Ryanair, vendita di biglietti aerei negata ai siti non autorizzati

Ryanair, vendita di biglietti aerei negata ai siti non autorizzati
Ryanair, vendita di biglietti aerei negata ai siti non autorizzati

Che l’introduzione del sistema captcha della settimana scorsa da parte di Ryanair non era destinato agli utenti, era chiaro in partenza. Il codice alfanumerico (captcha) da introdurre per visionare i risultati di una ricerca voli sul sito del vettore irlandese ha avuto fin dall’inizio uno scopo preciso: bloccare le ricerche di siti terzi non autorizzati alla vendita di biglietti Ryanair.

La compagnia irlandese, d’altronde, ha sempre mal tollerato gli intermediari figuriamoci quelli non autorizzati. Dalla scorsa settimana in avanti, i siti di comparazione prezzi che intendono continuare a rivendere i voli Ryanair con l’aggiunta di spese accessorie (il loro guadagno), dovranno pagare 100 euro da devolvere in beneficenza e accettare una licenza per l’utilizzo.

Ryanair si dice molto soddisfatta dell’introduzione del sistema di sicurezza reCaptcha (made in Google) introdotto pochi giorni fa e non lamenta, almeno ufficialmente, cali di prenotazione. Eppure, da sempre il sistema captcha ai vantaggi della sicurezza ha abbinato l’effetto collaterale che consta nell’alto abbandono della pagina da parte degli utenti.

Per quest’ultimo motivo trovo impossibile che Ryanair possa perseguire con questa politica legata all’introduzione del captcha sulle proprie pagine di ricerca. La perdita di potenziali clienti non è assolutamente fantasiosa ma inevitabile se si continua con il blocco captcha.

Il fatto che Ryanair dichiari di devolvere in beneficenza i 100 euro simbolici che i siti di comparazione prezzi dovranno sborsare per poter accedere alle ricerche sul sito del vettore in forma automatica, lascia intendere che non è intenzione della compagnia low cost irlandese “arricchirsi” alle spalle dei siti comparatori. Allo stesso tempo, però, è evidente che Ryanair intende veicolare tutti gli utenti alla ricerca di un volo low cost o un volo Ryanair, sul proprio sito.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

5 Commenti

  1. A causa della difficoltà di consultazione del sito ryanair sto valutando altri vettori low cost per i miei spostamenti. Trovo , tra l’atro vergognosa la pubblicità che ultimamente è presente sul sito ryan air : “TARIFFE BOLLENTI ED HOSTESS PICCANTI!!” . Ma che vuol dire ??

  2. Ciao JJ, sono pienamente d’accordo con te. La vecchia logica di inserire “donne nude” in copertina purtroppo è dura a morire. Il cattivo gusto, inoltre, non è proprio una prerogativa sconosciuta da quella parti. Un saluto. Anna

  3. Tutto vero. Non capisco se siano più insopportabili i captcha o la squallidissima homepage con le scoscione: si ha quasi l’impressione che la Ryanair sia la linea aerea preferita dai papponi.
    Probabilmente i manager di Ryanair ci godono ad umiliare gli utenti dei voli lowcost.

  4. la cosa peggiore è che è sufficiente cambiare pagina per estendere la ricerca date che ricompare il capcha….è impossibile non capisco come si possa andare avanti con questo sistema oltretutto mal funzionante
    io ho abbandonato e sono andata su alitalia pur pagando di più

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