Social Media Week di New York, attenzione alla stanchezza di Facebook

Social Media Week
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Dal Social Media Week di New York alcuni marketer lanciano un monito contro la “stanchezza” di Facebook. Secondo questi esperti, dopo il lancio in borsa del social network più noto al mondo, potrebbe manifestarsi una sorta di pressione sulla corporate che potrebbe dare vita ad alcune situazioni poco popolari.

In particolare, Facebook potrebbe cercare di monetizzare a tutti i costi, in modo chiaramente più cospicuo, dalla mole di dati personali in proprio possesso. In pratica, dai profili personali si potrebbe cercare di far uscire tanto denaro contante.

Intanto si sprecano le iniziative provenienti dal settore travel che vedono come protagonista Facebook. In questi giorni Hotels.com, ha lanciato una iniziativa piuttosto originale che lascia, però, spazio a molteplici perplessità. Grazie ad un’applicazione particolare, in collaborazione con Columbus Internet che si occupa di applicazioni di social shopping, sarà ora possibile affiliarsi al programma via Facebook. L’applicazione, dal nome Hotels WithMe è stata messa a disposizione degli utenti dell’Italia, Regno Unito, Francia, Svezia e Germania.

In pratica, chiunque ha una fan page su Facebook, potrà installare l’applicazione e ricevere una commissione per ogni albergo di Hotels.com prenotato proveniente dalla propria pagina. Si passa così, dall’affiliato proprietario di un sito all’affiliato proprietario di niente perché una fan page di Facebook può svanire nel nulla qualora Facebook decida di farlo (la letteratura di Internet è piena di casi come questo).

E se Facebook, a causa della stanchezza ventilata dagli addetti ai lavori, da un giorno all’altro cambiasse completamente mission? L’ipotesi non deve passare per una mera utopia, in fondo anche Google fino a qualche anno fa sembrava il motore sammaritano amico di molti.

Ritornando alle notizie provenienti dal Social Media Week di New York, secondo il CEO di JWT per il Nord America, David Eastman, diversi addetti al marketing non riescono a sviluppare approcci creativi per il collegamento con gli utenti di Facebook. Molti marketer utilizzano Facebook perché non sanno cosa fare e molti marchi perseverano sulle strategie legate a Facebook, dirottati dai loro marketer pigri.

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