Vinitay 2012, il vino in mostra a Verona

Con la primavera arriva anche Vinitaly, atteso evento dedicato al mondo del “vino” che muove appassionati da tutto il mondo. Vinitaly si terrà a Verona dal 25 al 28 Marzo, presso l’Ente Fiera.

Vinitaly, Fiera di VeronaVinitaly, Fiera di Verona

Un settore sempre più in crescita, quello dei vini, che non deve far storcere la bocca a chi pensa che pasteggiare con un buon bicchiere di vino sia sinonimo di alcolismo. Gli eccessi stroppiano e un sano consumo del vino unito alla qualità, invece, non può che fare bene (perfino al cuore, dicono gli specialisti). Dunque a Verona, per quattro giorni, ci sarà modo di conoscere quali sono le migliori etichette di rosso, bianco, rosato e, soprattutto, quali sono le novità in questo settore che muove una buona fetta dell’economia, compresa quella turistica. L’enogastronomia, infatti, appassiona viaggiatori e gitanti alla ricerca del buon cibo, che in Italia proprio non manca, e del buon bere (senza esagerare). Quasi 100 mila metri quadri di superficie, oltre 4 mila espositori e 156 mila visitatori, sono i numeri da capogiro dell’evento di Verona.

 

Vinitaly, Fiera di VeronaVinitaly, Fiera di Verona

Per l’occasione sono oltre 2600 i giornalisti accreditati e un numero considerevole di espositori provenienti dall’estero. A Vinitaly, dunque, è possibile conoscere da vicino bottiglie frutto di nuove ricerche, tutte proiettate alla qualità ma anche cantine storiche come il vitigno che rappresenta la materia prima. Mi piace citare l’Aglianico del Vulture il cui vitigno più che storico è antico. Ne parlava Quinto Orazio Flacco, nativo di Venosa (cittadina in provincia di Potenza, nel Vulture appunto)  che nei suoi versi osannava il “bacco”. D’altronde, l’Aglianico è un vitigno che fu portato in quest’area a nord di Potenza dai colonizzatori greci (tra l’ottavo e il settimo secolo avanti Cristo) e che ha prodotto il vino amato dalla famiglia dei re di Napoli. Oggi l’Aglianico del Vulture, ricavato solo dal vitigno  senza nessun “taglio”, è conosciuto in tutto il mondo grazie ad un 40% circa di esportazione e alla ricerca minuziosa fatta da alcune cantine, premiata dai consumatori e dagli addetti ai lavori. L’Aglianico del Vulture (dal 2010 DOCG), ottimo se pasteggiato con carne e selvaggina, dal colore rosso rubino nella versione principe, si dice che fosse il vino offerto da Ulisse a Polifemo.

E se queste sono le storie di solo un tipo di vitigno rappresentato da diverse cantine durante Vinitaly sotto la sua forma migliore, il vino appunto, chissà quante altre storie sarà in grado di mostrare l’evento veronese che non ha bisogno di pubblicità per essere omaggiato.

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