Vacanze di Pasqua: sì a low cost e vacanza breve

Principali trend per i viaggi di Pasqua: le destinazioni più richieste, i voli, gli hotel, tutte le previsioni per un periodo di vacanze pasquali all’insegna dell’austerità.

Principali trend per i viaggi di Pasqua: le destinazioni più richieste, i voli, gli hotel, tutte le previsioni per un periodo di vacanze pasquali all’insegna dell’austerità.
Dalle proiezioni dell’Osservatorio Amadeus è stato rilevato un notevole calo dei flussi, oltre il 20% in meno rispetto alla Pasqua dello scorso anno, con un totale di circa 6 milioni di viaggiatori. La situazione economica favorisce la tendenza alle vacanze brevi, nell’80% dei casi, con spostamenti in giornata o al massimo con un pernottamento per trascorrere le festività con amici e parenti. Per chi effettuerà 2 o più pernottamenti, circa il 20%, la soluzione privilegiata è il weekend lungo, aggiungendo 1 o 2 giorni di vacanza ai giorni festivi.

Il fattore prezzo ha un incidenza notevole sulle scelte d’acquisto di pacchetti turistici. Molti viaggiatori opteranno per i “Last Minute”, valutando le offerte dei vari operatori e scegliendo la destinazione in base al prezzo. Favorito il turismo enogastronomico con pernottamenti in agriturismo.

Da un’analisi delle prenotazioni relative ai voli nazionali diretti da Milano e Roma per Catania, Palermo, Napoli, Bari e Cagliari, risultano ancora disponibili solo posti a tariffa media pari a circa 72 Euro per tratta. Le partenze da Milano e Roma sono principalmente concentrate dal pomeriggio del 10 aprile fino alla tarda mattinata del 11 aprile, mentre i ritorni nelle grandi città si concentrano dal pomeriggio del giorno 13 alla mattina del 14 aprile.

Per quanto riguarda i voli per le principali città Europee, si evidenzia un’ampia disponibilità (a volte anche superiore al 50%), nonostante le convenienti proposte tariffarie dei principali vettori.
Si conferma invece un buon riempimento dei vettori low cost.
Analizzando i voli a lungo raggio, anche nel periodo di Pasqua, si riscontra un’occupazione media inferiore al 50% per New York e massima disponibilità sugli altri voli intercontinentali verso Asia, Medio Oriente e Africa. Il traffico charter con destinazione Egitto, Canarie, Cancun, Cuba, Kenya, Zanzibar e Maldive si mantiene invece stabile.

La durata media dei soggiorni alberghieri dei viaggiatori italiani, sia in Italia che nelle principali città europee, è di 2-3 giorni per circa l’84% dei viaggi totali, mentre la media dei pernottamenti relativa ai viaggiatori stranieri in Italia si attesta a circa 3 notti con preferenza per alberghi a 3 stelle, bed and breakfast, campeggi o agriturismo.

E’ in crescita il numero di albergatori che per fronteggiare il calo delle presenze, offrono forti riduzioni in caso di advance booking (almeno 15 giorni prima del soggiorno) oppure evitano di applicare restrizioni come il minimo di permanenza, che solitamente viene richiesto in determinati periodi festivi o di vacanza.

Si mantengono stabili le prenotazioni per il turismo religioso e in agriturismo rispetto alla Pasqua del 2008.

Un nuovo orientamento dei viaggiatori, che si registra sempre più spesso, è la limitazione delle spese in hotel relative a consumazioni e pasti (mezza pensione o pensione completa) con una conseguente pesante riduzione degli introiti alberghieri derivati da questi servizi.

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