Video Marketing: 9 strategie di YouTube Marketing

YouTube Marketing Video
YouTube Marketing Video

Dal Guru di Video Marketing, Greg Jarboe, arrivano 9 nuove regole strategiche per fare Video Marketing. In realtà, più che di Video Marketing potremmo tranquillamente parlare di YouTube Marketing visto che il contenitore di video più noto al mondo solo negli Stati Uniti riceve l’80% di visitatori di tutto il settore Video composto da 77 player. Si pensi che il competitor (si fa per dire!) al secondo posto (Hulu) raccoglie appena il 4% dei visitatori.  Situazione ancora più “imbarazzante” in Canada, dove YouTube ottiene l’80% del traffico totale su 70 siti del settore e il competitor al secondo posto, MSN Video, ha un traffico pari al 3% del settore (fonte Experian Hitwise).

  1. YouTube Marketing è il nuovo Video Marketing
    Il nuovo Video Marketing passa attraverso YouTube Marketing visti i numeri e la leadership che il contenitore riesce ad ottenere in tutto il mondo.
  2. Pubblicare video non solo su YouTube
    Secondo alcune stime, i video visti dagli utenti Internet non sono solo quelli di YouTube ma una buona fetta di utenti arriva su YouTube partendo da un video pubblicato su un sito o blog (circa il 45%) e che è stato prelevato dallo stesso YouTube. Pertanto è importante pubblicare il video non solo nel canale di YouTube ma anche sui siti al fine di poter  ottenere un doppio successo. Si consiglia di utilizzare anche strumenti come Media RSS (MRSS) o TubeMogul OneLoad per distribuire i video anche in altri contesti come i social network.
  3. I contenuti dei video possono provenire da qualsiasi parte del mondo
    Il programma partner di YouTube attualmente conta oltre 15.000 partecipanti da tutto il mondo. Questo programma vede tra i protagonisti grandi società specializzate in produzione di media come MGM, Universal Music, etc.. Sono gli stessi utenti di YouTube ha creare la popolarità di alcuni video. I contenuti possono provenire da qualsiasi parte del mondo. Quale modo migliore per creare video che, grazie alla community di YouTube, possono diventare apprezzati e popolari in tutto il mondo?
  4. Non ci sono contenuti di alta qualità ma solo contenuti video popolari
    Gli spettatori sono propensi a guardare video popolari non necessariamente di qualità. E allora perché non approfittare per creare contenuti che alla base possono avere una buona dose di simpatia per colpire nella massa senza per questo ricorrere a produzioni video di alta qualità. Anche se YouTube è abbastanza selettiva sui contenuti dei partner, ci sono molti di questi che creano contenuti adatti a tutti la cui popolarità resta integra anche dopo mesi.
  5. I video pubblicitari possono diventare molto popolari
    Il 19 settembre del 2008, Suzie Reider, responsabile dell’advertising di YouTube,  ha tenuto una presentazione dal titolo “Marketing con il  Video”.  Nell’occasione ha portato un video spot di esempio, nello specifico “Amazing Ball girl catch” di Gatorade, che ha avuto oltre due milioni e ottocentomila spettatori con “3700 Mi piace” a fronte di appena “285 Non mi piace”. L’invito di Suzie Reider ad usare YouTube è oggi seguito da inserzionisti di tutto il mondo.
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  7. Rispettare un calendario e l’argomento quando si pubblica un video
    Le aspettative sono importanti. La gente vuole essere informata su che video vedrà di settimana in settimana. E’ molto importante che i video conservino una certa coerenza e, se possibile, è bene anticipare anche la data di prossima pubblicazione del video al fine di creare un’attesa. 
  8. Pensare all’azione successiva alla visione
    YouTube è un mezzo interattivo. Quando si realizza un video bisogna pensare a quello che deve seguire la visione. Per esempio, si può chiedere all’utente di cliccare su un determinato link, di commentare, di condividere. In questo modo sé possibile capire meglio chi è l’utente e cosa si aspetta.
  9. Promozione su più piattaforme, le prime 24 ore sono molto importanti
    Dopo aver caricato un video gli iscritti al canale di YouTube sono avvertiti dell’avvenuta pubblicazione. E’ nelle prime 24 ore che il video si gioca parte del successo. Ecco perché è importante che la promozione passi attraverso piattaforme social come Twitter, Facebook o blog influenti.
  10. Non porre tutta l’attenzione sui commenti ma studiare anche altri elementi come YouTube Insights
    I commenti possono fornire un prezioso feedback e ulteriori informazioni sul video e il pubblico. Saranno gli stessi utenti a dire cosa piace e cosa non piace del video. E’ necessario, però, avere molto intuito perché spesso tra i commenti si celano troll e competitor. E’ indispensabile, pertanto, prendere il tutto con la giusta cautela. Tuttavia, i contenuti buoni avranno sempre una dose di giudizi positivi. YouTube Insights fornisce molti suggerimenti sul video caricato. Osservando i dati collegati al video possiamo capire da dove la gente è arrivata, quali sono i siti esterni che hanno condotto l’utente al video, etc. Se c’è qualche blog che ha spostato verso il video un buon numero di utenti, è bene ringraziare.

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