Tingo.com, rimborsi al cliente se l’hotel cala di prezzo

Tingo
Tingo

Si chiama Tingo ed è un nuovo sito di prenotazione hotel che promette all’utente consumatore un rimborso se il prezzo dell’hotel cala. Il nome, facile da ricordare, è il frutto dell’unione di Travel con Bingo. Ma è proprio come fare Bingo?

Secondo la corporate che gestisce la neonata piattaforma, in seguito ad una prenotazione effettuata sul sito se il prezzo dell’hotel è in diminuzione nel lasso di tempo interessata tra la prenotazione e la “consumazione”, Tingo restituisce la differenza della somma direttamente al cliente, con l’utilizzo della carta di credito usata per l’acquisto.

Un esempio: se l’acquisto di una notte presso l’Hotel Belvedere è di 100 euro e nel frattempo la struttura ha calato il prezzo a 80 euro, le restanti 20 euro verranno restituite al cliente grazie alla funzione di vigilanza del portale.

Da un punto di vista dell’originalità dell’idea, Tingo ha tutte le carte a posto. Quello che non si vede, perché non c’è scritto da nessuna parte, è qual è il prezzo dell’hotel utilizzato da Tingo, visto che una struttura può presentare anche più prezzi in situazioni diverse (siti dell’hotel OTA, siti di comparazione, etc.).

Secondo fonti ufficiose, Tingo si basa sulle tariffe di Expedia anche perché, una delle società che gestisce questa nuova piattaforma è proprio TripAdvisor fornitrice  anche delle recensioni. TripAdvisor non è altro che una spin off di Expedia (per chi ancora non lo sapesse).

Dopo l’uscita ufficiale, gli addetti ai lavori si interrogano se realmente ci sono benefici per il consumatore. Ed in effetti, come riportato da più parti, Tingo non rimborsa se il  prezzo (più basso) compare direttamente sul sito dell’hotel, dove molto spesso si trovano le migliori tariffe. Ma non solo. Tingo non rimborsa neanche se il prezzo fa parte delle “tariffe speciali”, quindi ancora una discriminante per il consumatore. Quindi, Tingo non rimborsa in molti casi.  

E se lato cliente ci sono delle perplessità, non ce ne sono affatto lato piattaforma. Tingo non nasce per perdere denaro, questa funzione non è una prerogativa della stragrande maggioranza dei siti. Nel momento in cui il prezzo dell’hotel subisce un cambio di prezzo, Tingo cancella la prelazione precedente (in forma gratuita) e prenota nuovamente l’albergo. Il business di Tingo si basa sul denaro contante che gestisce che, come nella tradizione di Expedia che insieme a Venere sono i primi partner dell’iniziativa (non vi erano dubbi), è anticipato dal cliente. Non male. E voi che dite?

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Senza categoria iscriviti alla nostra newsletter
Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

2 Commenti

  1. Ciao Anna, si tratta dell’evoluzione del Miglior Prezzo Garantito, gestito in maniera automatica. I vantaggi sono tutti per i clienti e fornitori ed intermediazione ci perdono. Tuttavia resta da capire quanto verrà spinto da Tripadvisor perché dal lato consumatore non credo sia chiarissimo il funzionamento: un consumatore vuole prenotare un hotel al miglior prezzo, non vuole “scommettere” sul prezzo che può abbassarsi.

    • Ciao Francesco, non so se il servizio prendere piede in Italia ma se succederà mi aspetto mille cloni. Anna

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*