Visita in Ungheria al palazzo reale di Visegrad

Visegràd, in una delle zone che vantano paesaggi naturalistici e memorie storiche tra i più belli e pregevoli dell’Ungheria, l'Ansa del Danubio, a circa 60 km a nord di Budapest dove il fiume, stretto tra i monti, svolta in modo repentino verso sud. I grandi avvenimenti della storia ungherese, in epoca medievale prima e rinascimentale poi, si svolsero proprio qui.

«Da Visegràd, dal paradiso terrestre». L’esordio di una celebre lettera di un Nunzio apostolico in Ungheria che, nella sua qualità di ospite a corte, aveva la possibilità di ammirare dall’interno il palazzo rinascimentale di re Mattia, la dice lunga su questo magnifico edificio di due piani e 350 camere, che fu residenza reale per lun-ghi anni. Siamo a Visegràd, in una delle zone che vantano paesaggi naturalistici e memorie storiche tra i più belli e pregevoli dell’Ungheria – l’Ansa del Danubio, a circa 60 km a nord di Budapest dove il fiume, stretto tra i monti, svolta in modo repentino verso sud. I grandi avvenimenti della storia ungherese, in epoca medievale prima e rinascimentale poi, si svolsero proprio qui.
Oggi a Visegràd si possono visitare le rovine del Palazzo Reale e della cittadella, recuperate in alcune loro se-zioni grazie a notevoli lavori di ricostruzione. Il gigantesco fabbricato era una delle residenze reali più fantasti-che dell’epoca. La corte d’onore e la fontana di Ercole, che durante le feste faceva scorrere vino anziché ac-qua, sono state egregiamente ricostruite. Nella roccaforte, realizzata tra il 1245 e il 1255, venne custodita per 200 anni la Sacra Corona, e nel 1335 vi fu organizzato il primo «vertice» dell’Europa centrale, in occasione del quale i regnanti polacchi, cechi ed ungheresi stipularono un trattato economico senza la mediazione di Vienna. Opere storiche sono oggi esposte nelle sale rinnovate della roccaforte, da dove si può ammirare un magnifico panorama sull’Ansa del Danubio.
Con l’occasione, vale la pena visitare anche le diverse località situate nella zona, e in particolare, sulla riva destra del Danubio, i centri di Dömös, Esztergom, Szentendre, Visegràd, mentre sulla riva sinistra le località di Nagymaros, Vàc, Vàcràtòt, Verôce e Zebegèny. Se si va da Budapest, e magari si dispone di un’auto, convie-ne imboccare la strada statale 11 uscendo da Buda su Szentrendrei ùt, deviando all’andata all’altezza di Bu-dakalàsz in direzione di Pomàz, per raggiungere quindi Esztergom transitando a Pilisszentkereszt e attraverso i piacevoli paesaggi boschivi delle colline di Pilis. Le alture degradano progressivamente, conducendo in vista di Esztergom, il cui imponente Duomo si scorge già dalla strada: la Cattedrale dell’Assunzione e la sua cripta narrano di mille anni di storia della Chiesa cattolica ungherese. Si lascia poi Esztergom percorrendo Dobozy Mihaly ut, per tornare sulla statale 11 alla volta di Visegràd: sulla destra si può osservare il paesaggio rurale dell’Ansa del Danubio, attraversando successivamente i villaggi di Pilismarot e Dömös, con le caratteristiche casette a un piano e i tetti spesso rallegrati dalla presenza di cicogne. Superata Visegràd, la statale 11 segue l’Ansa del Danubio, che piega verso sud all’altezza di Dunabogdàny. Il fiume si biforca in due rami e forma l’i-sola di Szentendre, dove l’omonima cittadina testimonia perfettamente le mescolanze intervenute nel corso della storia tra la cultura magiara e quella slava (a partire dalle chiese serbo-ortodosse). Molto interessante anche la suggestiva configurazione dell’abitato di questa cittadina, le cui caratteristiche viuzze, adornate da bei palazzi barocchi, salgono verso la chiesa parrocchiale cattolica, sulla collina. Szentendre è anche teatro di numerosi e apprezzati eventi culturali, con concerti, mostre permanenti e temporanee, collezioni private di arte sacra e popolare.

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