Unesco ad artem

Ferrara, Modena e Ravenna racchiudono capolavori indiscussi della storia dell’arte italiana: Palazzo dei Diamanti, il Duomo di Lanfranco, Galla Placidia…le tre città emiliane, piccoli gioielli patrimonio dell’Umanità Unesco, danno la possibilità, con proposte vacanza per tutti i gusti, di conoscere meglio arte e tradizioni locali.

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A Ferrara è possibile visitare dal 24 settembre 2006 al 7 gennaio 2007 un’ampia esposizione dedicata da Palazzo dei Diamanti al pittore francese Andrè Derain (1880-1954), pioniere delle più audaci avanguardie del primo Novecento. Amante dell’Italia e del rinascimento l’artista aveva affiancato il suo forte sperimentalismo con la passione per l’arte antica, diventando così precursore del classicismo degli anni Venti e Trenta. Nelle opere in mostra a Ferrara si colgono riferimenti a Matisse, ai suoi amici Picasso e Braque, e alle lezioni di Cézanne.
Sino al 9 ottobre 2006 a Ravenna invece si riscoprono gli antichi splendori dei mosaici della Basilica di San Severo a Classe (VI secolo) in una mostra “Santi Banchieri Re. Ravenna e Classe nel VI secolo. San Severo e il tempio ritrovato” che espone al pubblico per la prima volta gli splendidi pavimenti musivi dopo un difficile e complesso restauro.
Si va alla scoperta delle Terre dei Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto e Vignola) in provincia di Modena grazie alla rassegna Poesia Festival che presenta, dal 28 di settembre al 1 ottobre 2006, poeti e prestigiosi interpreti all’ “inseguimento della poesia” per i borghi medievali della provincia modenese.
Navigando sul sito www.unescoemiliaromagna.it è possibile visitare virtualmente le pagine più belle delle tre città e richiedere una copia omaggio della guida “Il patrimonio dell’Umanità in Emilia Romagna” (Maggio 2006): un cofanetto elegante, agile e di piacevole lettura che racchiude tutte le proposte per turisti e visitatori. Nelle sue pagine si trovano percorsi e notizie, itinerari e informazioni, per conoscere e vivere al meglio il nostro patrimonio culturale.

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