Tassa per le spiagge del Veneto, provocazione o realtà?

Spiagge Veneto
Spiagge Veneto

Dopo la tassa di soggiorno e la tassa di sbarco ecco che arriva l’ennesima proposta a tema: la tassa per le spiagge del Veneto.

La gabella, che dovrebbe avere il costo di 2 euro per accedere a tutte le spiagge del litorale veneto, è stata proposta dal presidente di Confturismo e Federalberghi del Veneto, Marco Michielli. Il motivo è riconducibile al costo dei servizi di come la pulizia e i soccorsi in mare, non più sostenibile.

E’ chiaro che la tassa è rivolta soprattutto a quei turisti della domenica che non portano incassi alle strutture alberghiere della zona, ma più che una provocazione questa nuova gabella appare di pessimo gusto.

Al presidente Michielli evidentemente sfugge la situazione in cui versa il turismo e soprattutto quanto sia importante il turista. Non è con la tassa che si può pretendere di sopperire a mancati introiti delle strutture turistiche. Evidentemente a Michielli sfugge che forse proprio una politica delle strutture alberghiere, in alcune aree realizzate anche con fonti statali, è quella che manca in questo momento particolare di ristrettezze economiche.

Gli educatori sanno bene che non è con la punizione corporale che si educa un figlio, un alunno, un giovane. Allo stesso modo non credo che con le gabelle che oramai sono assenti solo nel momento in cui si respira, giusto per estremizzare, posto che l’aria sia anche pulita, si possano risollevare le sorti del comparto.

Fortunatamente la nuova imposta non ha avuto i favori della Regione Veneto, a partire dal Presidente Luca Zaia che evidenzia il valore delle spiagge libere che, aggiungo io, non possono essere bloccate da tasse che oramai sembrano essere l’unico modo per combattere la crisi.

Al momento in cui scrivo sembra che la tassa non abbia largo consenso e potrebbe finire nel dimenticatoio ma devo registrare una mancanza di progetti e programmazione da parte di tutte le istituzioni e una corsa a chi inventa l’imposta più originale.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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