Vacanze estive pulite: il decalogo salvaspiaggia

Il Ministero dell'Ambiente diffonde un decalogo per cercare di educare i bagnanti al rispetto per le spiagge e per il mare.

Sembreranno consigli scontati, per accogliere i quali basterebbe del buonsenso e dell’educazione basilare, eppure troppo spesso ci si ritrova su litorali deturpati dai comportamenti scriteriati di chi li affolla senza averne rispetto. Il Ministero dell’Ambiente, in occasione della campagna Spiaggia Libera, ha deciso di affiggere sotto gli ombrelloni un decalogo per ricordare di trattare bene l’ambiente circostante a chi fa vacanza.
Ecco il testo de “I dieci consigli da portare in spiaggia”:

1.Rispetta la spiaggia, il litorale, la flora e la fauna delle coste del mare.
2.Non lasciare rifiuti sugli arenili e sugli scogli.
3.Nelle spiagge libere, porta un sacchetto di plastica per gettare i rifiuti.
4.Per smaltire i nostri rifiuti alla spiaggia servono 2 mesi per un torsolo di mela, 5 anni per una gomma da masticare, 300 per una bottiglia di plastica e 2000 per una di vetro.
5.Separa vetro, acciaio, alluminio, plastica e carta.
6.Usa shampoo e bagnoschiuma solo nelle aree-doccia specificatamente attrezzate
7.E’ vietato navigare a motore entro 300 metri dalla riva e 200 dalle scogliere.
8.Non disturbare i vicini di spiaggia con giochi rumorosi né con musica ad alto volume.
9.Non fare il bagno se c’é bandiera rossa sulla spiaggia.
10.Insegna ai bambini ad amare il mare e a divertirsi sulla spiaggia, ma tienili sempre d’occhio.

Il senso civico ed ambientale scarseggiano: si spera che questa iniziativa possa essere utile a ricordare quel che dovrebbe essere normale vivere di persone coscienziose.

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