Tassa di soggiorno, a Cattolica è l’albergatore ad autotassarsi

Tassa di soggiorno, a Cattolica è l’albergatore ad autotassarsi
Tassa di soggiorno, a Cattolica è l’albergatore ad autotassarsi

La tassa di soggiorno è oramai una realtà in molte città italiane. All’indomani dell’introduzione della legge che ha favorito l’applicazione di questa tassa, diverse località più o meno note hanno scelto questa strada per introitare. Ma non tutte.

Sulla riviera romagnola, per esempio, a Cattolica la tassa di soggiorno che, notoriamente è a carico del turista ed è variabile a seconda della categoria, della struttura, tipologia, etc. è stata presa in carico dagli stessi albergatori e operatori turistici.  Grazie a questa autotassazione con soldi versati alle casse comunali (circa 450 mila euro) il turista che sceglie Cattolica quale meta per le vacanze non dovrà versare nessun euro in più per l’imposta. Quello che c’è di peggio è che la richiesta della tassa viene effettuata dagli operatori turistici che, loro malgrado, passano da esattori senza incassare nessun euro dell’imposta.

Un po’ di tempo fa, proprio su questo blog, ho scritto un post con un elenco delle città che applicano la tassa di soggiorno, una lista purtroppo destinata ad aggiornarsi. Ma non tutte le città italiane hanno scelto l’applicazione della tassa di soggiorno. Effettivamente la nuova legge ha lasciato la discrezionalità ai comuni provocando un’applicazione disomogenea sul territorio nazionale.

L’entrata, dovuta alla nuova imposta, dovrebbe portare una nuova linfa in quei comuni dove l’economia turistica è importante. Ma non tutti i governi cittadini hanno scelto di reinvestire nello stesso comparto l’incasso dell’imposta. Alcuni hanno deliberato di utilizzare i proventi della tassa di soggiorno per altre priorità.

Solo dopo un anno di regime si potrà capire quale sarà l’effettivo impatto di questa imposta, sia sul turista e sia nelle casse comunali.

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3 Commenti

  1. non esiste più il cliente affezionato è internet stesso che invoglia a cambiare,le compagnie aeree a basso costo che ti portano in bassa stagione in grecia con 29 euroe dormi con 11 euro a testa,perdere il cliente in bassa stagione è un dramma per l’albergo, in agosto si riempe tutto ,ma in un periodo breve non si risolvono i problemi

  2. io pago con la carta di credito , non e giusto che l’albergatore incassi la tassa con la carta di credito assieme al conto ,fa il gabelliere e in più paga le spese per la carta,sono pochi centesimi,ma danno fastidio,io finora mi sono rifiutato di pagare,firmando un documento e che sia il comune a darsi da fare per notificarmi un euro per una notte

  3. Salve, volevo soltanto far rilevare che anche per quest’anno (stagione 2013) gli albergatori di Cattolica hanno fatto fronte al gettito della tassa autotassandosi e scongiurandone l’applicazione.

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