Ryanair trasforma il sito in un casinò online

Ryanair trasforma il sito in un casinò online
Ryanair trasforma il sito in un casinò online

Nel corso di questi anni abbiamo fatto l’abitudine alle provocazioni di Michael O’Leary, CEO di Ryanair,  compagnia aerea low cost molto nota. Questa volta, l’annuncio ufficiale a mezzo nota stampa, ha del clamoroso: il sito di Ryanair, grazie ad una partnership, si presenta al mezzo miliardo di utenti online come un posto del web dove poter divertirsi a casinò, effettuare scommesse e giocare a poker.

Cosa accumuna i viaggiatori di Ryanair al casinò online? Niente. Cosa accomuna l’iniziativa di Ryanair sui giochi online alla stessa compagnia low cost irlandese? Il colore dei soldi. Provando a fare un gioco di fantasia non intravedo nessun connubio tra viaggiatore e giocatore se non la possibilità per Ryanair di poter far soldi potendo contare su circa mezzo milardo di utenti ben profilati. Un numero cospicuo che fan ben sperare il vettore in larghi guadagni poiché potrà avvalersi della legge sui grandi numeri che sicuramente avrà più importanza (per la corporate) dell’immagine aziendale.

Ryanair come Facebook o Google? La risposta è sì. Avendo assodato che non c’è nessun nesso tra i viaggi e il mondo dei giochi, l’unica spiegazione legittima è che Ryanair si sia fiondata sul mondo dei giochi online, grazie al gran numero di utenti, con il mero scopo di incassare soldi. E quale migliore modo di sfruttare la quantità considerevole di visitatori del sito che, tranne rare eccezioni, non possono utilizzare altri luoghi della Rete per effettuare le prenotazioni aeree.

Dopo il calendario osé con foto che ritraggono lo staff della compagnia irlandese, dopo la possibilità di vedere film porno sui voli Ryanair, dunque, ecco una nuova iniziativa del vettore low cost più noto al mondo, sempre più alla ricerca di rimpinguare le casse della società.

Un colpo di “genio” più che di “classe”, per il focoso CEO di Ryanair e i suoi collaboratori, che dovrà far riflettere molti esperti di marketing e responsabili della comunicazione di brand importanti che si ostinano a inviare i propri utenti/clienti sul sito di terzi (vedi le fan page di Facebook) annullando, di fatto, la cosiddetta fidelizzazione sui propri mezzi online.

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Informazioni su Anna Bruno 398 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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