Stress da volo, le abitudini più fastidiose

Un sondaggio della British Airways mette in luce cosa infastidisce di più i viaggiatori durante i voli aerei; una costante per tutte le nazionalità interpellate: il fastidio per le ginocchiate nello schienale.

A giudicare da questa indagine, gli italiani sono in generale i viaggiatori più tolleranti a bordo, in contrasto con le reazioni dei tedeschi, facilmente suscettibili allo stress da volo.
Dunque, al primo posto dei fastidi in aereo vi sono ginocchiate e calci al sedile anteriore che, di conseguenza, danno noie a chi vi è seduto; a seguire, l’invasione del proprio spazio da parte dei vicini, sia con allungamenti di arti che per quel che riguarda la stazza (quando è oversize); al terzo posto, i bambini chiassosi e fuori controllo dei genitori.
Da non sottovalutare anche l’impatto sonoro che si può procurare ai compagni di viaggio: altra fonte di stress in aereo è il doversi sorbire il russare altrui, le chiacchiere per tutto il volo e la voce alta.

Mark Moscardini, commercial manager di British Airways per Italia e Malta, alla luce dei risultati del sondggio ha appreso della prima causa di fastidio, commentando: “Trovare una soluzione al problema dei calci sul retro dello schienale, specialmente nella classe di viaggio economy, può risultare molto difficile per una compagnia aerea“.
Se per questo fattore non sembra esserci una soluzione immediata, per tutto il resto il consiglio di Moscardini è presto detto: il Terminal 5 di Londra Heathrow è studiato per rendere gradevole la prima parte degli spostamenti in aereo. “Ampi spazi ariosi e luminosi, servizi di check-in e consegna bagagli veloci e ordinati, splendidi ristoranti e negozi per lo shopping, procedure di sicurezza rapide: è così che sono stati eliminati molti dei potenziali fattori di stress per i viaggiatori“.
Lo shopping, a quanto pare, si conferma un antidoto vecchio ma mai fuori moda, anche per lo stress da viaggio.

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