Settore alberghiero in crescita in Europa nel 2011

Comparto alberghiero 2011
Comparto alberghiero 2011

Dopo aver archiviato il primo mese del nuovo anno, arrivano i dati definitivi sull’andamento del comparto alberghiero in Europa nel 2011 secondo MKG Hospitality. La prima parte dello scorso anno fino a primavera inoltrata, il settore ha risposto molto bene con picchi di crescita mentre, la fine dell’anno, non è andata altrettanto bene (soprattutto dicembre con un -0,9%).

In tutti i Paesi della Unione Europea si è assistito ad una crescita del comparto alberghiero, nessuno di essi ha fatto segnare l’indice negativo. La forbice va dalla Svezia (+1,8%) dove la situazione è abbastanza stabile fino alla Polonia (+9,3%) dove la crescita è ben evidente e che può sperare anche per l’anno 2012 visto che è proprio qui e in Ucraina che si svolgeranno i campionati europei di calcio. La media europea dell’anno si è assestata intorno a +5,5%.

In Europa sono soprattutto il Regno Unito, la Francia, la Germania e il Benelux ad essere maggiormente attivi nel comparto. Questi Paesi hanno segnato un tasso di crescita oscillante tra il 4,5% e il 6%. Sono soprattutto le città d’affari, le città che fanno da hub internazionale e le capitali le protagoniste: Amsterdam, Berlino, Amburgo, Londra, Monaco,  Parigi. Si pensi che solo Londra rappresenta il 75% del comparto dell’intero Paese.

Non altrettanto bene si può dire dell’Italia che non fa segnare nessun indice negativo (+3,8%) durante il 2011 ma che non aiuta nella crescita del comparto in Europa. C’è da annotare, inoltre, il brutto scivolone del mese di dicembre (-1,8%) del comparto italiano a braccetto con Spagna (-2,7%), Portogallo (-16,7%) e nord Europa.

Comparto alberghiero dicembre 2011
Comparto alberghiero dicembre 2011

Il segno negativo registrato proprio nell’ultimo periodo del 2011, secondo gli analisti, potrebbe proseguire nella prima parte dell’anno in corso. Mentre in alcuni Paesi dell’est si aspettano gli eventi di primavera-estate come i campionati europei di calcio, a Londra e dintorni si aspettano le Olimpiadi per fare sold out e in Germania le fiere che interessano il turismo d’affari, in Italia bisogna aspettare la buona luna e, soprattutto, la buona vena di innovare da parte degli operatori del settore.

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