Viaggio fra i castelli più belli d'Italia

Un castello è un piccolo, irresistibile mondo, che ha sempre tanto da raccontare a grandi e piccini. Un microcosmo dove è piacevole trascorrere un po' della propria vacanza o del weekend, sia che si trovi in un luogo di villeggiatura o in città, calato nella vita di tutti i giorni.

Castel Savoia - foto: ASBC - Assessorato Valle D'AostaCastel Savoia - foto: ASBC - Assessorato Valle D'Aosta

Storie di re, regine, cavalieri e fantasmi, che il tempo ha reso ancor più magiche e intriganti. Mura possenti, torri svettanti, camminamenti arditi, fossati e ponti levatoi davanti ai quali non manca mai uno stupore. Cortili d’onore, saloni eleganti, armature e spade luccicanti, rustiche cucine affollate di pentoloni anneriti dal fuoco.

Da qualche tempo, inoltre, alcuni manieri riservano alle famiglie divertenti e interessanti percorsi di visita, spazi ludici e didattici, che si rivelano preziosi momenti di aggregazione e fanno riscoprire il gusto di fare le cose insieme. Ecco quelli da non perdere.

I favolosi castelli della Val d’Aosta propongono un nutrito percorso di visita, che si può fare, oltre che in auto o a cavallo, anche a bordo di simpatiche carrozze messe a disposizione dall’Associazione Gruppo Attacchi Valle d’Aosta. Salendo dalla bassa valle in direzione di Aosta, si percorrono le strade dei signori e dei cavalieri di un tempo, e si ammirano in sequenza:

  • Castel Savoia, tel. 0125.355396, nei pressi di Gressoney-Saint-Jean, con le sue cinque torrette cuspidate, una diversa dall’altra e il rigoglioso giardino botanico, dove crescono essenze rare e profumate;
  • Il trecentesco Castello di Verres, tel.0125.929067, riaperto quest’anno dopo accurati restauri, il cui profilo di fortezza militare è ingentilito dalle ricche decorazioni di porte, finestre e camini;
  • Issogne, a poco più di 2 km, tel. 0125.929373, con interni signorili, meravigliosamente decorati e un bellissimo cortile porticato, al centro del quale campeggia una fontana ottagonale, con uno spettacolare albero di melograno in ferro battuto;
  • Fenis, tel. 0165.764263, forse il più conosciuto e visitato, con splendide mura merlate e torri maestose;
  • Sarre, poco oltre la città di Aosta, tel. 0165.257539, trasformato nel 1869 nella residenza di caccia del re Vittorio Emanuele II;
  • E Sarriod de la Tour, tel. 0165.904689, nel comune di Saint-Pierre, protetto da un’estesa cortina muraria e non lontano dalle fresche acque della Dora.

Completano il circuito altri 13 manieri, attualmente chiusi per restauri, di cui sono visitabili solo gli esterni e i giardini. Per informazioni: Ufficio Regionale Informazioni Turistiche Valle d’Aosta, tel. 0165.236627 sito internet: www.regone.vda.it .

A Milano, il Castello Sforzesco, uno dei simboli della città, accoglie le famiglie all’interno di Sforzinda, rodatissimo spazio di giochi, laboratori e percorsi di visita, che diventa un momento di divertimento e relax anche per chi fa vacanze in città. Le attività sono rivolte ai bambini dai 4 agli 11 anni e sono curate dal personale educativo del comune di Milano. In estate, anche il grande fossato diventa una palestra per correre, pedalare, scatenarsi e assistere a divertenti spettacoli di compagnie di burattini da tutto il mondo. Mentre da settembre, si può diventare dei piccoli Leonardo, scrivendo con la penna d’oca e l’inchiostro, disegnando con il carboncino o la sanguigna, decifrando la scrittura del grande artista con l’aiuto di uno specchietto. Oppure, si può andare alla scoperta dei numerosi e grandiosi cortili d’onore del Castello o inseguire i “Sogni Dipinti” del Duca Galeazzo Maria Sforza, che sceglieva personalmente le decorazioni della sua elegante dimora. Informazioni: Sforzinda, tel. 02.88463792 www.milanocastello.it .

Tra i castelli del Trentino con percorsi e iniziative per famiglie, c’è quello di Stenico, nel Comprensorio Turistico delle Terme di Comano-Dolomiti di Brenta. Qui, grandi e piccini sono accolti da una simpatica guida e accompagnati alla scoperta del cortile d’onore, della cappella con affreschi duecenteschi di sapore naif, della cucina piena di utensili e paioli anneriti dal fuoco e di alcuni ambienti al piano nobile. Il percorso è costellato di quiz, indovinelli e curiosità, che mettono a fuoco le conoscenze e la capacità di osservazione di ciascuno. Il maniero (sede distaccata del Castello del Buonconsiglio di Trento, ospita una parte delle ricche collezioni d’arte provinciali), sorge su un alto sperone roccioso, che domina l’omonimo paesino e incarna uno degli angoli più suggestivi di Alpi Giudicarie, incorniciato da una fitta vegetazione e da un comprensorio turistico, che è un vero e proprio eden per famiglie. Informazioni: tel. 0465.702626 www.comano.to

A Gropparello, in provincia di Piacenza, nella lussureggiante Val Vezzeno, spunta un maniero dai tratti severi, appollaiato su uno sperone di roccia nera, nel cui parco bambini e genitori possono vivere un’avventura indimenticabile, “scortati” da un cavaliere bardato di cappa e spada, che li tiene al riparo dai malefici di streghe e folletti dispettosi, e che fa loro assaporare la generosità della natura e la dolcezza delle fate, che abitano il bosco. A trasformare in parco fiabesco quest’angolo di collina piacentina (primo parco emotivo d’Italia), furono nel 1997, Maria Rita e Gianfranco Gibelli, che hanno allestito spazi divertenti e stimolanti, con avventure in costumi medievali, laboratori di arti e mestieri, in cui si impara a tessere, a fabbricare candele di cera, a scrivere come amanuensi, a cucinare antichi piatti e, persino, a suonare vecchi strumenti musicali. Momenti suggestivi ed entusiasmanti sono anche il Mercato Mediavele, la Festa del Grano e la Vendemmia, a cui si partecipa pigiando i grappoli d’uva a piedini nudi dentro grandi tini. Il Castello è antichissimo, risale all’808 d.C., quando Carlo Magno lo assegnò con un editto al Vescovo di Piacenza, e non manca di nulla, neppure del classico fantasma. Tra le sue mura si aggirerebbe infatti quello della sfortunata Rosania Fulgonio che, nel 1200, pagò cara una scappatella coniugale, finendo murata viva dal marito in un punto segreto delle fondamenta. Più d’uno dichiara di averla vista vagare per i saloni del castello in cerca di pace e, nelle buie notti di tempesta, non sarebbe difficile udirne i lamenti. Per saperne di più, tel. 0523.855814, www.castellodigropparello.it .


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