TripAdvisor si accorda con Facebook per le recensioni di viaggio

Facebook in partnership con TripAdvisor
Facebook in partnership con TripAdvisor

Continuano gli annunci di accordi strategici in casa Facebook e TripAdvisor. Questa volta è il social network più noto al mondo ad offrire una grande opportunità a TripAdvisor, sito che ha fatto delle recensioni di viaggio il proprio core business.

L’accordo prevede che quando un utente visita TripAdvisor ed è connesso a Facebook,  potrà vedere tutte le informazioni delle città visitate dai propri amici. In questo modo si otterranno consigli utili per affrontare il viaggio.  La stessa cosa accade se si sta cercando un hotel in una località. Verranno mostrate prima le recensioni degli amici che, nella scaletta dei valori social, hanno maggiore importanza delle persone non conosciute.

La tecnologia usata è quella di Facebook instant personalization lanciata non molto tempo fa che però, come affermato dallo stesso social network, non sarà disponibile per tutti. Facebook selezionerà solo i siti che ritiene più importanti.

Dopo Bing, motore di ricerca di casa Microsoft, competitor numero di Google, ecco un nuovo accordo in casa Facebook. Sull’altro versante, invece, dopo la querelle con Google relativamente a Google Places, che ancora è in essere, TripAdvisor decide di proseguire la strada sociale accordandosi con il leader incontrato dei social network, Facebook appunto. L’accordo ha il sapore di strategia misto ad una rivalsa. In fondo, in un modo o un altro, la guerra a Google è stata lanciata già da diverso tempo e da svariati player. Non dimentichiamo che TripAdvisor  è una società di Expedia che da tempo è alla testa della cordata che vuole scongiurare l’acquisto, da parte di Google, di ITA Software, società proprietaria del software più diffuso per i voli.

Sul fronte dell’utente, invece, l’iniziativa può avere un buon impatto social ma non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. Sul piano della privacy, dopo il bando del remarketing che mostra all’utente la pubblicità relativa a prodotti e servizi cercati nel Web, questa iniziativa potrebbe essere considerata alla stessa stregua. E poi, le recensioni degli amici che in Facebook (a differenza di Twitter) rappresentano il totale tra quelli scelti e quelli che ci hanno scelto, non hanno di “default” il marchio della qualità. Una maggiore selezione e, soprattutto, un’informazione mista (consigli di viaggio da parte di professionisti del settore da integrare ai suggerimenti del turista “amico”) potrebbe essere la strada migliore.

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