TripAdvisor cancella la lista degli hotel più sporchi

TripAdvisor cancella la lista degli hotel più sporchi
TripAdvisor cancella la lista degli hotel più sporchi

Nel primo mese dell’anno, da un po’ di tempo a questa parte, TripAdvisor ha divulgato la lista degli hotel più sporchi secondo la propria community. Ed ogni anno, di questi tempi, la bufera provocata da questa lista nera, ha messo sotto accusa il sistema di recensioni su cui si basa la piattaforma della corporate americana.

Quest’anno TripAdvisor ha deciso di non divulgare nessuna classifica di alberghi sporchi. Ne dà notizia il New York Times che sottolinea anche il perché TripAdvisor ha deciso di cancellare la divulgazione della lista nera delle strutture turistiche di tutto il mondo.

Secondo alcuni dirigenti della corporate americana, da qualche mese scorporata da Expedia di cui è oggi una spin-off quotata alla borsa di New York (indice Nasdaq), la cancellazione della lista è dovuta ad un cambio di atteggiamento in società proiettato verso le positività.

Come spesso accade, soprattutto quando ci sono interessi economici, dietro alle dichiarazioni di facciata si nascondono ben altri motivi legati sempre al business. Volendo ipotizzarne alcuni, senza nessuna pretesa di rappresentare la verità assoluta, ecco il quadro che ne potrebbe uscire fuori.

    • TripAdvisor ha deciso di non dichiarare guerra agli albergatori
      La diatriba TripAdvisor – albergatori si trascina da molto tempo. Quest’ultimi rimproverano a TripAdvisor di non controllare a sufficienza le recensioni al punto che molte risultano false perché scritte da competitor oppure da utenti che non dichiarano la verità. La guerra aperta tra le parti trova il suo apice all’inizio di gennaio quando, almeno fino allo scorso anno, TripAdvisor ha divulgato la lista nera degli hotel. Che ci sia un cambio di strategia?

 

    • TripAdvisor è una società quotata in borsa
      Sappiamo quanto sia difficile oggi creare business vincenti e soprattutto rimanere a lungo leader nel settore senza flessioni economiche. Da pochi giorni TripAdvisor è una società quotata all’indice tecnologico Nasdaq. Evidentemente questo nuovo scenario ha potuto suggerire maggiore prudenza nelle operazioni con chi, ogni giorno, fornisce la materia prima (albergatori).

 

    • TripAdvisor ritiene di non guadagnarci più nulla con la divulgazione della lista degli hotel sporchi
      TripAdvisor non ha guadagnato un granché da questa divulgazione, almeno all’occhio distratto. A ben guardare, invece, è evidente che la diffusione di questa lista è riconducibile ad una operazione di brand awareness. TripAdvisor ha guadagnato la fama di essere attenta agli utenti (strategia vincente nel Web 2.0) e il suo brand ha fatto il giro del mondo. Non male. Evidentemente l’operazione brand non ha più senso e ora TripAdvisor ha pensato di lasciare questa strategia che, messa sul piatto della bilancia, potrebbe portare più fattori negativi (ira degli albergatori) che positivi (notorietà del marchio oramai consolidata).

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Informazioni su Anna Bruno 399 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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