Voli cancellati e vacanze rovinate, chi tutela il consumatore

Tutela viaggiatori
Tutela viaggiatori

Il desiderio di andare in vacanza non conosce età e periodo. In estate, poi, sale l’attesa per la tanto sospirata sosta (dal lavoro o dagli studi). Tuttavia, capita di essere attori protagonisti di un viaggio che non si è tenuto secondo le nostre aspettative e, soprattutto, secondo gli accordi intercorsi con l’agenzia di viaggio, compagnia aerea, tour operator, etc.

Pur evocando la proverbiale capacità del viaggiatore ad adattarsi a luoghi e circostanze, ci sono turisti che non vedono realizzato ciò che gli è stato prospettato prima di partire. Che siate viaggiatori o turisti, poco conta. Quando si subisce un danno come un volo cancellato o vacanze rovinate da un’organizzazione poco avvezza all’ospitalità, come bisogna comportarsi?

In soccorso del turista truffato o maltrattato arrivano, nella maggior parte dei casi, le associazioni dei consumatori. Ma non è tutto così semplice. Una ricerca fatta nel Regno Unito, per esempio, ha dimostrato come il problema delle vacanze rovinate rimane un “tallone di Achille”  delle organizzazioni turistiche. Secondo un’indagine fatta da Money Mail la regolamentazione nel settore dei viaggi rimane ancora troppo debole.

Molti albergatori aumentano i prezzi a dismisura e senza una giusta causa nel periodo di dicembre e in quell’estivo, in concomitanza con l’aumento dei vacanzieri. Mi chiedo se il prezzo giusto sia quello della cosiddetta bassa stagione o quello dell’alta stagione quando tutto il mondo vorrebbe approfittare delle vacanze grazie alla bella stagione o al periodo natalizio. In ogni caso, la giungla dei prezzi alberghieri, monitorata in Gran Bretagna, non sembra risparmiare l’Italia.

Il discorso si può estendere ai biglietti aerei e alle mancanza di regole chiare sul costo effettivo. Quante volte un biglietto di un volo è stato sbandierato al prezzo di pochi euro e, solo al momento dell’acquisto, abbiamo conosciuto il reale valore del biglietto che nel frattempo si è riempito delle tasse aeroportuali, maggiorazioni sui bagagli, costo dell’assicurazione e diritti d’agenzia? Per non parlare di ciò che accade quando viene cancellato un volo e del recupero dei bagagli. Una percentuale di viaggiatori avrà sempre qualcosa da raccontare poiché gli episodi sono molteplici e non in perfetta linea su quello che si pensa debba accadere.

L’auspicio è che gli attori protagonisti del settore viaggi, siano essi i player del mercato o i semplici viaggiatori, possano trovare un dialogo e soprattutto un luogo di incontro per poter tenere in piedi un mercato, quello dei viaggi appunto, che regge l’economia di molti Paesi, compresa l’Italia, ma che non sempre riesce a dare giuste risposte al consumatore.

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