Turismo nello spazio, la Nasa avverte sui danni allo scudo dell’ozono

Virgin Galactica
Virgin Galactica

Quando fu annunciato il programma di voli spaziali riservati a turisti dal “capiente portafoglio” non ci fu media che non si occupò della notizia. In effetti la trovata della compagnia privata britannica Virgin Galactic di sfruttare anche lo spazio come meta turistica, è una di quelle notizie che solleticano l’attenzione e la curiosità dei più. La data del primo volo è stata più volte spostata (sarà il 2020 l’anno del primo volo?) così come il prezzo del biglietto che in partenza era quotato intorno agli 85 mila euro e che ora  è raddoppiato essendo salito a 170 mila euro.

La Nasa non approva il turismo nello spazio
La Nasa che effettua spedizioni con nessun intento turistico non ha gradito l’idea della Virgin Galactic e attraverso uno studio scientifico ha dimostrato come, se davvero ci saranno i 1000 voli all’anno così come annunciato, lo scudo di ozono sarà ridotto di un ulteriore 10%. I danni, chiaramente, non riguarderebbero solo lo spazio ma anche i terresti che saranno sottoposti ad un’esposizione maggiore delle radiazioni provenienti dallo spazio. Tuttavia si fa notare da più parti che fino ad oggi la Nasa non si era mai interessata dei problemi legati all’inquinamento ambiente a qualsiasi livello. E’ pur vero, però, che ad oggi oltre all’annuncio della Virgin Galactic  nessun’altra compagnia ha messo a catalogo “voli turistici” alla portata di pochi.

Tra qualche tempo potremmo conoscere chi avrà ragione, intanto godiamoci il “turismo terrestre” che di attrazioni ne ha da vendere oltre ad essere alla portata di qualsiasi tasca.

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