Voli cancellati per vulcano, aeroporti italiani chiusi

Voli aerei ancora cancellati e fermi per via della cenere dell'eruzione del vulcano in Islanda. L'Enac estende la chiusura dei cieli del Nord Italia fino a domani mattina, martedì 20 aprile.

Malgrado la volontà di far tornare il traffico aereo alla normalità, complici bollettini meteo più positivi, l’Enac ha deciso questa mattina di notificare un nuovo stop ai viaggiatori e alle compagnie aeree. Dopo l’apertura dello spazio aereo e il decollo di alcuni voli da Malpensa, si è deciso per una nuova sospensione delle attività.
E’ stato Vito Riggio, presidente dell’Enac, a spiegare la situazione questa mattina a RTL 102.5: “In attesa di almeno due bollettini univoci non si volerà da e per il Nord Italia almeno fino alle 20, mi dispiace, ma non possiamo comportarci in modo diverso”.
Da quando il vulcano in Islanda si è risvegliato, sono stati ben 63.000 i voli annullati a livello globale; questa situazione sta avendo ricadute drammatiche sul settore. Non a caso le compagnie aeree stanno chiedendo a gran voce alla Iata l’apertura di qualche corridoio per permettere la ripresa di almeno alcuni voli principali che possano sopperire alle chiusure generalizzate, soprattutto in Nord Europa.
Tuttavia dalla Iata c’è molta prudenza al fine di preservare i passeggeri. Restano dunque chiusi anche i cieli italiani, almeno fino a domattina alle ore 8. La situazione è in costante aggiornamento e non mancheremo di segnalare eventuali novità.

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