Voli per l’Ungheria, la compagnia di bandiera Malev resta a terra

La compagnia di bandiera ungherese, Malev, è fallita. Dopo decenni di attività nei cieli di tutto il mondo, la flotta aerea della Malev resta a terra. E’ l’ennesima compagnia che fallisce in questo periodo.

Arrivano pessime notizie dal comparto aereo. Questa mattina sono gli aerei della Malev, compagnia di bandiera ungherese a rimanere a terra. Nonostante gli sforzi profusi, così come dichiarato dallo stesso amministratore delegato della società sul sito ufficiale, la compagnia non è riuscita a superare il periodo di crisi che sta attanagliando il comparto.

La Malev ha circa 2600 dipendenti ed effettua il 40% di voli dall’aeroporto di Ferenc Liszt di Budapest, la capitale ungherese che ogni anno accoglie un numero considerevole di turisti. Privatizzata nel 2007, acquisita da un gruppo di imprese russe, la Malev era tornata in mano al governo ungherese nel 2010.

Intanto i passeggeri della Malev,che solo nella giornata di oggi doveva effettuare oltre sessanta voli, non sono stati informati dell’improvviso fallimento. Le uniche notizie si ricavano dal sito ufficiale.

Intanto i tour operator italiani si sono attivati per l’emergenza. “Stiamo lavorando per proteggere tutti i passeggeri rimasti a terra per l’improvviso fallimento della Malev” ha dichiarato Francesco Astolfi Ecommerce Manager di TUI “in questi momenti difficili il nostro pensiero va soprattutto a loro”.

Il problema della compagnia aerea Malev è abbastanza comune in questo periodo tra i vettori. In mancanza di denaro “liquido” i fornitori chiedono pagamenti  anticipati, cosa che di fatto ha prosciugato le casse della Malev ma anche di altre compagnie fallite negli ultimi tempi. Come Malev anche altri vettori hanno gettato la spugna e la situazione, che coinvolge anche altri settori economici, non lascia molti spiragli al momento.

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Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.