Social media e viaggi, solo i contenuti possono creare valore

Social Media, solo i contenuti creano valoreSe ci sono due argomenti che negli ultimi mesi mi stanno appassionando più degli altri, questi sono i “social media” e “i viaggi”. Per la verità la mia passione per l’esplorazione del mondo è nota, non è un caso che mi trovo a dirigere e a scrivere su un sito di viaggi. Da un po’ di tempo a questo “mio vezzo” si è aggiunto un altro argomento, i “social media”.

Mi piace osservare da vicino come questi due mondi cercano di trovare il giusto connubio e, soprattutto, come gli operatori si danno da fare per far quadrare il cerchio, come si suol dire. L’errore più frequente che trovo in chi, in qualche modo, vuole bruciare le tappe per posizionarsi sul mercato come l’esperto di turno, di social media si intende, è l’esposizione mediatica. Ho sentito dire più volte e in contesti diversi, da chi ha qualche anno più di me, che il troppo stroppia. Trovo esasperanti e scarsamente professionali coloro che si presentano come “gli esperti di social media” che mangiano ogni giorno solo “pane e facebook”, trascurando quello che dovrebbe essere l’elemento che crea valore: il contenuto.

Quando parlo di contenuto mi riferisco sia al contenuto scritto, video, audio , etc. e sia al “messaggio” che si intende trasmettere. Comunque la si guardi, spesso sono propri i contenuti a mancare nei piani di social media marketing. Nel settore viaggi, in particolare, ma anche in altri settori altrettanto presenti in Internet, sono costretta ad osservare una sorta di approssimazione. L’albergatore che crede di poter fare il “botto” con i social media e l’esperto di turno che spergiura che tutto questo è possibile grazie ad una pagina fan di Facebook. Per non parlare di chi saccheggia i contenuti altrui (testo, video, audio, etc.) per posizionare il tutto sul proprio sito, proprio come se l’avesse prescritto il medico. Insomma, tra una copia e incolla ed un altro, mi trovo spesso a notare che il contenuto manca nei piani di social media marketing.

E allora? Semplice, senza contenuto i social media non creano valore e senza qualità non si creano conversazioni. Volendo essere ancora più scrupolosa, per la felicità giustificata di alcuni, dico pure che senza contenuto, quindi qualità e conversazioni, non si creano conversioni. Il teorema è così risolto, manca solo la parte applicativa, quella che spetta a chi si presenta sul mercato come esperto del settore che dovrebbe formare il proprio cliente per fargli conoscere da vicino il vero valore dei social media: il contenuto.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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