Voli in ritardo: obbligo rimborso se superiore a tre ore

Arriva una nuova sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea: i passeggeri dei voli con ritardo da tre ore in su avranno diritto ad un rimborso obbligatorio erogato dalle compagnie aeree di riferimento.

Le istituzioni europee tornano a pronunciarsi sulla questione dei voli in ritardo, questa volta dando conto di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea che stablisce che i passeggeri hanno diritto ad un rimborso se il volo raggiunge la destinazione finale con tre ore o più di ritardo.
Ciò vuol dire che le compagnie aeree sono da oggi obbligate a risarcire i passeggeri anche se il ritardo viene causato dallo slittamento di coincidenze, quando ad esempio il viaggio prevede uno o più scali.
Il rimborso sarà dunque forfettario e sarà corrisposto in moneta, per importi variabili tra i 250 euro e i 600 euro, a seconda della distanza da percorrere e dal fatto che si tratti di volo intracomunitario oppure intercontinentale.
La nuova sentenza arriva dopo la citazione depositata dalla signora Luz-Tereza Folkerts nei confronti di Air France, per un ritardo complessivo a destinazione di più di 11 ore rispetto all’itinerario previsto.
Il volo prenotato da Folkerts da Brema – in Germania – ad Asuncion – Paraguay – prevedeva diversi scali e proprio lo slittamento delle diverse coincidenze ha generato il grande ritardo.
Questa nuova sentenza mette dunque le compagnie aeree nella posizione di non poter più sfuggire al pagamento dei rimborsi, a meno di non riuscire a dimostrare che il ritardo è stato causato da eventi eccezionali e da circostanze assolutamente inevitabili.
Per prendere visione del testo completo della sentenza, si segnala la pagina relativa direttamente sul sito della Corte di giustizia dell’Unione europea.

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