse verso le aree montane e verso un turismo attivo, esperienziale e naturalistico.

Anche il mare rappresenta un asset importante. A circa un’ora di navigazione da Muscat si raggiunge la Riserva Naturale delle Isole Daymaniyat, un arcipelago particolarmente interessante per lo snorkeling e per gli amanti degli ambienti marini protetti. La possibilità di combinare capitale, deserto, montagna e mare in un unico itinerario rende l’Oman una destinazione molto flessibile dal punto di vista della programmazione.

Per tour operator e agenzie, questa varietà consente di costruire prodotti modulabili: viaggi culturali con estensioni nel deserto, itinerari outdoor, proposte eco-premium, combinati mare-natura, programmi incentive e soggiorni di lusso con esperienze attive. Il valore aggiunto è la possibilità di offrire una destinazione compatta nella fruizione, ma estremamente diversificata nei contenuti.

Ad Dakhiliyah - Scenic view of the Jebel Akhdar, Foto AIGO
Ad Dakhiliyah – Scenic view of the Jebel Akhdar, Foto AIGO

Lusso e lifestyle: un high-end discreto e diffuso sul territorio

Il lusso in Oman non si presenta come ostentazione, ma come qualità dell’esperienza, attenzione al servizio e capacità di integrare comfort e territorio. Il posizionamento high-end si riflette in strutture esclusive distribuite in diverse aree del Paese, dalla capitale Muscat alle zone montane e desertiche.

La presenza di resort iconici, boutique hotel e campi tendati di fascia alta consente al Sultanato di intercettare una clientela premium alla ricerca di viaggi personalizzati. La componente lifestyle si lega alla cultura dell’accoglienza, alla gastronomia, al benessere, alla natura e alla possibilità di vivere esperienze private o semi-private in contesti di grande suggestione.

Questo posizionamento è particolarmente coerente con i segmenti individuati come prioritari: high-end travellers e wealthy eco-adventurers. L’Oman può infatti proporre un lusso meno standardizzato rispetto ad altre destinazioni dell’area, con una maggiore enfasi su paesaggio, silenzio, autenticità, privacy e relazione con la cultura locale.

Oman Air e la connettività dall’Italia

La connettività aerea resta un fattore decisivo per il consolidamento della destinazione sul mercato italiano. Oman Air, compagnia di bandiera del Sultanato, garantisce collegamenti regolari tra l’Italia e l’Aeroporto Internazionale di Muscat, con voli diretti da Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Per il trade, la presenza di collegamenti stabili dai due principali hub italiani rappresenta un elemento fondamentale nella programmazione. Riduce le complessità operative, facilita la costruzione di pacchetti e rende la destinazione più competitiva sia per viaggi individuali sia per gruppi, incentive e proposte tailor made.

Un ulteriore elemento di rafforzamento è l’accordo di codeshare siglato da Oman Air con ITA Airways. A partire da giugno 2026, l’intesa renderà possibili coincidenze con i principali aeroporti italiani, ampliando il bacino potenziale di passeggeri e migliorando l’accessibilità del Sultanato anche per chi parte da città non direttamente collegate a Muscat.

La combinazione tra voli diretti, accordi di codeshare e crescita della domanda italiana crea condizioni favorevoli per un ulteriore sviluppo della destinazione nei cataloghi e nelle proposte commerciali degli operatori.

Oman Air - Foto AIGO
Oman Air – Foto AIGO

Nuove aperture nell’ospitalità: villaggi, campi tendati ed eco-resort

Il settore alberghiero dell’Oman sta ampliando la propria offerta in direzioni diverse, non limitandosi al lusso tradizionale. Le novità più interessanti riguardano strutture capaci di interpretare il territorio, valorizzare la cultura locale e proporre esperienze immersive a contatto con natura e comunità.

Tra le aperture recenti figura Alabri Home, nel villaggio di Wajmah, nella provincia di Rustaq, nell’Al Batinah Sud. Situato tra le montagne dell’Hajar, il villaggio è circondato da rocce che raccontano una storia geologica stimata tra 750 e 800 milioni di anni. La struttura si presenta come un albergo diffuso con una decina di camere e un forte focus sull’esperienza gastronomica, valorizzando la cucina del territorio attraverso piatti semplici, ricette tradizionali e ingredienti locali.

Con apertura prevista nell’ultimo trimestre del 2026, The Malkai proporrà tour di sette notti con soggiorni in tre diversi campi tendati: a Barka, non lontano da Muscat, sulle montagne di Jabal Akhdar e nel deserto di Sharqiya Sands. Il progetto appare particolarmente interessante per la costruzione di itinerari esperienziali che uniscono più paesaggi e modalità di soggiorno in un’unica proposta.

Nel 2027 è invece prevista l’apertura di Santani Jabel Shams, eco-resort dedicato al benessere e alla rigenerazione spirituale, situato nel cuore di Jabel Shams, la montagna più alta dell’Oman. Questa apertura rafforzerà ulteriormente il posizionamento del Sultanato nel segmento wellness, natura e lusso responsabile.

Le nuove strutture confermano una tendenza precisa: l’Oman non punta soltanto ad aumentare la capacità ricettiva, ma a qualificare il prodotto attraverso esperienze coerenti con l’identità del Paese. Per agenzie e operatori, ciò significa poter lavorare su proposte più verticali, dal wellness all’eco-luxury, dal turismo culturale ai soggiorni in contesti naturali di forte impatto.

The Malkai, Oman - Foto AIGO
The Malkai, Oman – Foto AIGO

MICE e turismo d’affari: il ruolo dell’Oman Convention Bureau

Il Sultanato sta rafforzando la propria presenza anche nel segmento MICE. Il Ministero del Turismo, attraverso l’Oman Convention Bureau, ha partecipato a IMEX di Francoforte, uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per il turismo congressuale, con l’obiettivo di consolidare i rapporti con buyer e operatori specializzati.

La partecipazione ha visto il coinvolgimento dell’Oman Convention & Exhibition Centre di Muscat e di una delegazione composta da nove partner, tra Destination Management Companies e strutture alberghiere. Tra le DMC erano presenti Abundance, Momento Destination & Events, Pure Arabia e Visit Oman. Per l’hotellerie hanno partecipato JW Marriott Hotel Muscat, Kempinski Hotel Muscat, Sheraton Oman Hotel, The St. Regis Al Mouj Muscat Resort e W Hotel Muscat.

La presenza a IMEX conferma la volontà dell’Oman di posizionarsi anche come destinazione per eventi, congressi, incentive e meeting internazionali. In questo ambito, il Sultanato può contare su diversi punti di forza: sicurezza, infrastrutture moderne, ospitalità di qualità, collegamenti aerei, offerta alberghiera di fascia alta e possibilità di integrare programmi business con esperienze culturali e naturalistiche.

Per il mercato italiano, il MICE può rappresentare una linea di sviluppo interessante, soprattutto per aziende e gruppi alla ricerca di destinazioni non inflazionate, capaci di offrire contenuti esperienziali e un buon equilibrio tra accessibilità, esclusività e valore percepito.

The Royal Opera House, Muscat, Madinat Sultan Qaboos - Foto AIGO
The Royal Opera House, Muscat, Madinat Sultan Qaboos – Foto AIGO

L’Oman tra cultura internazionale, Biennale di Venezia ed Esxence

Il rafforzamento del posizionamento internazionale dell’Oman passa anche attraverso la cultura. Nel 2026 il Sultanato partecipa per la terza volta alla Biennale d’Arte di Venezia con il progetto “Zīnah (Adornment)”, ospitato all’Arsenale. L’opera, commissionata a Sayyid Saeed bin Sultan bin Yarub Al Busaidi e curata dall’artista e architetto Haitham Al Busafi, trasforma l’antica tradizione omanita di adornare i cavalli in un’installazione immersiva.

Il progetto intreccia tradizione e ricerca contemporanea, proponendo un percorso sensoriale tra sabbia del deserto ed elementi metallici sospesi, nel quale il movimento del visitatore si trasforma in suono. È un esempio significativo di come l’Oman stia portando la propria identità culturale su palcoscenici internazionali, valorizzando tradizioni locali attraverso linguaggi artistici contemporanei.

Un ulteriore appuntamento è rappresentato da Esxence, manifestazione internazionale dedicata al mondo della profumeria artistica, in programma a Milano dal 3 al 6 giugno. In collaborazione con Oman Luxury, maison di profumeria del Sultanato, il Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo sarà presente all’evento, rafforzando il legame tra patrimonio, cultura sensoriale e promozione turistica.

Queste iniziative non sono semplici attività collaterali, ma strumenti di posizionamento. L’Oman si presenta al pubblico internazionale attraverso arte, profumi, tradizioni, design e patrimonio immateriale, costruendo un’immagine di destinazione sofisticata, riconoscibile e culturalmente densa.

Oman, Biennal Venezia - Foto AIGO
Oman, Biennal Venezia – Foto AIGO

Una destinazione da programmare con una lettura più evoluta

Per il trade italiano, l’Oman richiede oggi una lettura più evoluta rispetto al passato. Non è soltanto una destinazione da proporre come alternativa invernale al mare o come viaggio nel deserto. È un Paese che offre una pluralità di prodotti: cultura, natura, outdoor, ecoturismo, lusso, wellness, MICE, crociere, esperienze gastronomiche e itinerari su misura.

La crescita degli arrivi italiani dimostra che il mercato sta rispondendo positivamente. Tuttavia, la vera opportunità per operatori e agenzie sta nella capacità di segmentare la proposta, evitando formule troppo generiche. L’Oman può parlare a viaggiatori culturali, coppie alto spendenti, piccoli gruppi, appassionati di natura, clienti interessati al wellness, aziende in cerca di destinazioni incentive e viaggiatori esperti che desiderano un Medio Oriente più autentico e meno standardizzato.

La destinazione dispone inoltre di un vantaggio competitivo importante: riesce a combinare accessibilità e percezione di esclusività. È raggiungibile dall’Italia in tempi relativamente contenuti, ma conserva un’immagine di meta non ancora consumata dal turismo di massa. Questo equilibrio può diventare una leva significativa per la programmazione 2026 e per le strategie commerciali degli operatori italiani.

Ash Sharqiyah - Turtle at Ras Al Jinz, Ash Sharqiyah, Oman - Foto AIGO
Ash Sharqiyah – Turtle at Ras Al Jinz, Ash Sharqiyah, Oman – Foto AIGO

Oman 2026: perché è una destinazione strategica

Il 2026 si apre quindi come un anno importante per il consolidamento dell’Oman sul mercato italiano. I numeri confermano la crescita della domanda, la connettività aerea sostiene la programmazione, le nuove aperture ampliano la qualità dell’offerta e la presenza su palcoscenici internazionali rafforza la riconoscibilità del Paese.

La destinazione appare particolarmente coerente con alcune delle principali tendenze del turismo contemporaneo: ricerca di sicurezza, desiderio di autenticità, attenzione alla sostenibilità, interesse per esperienze outdoor, crescita del lusso esperienziale e domanda di viaggi più consapevoli. In questo scenario, l’Oman può rappresentare una risposta credibile e competitiva.

Per agenzie di viaggio, tour operator e operatori MICE, il Sultanato offre oggi margini di sviluppo significativi. La sfida sarà raccontarlo non come una destinazione unica e indistinta, ma come un prodotto articolato, capace di rispondere a pubblici diversi con proposte mirate. Cultura, deserto, montagne, mare, ospitalità, benessere e lifestyle possono diventare assi di programmazione distinti, da combinare in base al target e alla stagionalità.

Il rafforzamento del mercato italiano, il ruolo di Oman Air, le nuove esperienze ricettive e la visione di sviluppo responsabile confermano che l’Oman non è più soltanto una destinazione emergente da scoprire. È un prodotto turistico maturo, in crescita e sempre più rilevante per il trade.

 

FAQ sull’Oman per il trade turistico

Perché l’Oman è una destinazione interessante per il mercato italiano?

L’Oman è interessante per il mercato italiano perché unisce sicurezza, autenticità, cultura, natura, lusso responsabile e collegamenti aerei diretti. I dati 2025 e del primo trimestre 2026 confermano una crescita degli arrivi italiani e un rafforzamento della destinazione nella programmazione trade.

Quali sono i principali segmenti turistici su cui punta l’Oman?

I segmenti prioritari sono i viaggiatori culturalmente curiosi, gli high-end travellers, i wealthy eco-adventurers e, in una fase successiva, le famiglie multigenerazionali. La strategia privilegia target ad alto valore, interessati a esperienze autentiche, personalizzate e coerenti con l’identità del Sultanato.

Quali prodotti turistici sono più rilevanti per l’Oman nel 2026?

I prodotti più rilevanti sono cultura e tradizioni, ecoturismo, outdoor e avventura, lusso e lifestyle. A questi si affiancano il wellness, il MICE, le esperienze gastronomiche, i soggiorni in campi tendati e gli itinerari su misura tra città, deserto, montagne e mare.

Come è collegato l’Oman con l’Italia?

Oman Air collega Milano Malpensa e Roma Fiumicino con l’Aeroporto Internazionale di Muscat. L’accordo di codeshare con ITA Airways, operativo da giugno 2026, consente inoltre coincidenze con i principali aeroporti italiani, ampliando l’accessibilità della destinazione.

Quali novità alberghiere sono previste in Oman?

Tra le novità figurano Alabri Home, albergo diffuso nel villaggio di Wajmah, The Malkai, con apertura prevista nell’ultimo trimestre del 2026 e tre campi tendati tra Barka, Jabal Akhdar e Sharqiya Sands, e Santani Jabel Shams, eco-resort wellness atteso nel 2027.

L’Oman è adatto anche al turismo MICE?

Sì. L’Oman sta rafforzando il proprio posizionamento nel segmento MICE attraverso l’Oman Convention Bureau, la partecipazione a eventi internazionali come IMEX di Francoforte, infrastrutture congressuali moderne, hotel di fascia alta e un’offerta esperienziale adatta a incentive e programmi corporate.

Qual è il principale vantaggio competitivo dell’Oman per tour operator e agenzie?

Il principale vantaggio competitivo dell’Oman è la capacità di combinare sicurezza, autenticità, natura, cultura e qualità dell’ospitalità in una destinazione ancora percepita come esclusiva e non inflazionata. Questo consente al trade di costruire proposte differenziate per target diversi.

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Anna Bruno è giornalista professionista, specializzata in viaggi, food, musica e tecnologie. Ha iniziato la sua carriera come cronista per La Gazzetta del Mezzogiorno e da oltre venticinque anni racconta il turismo in Italia e nel mondo. È cofondatrice di FullPress Agency, agenzia di comunicazione e Digital PR, e direttrice responsabile di FullTravel.it, VerdeGusto e altri due magazine editoriali. Autrice dei libri Digital Travel e Digital Food (Flaccovio Editore), lavora come consulente e docente per enti, destinazioni turistiche e operatori del settore. È delegata per il Sud e le Isole dell’associazione giornalistica Italian Travel Press (ITP).

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