I piani superiori del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari espongono i materiali secondo criteri topografici, illustrando i più importanti siti archeologici presenti nelle province di Cagliari e Oristano.
Il percorso cronologico prende avvio con l’esposizione dei reperti riferibili alle culture del Neolitico, dell’Eneolitico e del primo Bronzo, provenienti da alcuni dei principali siti, quali il riparo sotto roccia di Su Carroppu di Sirri (Carbonia) o l’insediamento abitativo e funerario di Cuccuru s’Arriu (Cabras), con le statuette in pietra di divinità femminili; numerosi i materiali legati alle culture eneolitiche di Ozieri, Filigosa, Monte Claro, Abealzu, del Campaniforme.
Di eccezionale importanza e interesse la collezione di piccoli bronzi che presentano una ricca varietà di raffigurazioni: guerrieri armati di arco o spada, capitribù, divinità femminili, figure offerenti, donne e uomini al lavoro, ma anche raffigurazioni animali, tra i quali prevalgono il toro e il cervo. Essi testimoniano l’organizzazione sociale e religiosa pubblica nonché la vita quotidiana della civiltà nuragica.
The subsequent phases of Phoenician colonization and Punic domination, between the 8th and 3rd centuries BC, are well represented by the reconstruction of the Tofet of Tharros (Cabras) and by materials from the sites of Nora (Pula), Monte Sirai (Carbonia), and Sant’Antioco.
From the Roman era are the black-gloss ceramics, thin-walled, Italic, Gallic, African, the glassware, and lamps. Some lead ingots bearing the imprinted name of the emperor under whom they were produced are interesting. Remarkable are the Punic goldsmith works and Byzantine jewelry.

