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Natale a tavola: la maggior parte degli italiani sceglie il ristorante

Secondo la piattaforma di prenotazione TheFork per le festività natalizie il 77% degli italiani intervistati frequenterà un punto di ristoro. Dati confermati anche da Format Research che ha condotto un'altra indagine. In aumento le prenotazioni dei gruppi, i consumi degli utenti nel segno della stabilità e della tradizione. 

Festività di Natale a ristoranteFestività di Natale a ristorante

TheFork, noto sito di prenotazione ristoranti, ha diffuso i dati di un'intervista di quasi 700 utenti italiani sui consumi al ristorante durante il periodo di Natale. Di seguito i dai elaborati e il relativo commento.

A cena per scambiarsi gli auguri 

Il 77,6% degli intervistati parteciperà a cene al ristorante per scambiarsi gli auguri. Si tratterà nell’ordine di cene con gli amici, in famiglia e aziendali. Il 75% degli intervistati passerà una festività natalizia al ristorante. È interessante notare che si tratterà soprattutto del Natale (49,4%), seguito dal Capodanno e dalla Vigilia di Natale. Quanto alle intenzioni di spesa, il budget allocato dagli utenti per la ristorazione nel 2016 rimane stabile rispetto all’anno scorso: il 46,8% dei rispondenti afferma di voler spendere al ristorante dai €25 ai €50 a persona, il 21% dai €50 ai €90, il 9,6% dai €90 ai €150 e solo il 5% degli utenti prevede di spendere di più rispetto al 2015.

Natale nel segno della continuità e della tradizione

Parole d’ordine continuità e tradizione anche in quanto a tipologia di cucina scelta. La maggioranza degli intervistati opterà per ristoranti specializzati in tipicità regionali (55,2%) e piatti di pesce (25,6%). Per quasi il 7% dei rispondenti, le feste natalizie saranno invece un’occasione per provare un ristorante di alta cucina. Nel menù delle feste, le pietanze regionali preparate in occasione di queste festività sono d’obbligo anche sulla tavola del ristorante seguite dai secondi di pesce e la pasta ripiena.

Prenotazione anticipata e attenzione a recensioni, menù e prezzi medi

Il 52% degli intervistati afferma di voler prenotare con due o più settimane di anticipo, mentre la tendenza del 2015 era quella di prenotare “last minute”.  Quanto alla scelta del locale da parte degli utenti, questa sarà basata soprattutto su prezzo medio del ristorante, ambiente e servizio e recensioni. Pesano meno, nella scelta degli utenti, la disponibilità di promozioni e la presenza di animazione.

Natale all'estero

Se guardiamo i dati relativi alle prenotazioni avvenute a novembre su tutti i canali di TheFork, che contano oltre 12 milioni di visite mensili, le prenotazioni per i gruppi a novembre risultano in salita, complice forse l’inizio dei festeggiamenti. Rispetto allo scorso anno, in Francia e Paesi Bassi si registra un +12%, in Italia e Spagna il rialzo è rispettivamente di 24 e 25 punti percentuali, mentre in Portogallo si sfiora un +30%. Timido invece il rialzo in Svizzera (+8.8%). Il prezzo medio più prenotato risulta in linea con le intenzioni di spesa degli utenti e denota una tendenza simile in Europa, oscillando dai 26€ ai 29€ a Lisbona, Madrid, Roma e Amsterdam. Sono invece disposti a spendere di più in Francia e Svizzera, dove il costo per coperto medio più prenotato va dai 30€ ai quasi 50€. Infine, il sabato è la giornata in cui si va maggiormente al ristorante, mentre si prenota a partire dal giovedì.   

Infografica del sondaggio di The Fork sulle Festività di NataleInfografica del sondaggio di The Fork sulle Festività di Natale

 

Oltre 5 milioni gli italiani che scelgono il ristorante per il pranzo di Natale

Dall'indagine condotta in collaborazione con Format Research su un campione statisticamente rappresentativo è emerso che circa 5,6 milioni di italiani - pari all’11% della popolazione, trascorreranno il pranzo di Natale con amici e/o parenti presso ristoranti, trattorie e altri locali pubblici, in calo di circa 512 mila unità rispetto ai dati rilevati lo scorso anno.

"Le previsioni per le festività natalizie nel fuoricasa, pur registrando un lieve calo rispetto allo scorso anno, sono sostanzialmente in linea con il trend di tutto il 2016 - dichiara il Presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani. Quasi il 60% dei ristoranti sarà in attività il giorno di Natale, un dato in leggero aumento invece rispetto al Natale 2015 e che conferma la volontà di far ripartire il settore. Quello che sta per concludersi è stato infatti un anno critico e altalenante, soprattutto a causa degli episodi di terrorismo verificatisi in diverse zone d’Europa e mi auguro che le festività natalizie agiscano da stimolo per far ripartire i consumi e dare nuovo slancio al settore nel 2017.

Analizzando i dati nello specifico, l’87,7% degli intervistati trascorrerà il pranzo di Natale in casa con amici e/o parenti, in aumento rispetto all’84,5% registrato nel 2015, il 9,2% si recherà in un ristorante o altro locale pubblico in Italia – nel 2015 il dato era del 10%, mentre l’1,8% trascorrerà il pranzo di Natale in un ristorante all’estero, in lievissimo calo rispetto al 2% del 2015.

I dati lievemente in calo relativi a coloro che trascorreranno il pranzo di Natale fuori casa si accompagnano ad un leggerissimo incremento della spesa media per il pranzo: si pagheranno in media 51 euro a testa rispetto ai 50 euro del Natale 2015. Per quanto riguarda le fasce di prezzo dei pranzi di Natale al ristorante serviranno meno di 40€ nel 25% dei ristoranti, tra 40€ e 60€ nel 57,5% dei ristoranti ed oltre 60€ nel restante 17,5% dei pubblici esercizi.

Passando invece ad analizzare il punto di vista degli esercenti intervistati, dall’indagine emerge che in occasione del pranzo di Natale il 50% dei ristoratori offrirà un menù “tutto compreso” escluse le bevande, il 27,8% un menù “tutto compreso” bevande incluse, mentre il restante 22,2% non prevede un menù fisso.

Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, dall’indagine è emerso che il 14,7% della popolazione - circa 7,5 milioni di italiani, aspetterà lo scoccare della mezzanotte in un ristorante o in un altro locale pubblico. Il 12,1% si recherà in un locale pubblico in Italia, mentre il 2,6% consumerà il cenone di fine anno in un ristorante all’estero, dato questo in calo soprattutto a causa della minore propensione a recarsi all’estero registratasi nel 2016. Di questi 7,5 milioni la maggioranza saranno giovani, residenti al Nord e non coniugati. Resterà invece a casa per il consueto cenone l’85% degli intervistati, in maggioranza Over 55, residenti nelle grandi aree metropolitane del Centro e del Nord Est e le famiglie - nel 2015 il dato si attestava all’83,4%.

Dall’analisi dei dati raccolti traspare infine l’ottimismo dei ristoratori: ben 8 ristoratori su 10 ritengono, fin da ora, di poter fare il pienone la sera di S. Silvestro. Tra gli intervistati il 43,4% ritiene alta la probabilità di poter registrare il “tutto esaurito”, il 37,7% pensa che la probabilità sia media, mentre solo il 18,9% è poco fiducioso di poter vedere il proprio locale al completo.

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