Tassa di sbarco per le isole minori, nuova gabella

Casa Malaparte su Capo Massullo a Capri. Sullo sfondo Punta Campanella e la Costiera Amalfitana. ©Foto Massimo Vicinanza
Casa Malaparte su Capo Massullo a Capri. Sullo sfondo Punta Campanella e la Costiera Amalfitana. ©Foto Massimo Vicinanza

In un periodo come questo di restrizione economica, si assiste al profilare delle tasse sui cittadini. Gli enti locali depauperati di molti contributi provenienti dal governo centrale, hanno pensato di far gravare le mancate entrate sui turisti.

Nascono così le tanto discusse tasse di soggiorno, oramai applicate in molte città italiane e ora, sulla scorta della gabella cittadina, anche le isole minori hanno pensato ad una imposta simile: la tassa di sbarco.

Secondo molti sindaci delle isole minori italiane, la tassa di soggiorno è troppo gravosa per i turisti. Meglio la tassa di sbarco il cui importo da sborsare, sempre a carico del consumatore, si aggirerebbe tra l’euro e l’euro e mezzo.

Il perché le amministrazioni delle isole minori sono più propensi alla tassa di sbarco è presto detto. La tassa di soggiorno è una pesante gabella per chi decide di trascorrere sulle isole qualche giorno di vacanza rispetto al turista della domenica che visita l’isola in giornata. Insomma, meglio coccolare il turista che sceglie l’isola quale meta per trascorrere più di un giorno di vacanza e, quindi, di spendere e non chi si limita a consumare poco più di un caffè.

Secondo Giannina Usai, Segretario nazionale dell’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori (Ancim), la tassa di sbarco sarebbe più equa perché tutti coloro che approdano sulle isole contribuiscono al pagamento dei servizi presenti ed è anche più remunerativa per i comuni che l’applicano.

La proposta, al vaglio del governo Monti, non è ancora applicabile ma possiamo già ipotizzare le entrate nelle isole minori di blasone. Nel periodo estivo nelle isole Eolie ci sono quasi 100 mila turisti al giorno mentre le presenze annue sono circa 2 milioni. Se l’imposta sarà di un euro, le Eolie potrebbe incassare circa 2 milioni di euro. Per non parlare di Capri che registra oltre 2 milioni e mezzo di presenze all’anno escludendo Anacapri che di presenze ne registra circa 700 mila. Se tanto mi dà tanto…

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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