Sulle vie della seta, il viaggio di Overland lungo venticinque anni

Sulle vie della seta, il viaggio di Overland lungo venticinque anni
Sulle vie della seta, il viaggio di Overland lungo venticinque anni

Overland è la via della seta è il leitmotiv di una serie di puntate, trasmesse da RAI 1, a partire dal prossimo 9 giugno (ore 11,00). Si tratta di una serie di documentari, trasmessi in diverse giornate, sulla carovana di Overland lungo quella che fu la più importante strada tra l’Oriente e l’Occidente: la via della seta.

La via della seta, percorso che i mercanti della seta ma anche di tante altre mercanzie (spezie, cavalli, tappeti, etc.) provenienti dall’occidente usavano fare, si snoda su circa 8000 chilometri. Non solo una via, per la verità, ma una serie di tracciati che hanno come fine quello di collegare la lontana Cina al resto del Vecchio Continente.

In venticinque anni di missioni la carovana di Overland ha percorso ben 8 tratti diversi come l’antica via di Zagaria, la via del Tarim Nord e quella del Tarim Sud, attraversando 11 Paesi.

Le numerose missioni di Overland, tutte documentate, capeggiate da Beppe Tenti, ci portano a conoscere ed appassionarsi a nuovi paesaggi, culture, costumi. Otto puntate dense di interesse, trasmesse dalla RAI, a disposizione di quanti adorano i viaggi e di percorsi avventurosi.

Grazie ad una documentazione che si snoda nel corso di cinque lustri, è possibile apprendere come sono cambiati gli scenari socio-politici di alcune aree (Iran,  Pakistan, Repubbliche ex Sovietiche come Kazakhstan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Tajikistan, fino all’Afghanistan) attraversate dalla carovana di Overland. La stessa Pechino, un tempo caratterizzata da un numero cospicuo di biciclette, oggi, dopo il boom economico, è sempre più invasa da auto che fanno innalzare, immancabilmente, lo smog e inquinamento.

Un viaggio nel tempo, dunque, ma anche nell’attualità con i molteplici cambiamenti delle città cinesi (e non solo) che oggi, dopo secoli di oblio, ritornano in auge grazie ad un boom economico figlio soprattutto del consumismo occidentale e della produzione delle nuove tecnologie.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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