Trenitalia isola la Basilicata, dopo Matera a rischio Potenza. E il turismo?

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La regione Basilicata non è nelle strategie di Trenitalia, questo lo si sa da tempo. Se non fosse così non si capisce perché Matera, la città dei Sassi, sia l’unico capoluogo di provincia a non avere le ferrovie dello Stato. Ed ora tocca a Potenza a ricevere l’ennesima “provocazione” da parte di Trenitalia: dal 12 dicembre via al collegamento più rapido per Roma, il treno che ogni mattina dopo le 8 parte dalla stazione di Potenza per raggiungere la capitale in quattro ore circa. Tagliato anche il treno che da Roma ogni pomeriggio, alle 15.45 parte da Termini per raggiungere il capoluogo lucano intorno alle 8 di sera.  E via anche tutti i collegamenti per la stazione di Salerno dai quali partono i treni “Freccia Rossa” diretti nelle città del centro-nord.

Dunque a Potenza, come a Matera, tocca l’isolamento delle ferrovie dello stato. La regione Basilicata, per bocca dell’Assessore al ramo, si è già fatto sentire e Trenitalia, dal suo canto, non conferma ma sul sito non è più possibile acquistare i biglietti di queste tratte. Sul piano dei trasporti la Basilicata paga lo scotto di essere una piccola regione del sud. E se l’interrogativo di qualcuno più malizioso è: sarebbe successa la stessa cosa al nord? Il pensiero di chi vive e lavora in questa regione non è molto distante. La Basilicata è l’unica regione con un capoluogo di provincia, Matera appunto, senza ferrovie dello stato, nonostante la sua fama turistica che da tempo ha varcato i confini nazionali.

Qualche tempo fa, ironia della sorte, uno spot di Trenitalia menzionava proprio Matera tra le tappe tipo di un utilizzatore dei trasporti ferroviari per fini turistici. Peccato che l’agenzia che aveva realizzato lo spot non era a conoscenza di questa anomalia tutta italiana e peccato che non sia servito neanche quello spot a far riflettere i vertici di Trenitalia.

Niente ferrovie, dunque, nessun aeroporto e nessun porto (ad eccezione di quello di Maratea, piccolo e ad uso turistico) e a qualche tentativo sulla costa jonica sull’altro versante. Niente autostrada. Niente di niente.

Eppure…eppure la Basilicata è una terra ancora da scoprire, ricca di storia (i greci e i romani qui hanno lasciato testimonianze importanti), di arte, archeologia, tradizioni (ben sette i paesi albareshe, albanesi) , enogastronomia e uno spirito ospitale insito nella gente che da secoli abita questa antica regione. E se il treno ha deciso di non fare più tappa a Potenza, non altrettanto farà il viaggiatore, ne sono certa. A lui sento di dire che in Basilicata non si “passa” si “arriva” perché la Basilicata viene scelta non imposta.

Aggiornamento del 25.11.2010
Trenitalia in queste ultime ore assicura che non ci saranno problemi di collegamento tra Potenza e Salerno. E’ quanto dichiarato all’Ansa. Non si menziona, pero’, la tratta Potenza – Roma.  Nella nota dell’Agenzia, inoltre, si fa riferimento ad un problema dovuto all'”incompleta implementazione dei dati informatici” per l’acquisto del biglietto che guarda caso colpisce proprio Potenza. Dobbiamo crederci?

 

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2 Commenti

  1. E’ normale, le guerre tra poveri portano a questo. I potentini non si sono mai battuti per una direttrice Roma-potenza Matera-Metaponto, hanno puntato ad isolare Matera. Adesso è inutile usare strumentalmente l’argomento che matera è l’unico capoluogo di provincia a non avere la ferrovia. Potenza è una città marginale e come tale viene trattata. Non si possono usare i treni veloci soltanto per collegare Potenza, basta qualche autobus.

  2. Ciao Alberto, intanto grazie per aver lasciato il tuo commento al mio post. L’argomento trattato in questo spazio non è assolutamente fazioso o strumentale. Il grido d’allarme, se così posso definirlo, è sulla regione tutta e non sulla singola città capoluogo. Non è nel mio costume affrontare gli argomenti in chiave campanilistica ma il fatto di aver tirato fuori Matera è stata più una scelta dettata da una situazione che ritengo ingiusta che non un confronto come a te è apparso. Che Potenza sia una città marginale, permettimi di dissentire. Fa il doppio degli abitanti di Matera, costituisce con la sua provincia i due/terzi della Basilicata, la sua provincia ha 100 comuni (rispetto ai 31 di Matera)ed è capolugo di regione. In ogni caso non era questo, come ho già scritto, il senso del mio scritto.

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