Viaggio nell'Italia dei Presepi

L’Italia dei Presepi spazia a 360 gradi, dalle montagne al mare a meravigliose città d’arte e, declinando la magia della Natività nelle innumerevoli tradizioni locali, regala anche spunti per scoprire itinerari turistici diversi dal solito e assaporare più intensamente il calore della festa più bella dell’anno.

Sono tante le città e i paesi in cui il Presepe ha ispirato e alimentato un’arte e una tradizione tra le più amate e sentite, affascinando grandi e piccini (“Ti piace o’ presepe?”, domandava quasi ossessivamente Eduardo de Filippo ne “Il Natale in casa Cuppiello” al figlio “Lucariello”), e tenendo a battesimo mostre, rassegne, mercatini densi di atmosfera, toccanti rievocazioni con personaggi in carne ed ossa ed altri eventi culturali. L’Italia dei Presepi spazia a 360 gradi, dalle montagne al mare a meravigliose città d’arte e, declinando la magia della Natività nelle innumerevoli tradizioni locali, regala anche spunti per scoprire itinerari turistici diversi dal solito e assaporare più intensamente il calore della festa più bella dell’anno.

  • Presepi a Greggio
    Patria del primo Presepe Vivente della storia, voluto da San Francesco, nel 1223, è Greccio , minuscolo borgo medievale, in provincia di Rieti, dove ogni 24 e 26 dicembre e 6 gennaio, con l’arrivo dei Re Magi, la Natività viene rievocata nella splendida cornice dell’Eremo, il santuario francescano incastonato nella roccia viva e circondato dai boschi di leccio. Una fusione straordinaria di architettura e natura, che l’Unesco ha inserito nel lungo elenco dei Beni Patrimonio dell’Umanità. La sera del 24 dicembre, un centinaio di figuranti in abiti medievali danno vita a una rappresentazione articolata in quattro fasi: l’arrivo di San Francesco sui monti di Greccio; il lancio del “tizzo ardente”, che indica dove dovrà sorgere il santuario; l’incontro con Giovanni Velita, signore dei luoghi, che aiuta il Poverello a realizzare il Presepe Vivente. E la Nascita di Gesù Bambino, che lo stesso santo prende amorevolmente in braccio e mostra alla folla festante. Anche se l’evento si ripete ormai da tantissimi anni, non manca di suscitare ogni volta grandi emozioni negli abitanti ed entusiasmo nei numerosi turisti. Informazioni: Comune di Greccio-Ufficio Turistico, tel. 0746.750640; Il Cammino di Francesco-APT Rieti, tel. 0746.201146.
  • Presepi in Val di Fiemme
    Dalle montagne di Rieti a quelle dolomitiche, l’amore e la passione per il presepe tiene a battesimo la splendida rassegna di Tesero, in Val di Fiemme (Trentino), dove, ogni anno, dall’8 dicembre al 6 gennaio, i maestri presepiai mettono in mostra un centinaio di capolavori intagliati nel legno, dislocandoli tra le viuzze, i passaggi a volta, le casette e le suggestive Corti del centro storico. Uno spettacolo nello spettacolo: la cittadina, così pittoresca e raccolta, sembra diventare un unico, grande presepe, riscaldato dalle luci e dai canti delle corali trentine, che qui si danno raduno, per l’ormai tradizionale Rassegna della Stella. A Casa Jellici si possono poi ammirare favolosi e preziosi presepi antichi, alcuni risalenti anche al XVI secolo. La fama degli artigiani teseresi non conosce confini e anche la Città del Vaticano si avvale della loro collaborazione per allestire il Presepe a grandezza naturale, in Piazza San Pietro, a Roma. Per saperne di più: Associazione Amici del Presepio di Tesero, APT Val di Fiemme, tel. 0462.241140, info.tesero@valdifiemme.info.
  • Presepi a Genova
    Anche in riva al mare il presepe vanta tradizioni antiche e prestigiose. Una delle sue capitali è Genova che, a partire dal Settecento, vide sorgere celebri botteghe artigiane, i cui capolavori si possono ammirare nelle chiese di città e provincia. Una delle Natività più preziose si trova, per es., nel Santuario della Madonnetta, dislocata su un centinaio di metri quadrati e articolata in cinque quadri, tre dei quali raccontano un’ideale Genova del Sei-Settecento, con i Carrugi popolati da meravigliose statuette in legno dipinto (scuole del Maragliano e del Gaggini) raffigurando i popolani intenti nei loro lavori quotidiani e i nobili a passeggio. Ma preziosi sono anche i presepi della Cattedrale di San Lorenzo, con il gruppo marmoreo della Natività; quelli della Chiesa di Santa Maria in Portoria e di San Nicola da Tolentino, fino a quello del Santuario della Madonna della Guardia, a Ceranesi, completamente meccanizzato e allestito con noccioli di pesca e gusci di noci. Informazioni: Iat Genova Turismo tel. 010.2462633
  • Presepi a Napoli
    In tempo di presepi, una puntata a Napoli è quasi d’obbligo, e non solo per ammirare gli esemplari più antichi e prestigiosi nelle chiese, nei conventi e nei musei, ma anche per immergersi in quella kermesse un po’ naif e un po’ festaiola, che è San Giovanni Armeno, la strada di Spaccanapoli (centro storico), dove per tutto dicembre le bancarelle cariche di pezzi e figure per il presepe riempiono la strada e i maestri pastorari e figurari lavorano ed espongono sotto gli occhi dei passanti. Oggi, come un tempo, qui vengono realizzati i tre gruppi del presepe in legno, cartapesta, terracotta e cera: l’Annuncio ai Pastori, la Natività e il Diversarium (la taverna dove la Sacra Famiglia non trovò posto per alloggiare), venduti con il tradizionale plastico presepiale, chiamato “scoglio di sughero”. Tra luminarie, suoni, colori e profumi di dolci struffoli (minuscole frittelle ricoperte da confettini colorati), ci si diverte a cercare il pezzo più adatto al proprio presepe e si sorride alla vista delle statuine, che riproducono i volti di personaggi contemporanei (vip, politici, gente di spettacolo), anche se i soggetti più belli rimangono quelli popolari: falegnami, fabbri, macellai, erbivendole. Informazioni: Ente Provinciale per il Turismo, tel. 081.4107211
  • Presepi a Forlì
    Nelle acque dell’Adriatico si specchia l’originalissimo Presepe di Cesenatico (Forlì), dove non ci sono pecore, pastori e capanne, ma le antiche imbarcazioni del Museo galleggiante della Marineria (bragozzi, lance, battane, trabaccoli, paranze e barchét), che accolgono le 42 statue in legno a grandezza naturale, che rappresentano non solo la Sacra Famiglia e i Re Magi, ma anche figure locali: i pescatori, la piadinaia, il burattinaio col suo teatrino e San Giacomo, patrono di Cesenatico. Il tutto nella magica cornice del porto canale leonardesco, con le casine colorate, l’antica piazza delle Conserve e il goloso Mercatino natalizio. Le statue sono il risultato di un’accurata opera artigianale: gli abiti in tela riproducono gli antichi colori delle vele, i drappeggi vengono modellati con la cera calda, che serviva ad ammorbidire i sartiami, e le parti esposte (volti, mani, piedi) sono scolpite nel tenero legno di cirmolo. Gesù Bambino e la sua Famiglia trovano posto a bordo un trabaccolo, un’imbarcazione dalle linee semplici, molto diffusa a partire dall’800. La sera, poi, lo spettacolo viene reso ancor più suggestivo dalla miriade di piccole luci, che disegnano i profili delle imbarcazioni e si riflettono nell’acqua. Informazioni: Ufficio del Turismo, tel. 0547.673287
  • Presepi a Lecce
    Mosso da chiese e splendidi palazzi barocchi, il centro storico di Lecce ospita, dal 13 al 24 dicembre, la tradizionale Fera di Santa Lucia, che vede protagonisti anche i pupari , gli artigiani di statuette e figure sacre in cartapesta, che mantengono viva un’arte risalente dal XVIII secolo, tramandata gelosamente di padre in figlio. Sulle bancarelle della centrale piazza Sant’Oronzo e nelle botteghe è possibile ammirare pezzi splendidi e, a volte, anche unici: Sacre Famiglie, arcangeli e angioletti, figure di santi e popolani, e scovare qualcosa di utile al proprio presepe o all’addobbo della casa. Informazioni: Iat Lecce, tel. 0832.332463/314814

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Napoli iscriviti alla nostra newsletter