TripAdvisor.it, leadership incontrastata in Italia e gli altri?

 
 

Leadership di TripAdvisor
Leadership di TripAdvisor

 

Ho voluto fare un rapido confronto, senza nessuna ambizione scientifica,  su come i comparatori di prezzo del settore viaggi sono percepiti in Italia. Ho messo a confronto 4 brand più o meno noti:TripAdvisor.it, Trivago.it, Zoover.it e Easyviaggio.com.

Sebbene i player in questione non sono sovrapponibili in tutte le forme è evidente che si basano sullo stesso business: comparazione prezzi del settore viaggi potendo contare sulla dinamicità della community i cui membri contribuiscono (leggi recensioni) in forma gratuita alla crescita del sito oltre ad essere i primi acquirenti. Questa forma di “business” è ancora molto apprezzata dai consumatori di viaggio tanto da suggerire nuove iniziative.

Per comprendere la dinamicità del settore ho utilizzato un indicatore non attendibile nei numeri, Google Trends, ma nell’andamento. Come volevasi dimostrare TripAdvisor in Italia (anche in diverse località del mondo per la verità) ha una leadership incontrata. E’ evidente il divario con gli altri siti alcuni dei quali sono molto forti nel Paese di lancio ma molto meno in Italia. Per esempio, Zoover è un brand e sito molto noto ed utilizzato in Olanda, Trivago ha il suo “zoccolo duro” di utenti in Germania e Easyviaggio in Francia. Escludendo TripAdvisor che, come si è visto dall’immagine di sopra, ha un forte distacco con gli altri a tal punto da non rendere leggibile neppure il grafico, ho voluto mettere a confronto gli altri tre siti.

 

Zoover, Easyviaggio e Trivago a confronto
Zoover, Easyviaggio e Trivago a confronto

Trivago è il vincitore assoluto della “speciale” classifica a tre, mentre gli altri due siti presentano un andamento altalenante. Non è ben chiaro cosa succede a Zoover (linea gialla) che appare ma spesso scompare. Sembra che il traffico arrivi da qualche campagna PPC (tipo AdWords) visto che è più attivo nel periodo estivo. Easyviaggio (linea rossa) ha un andamento altrettanto altalenante ma dalla scorsa estate ha trovato una strada più lineare. Trivago (linea blu), invece, presenta un andamento molto più rassicurante. A parte i picchi del periodo estivo (tutti i siti viaggio hanno degli incrementi in estate, sia perché c’è maggiore richiesta e sia per campagne pubblicitarie che vengono attivate in questo periodo), è evidente la crescita del sito. Il picco finale, degli ultimi mesi, a mio avviso non è solo il frutto di una crescita costante del sito (che pur si apprezza) ma del lavoro sul brand con passaggi pubblicitari anche televisivi che, secondo la mia esperienza, danno una “boccata d’ossigeno” non da poco.  E voi, cosa ne pensate?

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4 Commenti

  1. Ciao Anna,
    molto interessante. Non l’avevo presente. Farò una verifica in merito e ti faccio sapere. In merito alla tua supposizione, ti confermo che non abbiamo fatto nessuna campagna di Adwords, credo che sia piuttosto l’andamento relativo all’alta stagione turistica a creare abbastanza traffico per essere rilevato nei google trends.
    A presto!

  2. Ho letto i commenti di certi clienti chè dicono chè i bambini RUSSI erano maleducati etc… non abbiamo mai avuto Russi in albergo !!!!
    Un Inglese dice chè la cucina non era all’altezza, venuto con un gruppo chè paga Euro 23,00 per persona al giorno, mi dispiace chè su tripadvisor vengono dati dei commenti non esatti e mette in cattiva luce un ottimo albergo.

    • Il problema delle “false” recensioni di TripAdvisor è arcinoto. Più volte in questo blog ho evidenziato che bisogna prestare attenzione al contenuto delle recensioni. Ho esortato TrpAdvisor ad adottare misure che siano più vicine all’utente finale (il vostro cliente) e, allo stesso modo, all’albergatore. Ad oggi tutto tace. In ogni caso, così come si è detto in un recente seminario, gli albergatori possono richiedere il nome dell’utente che ha scritto determinate falsità. E’ un diritto che l’albergatore conserva.

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