Un Sanremo…a colpi di chicchiricchì

A Guastalla (RE) il primo concorso canoro riservato ai galli Domenica 24 settembre 2006.

I fiori ci sono, la riviera è quella del fiume Po: “Piante e animali perduti” ospita quest’anno, per la sua decima edizione, la prima gara canora nazionale riservata ai galli italiani. Domenica 24 settembre 2006 al levar del sole, intorno alle sei del mattino, a darsi battaglia saranno galli di razze autoctone come polverara, ancona, livorno, padovana, siciliana, piemontese, modenese, robusta maculata. Armati di cronometro i giudici valuteranno durata, potenza e “virilità” del canto dei galli, che avranno dieci minuti per esibirsi e mostrare la propria capacità canora.
Una gara insolita, che si inserisce in una manifestazione volta a riscoprire il fascino di antiche tradizioni e consuetudini. E come il canto del gallo segnava l’inizio di una nuova giornata in campagna, così comunicava la gioia gratuita per richiamare alla festa della vita di ogni giorno, dissipando le paure della notte. A essere premiati saranno i tre galli che avranno esibito il canto più persistente, e per prepararsi alla gara i concorrenti saranno tenuti in spazi oscurati, a simulare le tenebre. L’evento è organizzato dall’Associazione emiliano romagnola avicoltori (Aerav) e le domande di adesione dovranno pervenire alla sede Aerav di Reggio Emilia (in via Beretta 2/1, tel. 0522.531533 fax 0522.953301 maucaba@msn.com) entro sabato 16 settembre.

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